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Il problema dei Nokia Lumia ha finalmente un nome: Skype

Stephen Elop parla del problema tra gli operatori e i Nokia Windows Phone e fa un nome, quello di Skype. L'applicazione VoIP di casa Microsoft toglie potenziali guadagni agli operatori, che non sono felici. Nokia e la casa di Redmond stanno cercando un modo per permettere ai carrier di partecipare alla torta.

Skype è un problema per le vendite dei Nokia Lumia? Forse non completamente, ma sta creando sicuramente qualche grattacapo. Da qualche tempo si discute molto sul motivo per cui alcuni operatori stiano facendo opposizione, snobbando, i prodotti Windows Phone della casa finlandese.

La qualità dei terminali è pessima? Non proprio e Windows Phone ha ricevuto buone recensioni. Negli Stati Uniti tra l’altro le vendite di Nokia stanno andando bene e così anche in altri Paesi, come il mercato (di casa) finlandese. È in alcuni Paesi europei però che i terminali incontrano l’ostracismo di alcuni operatori e se un tempo tutto sembrava ricondursi alla qualità, sembra emergere un motivo per ben più importante: Skype.

Il discorso non è di quelli banali: Skype sottrae incassi agli operatori, permettendoci di chiamare su rete VoIP e non attraverso le classiche linee, oppure chattare piuttosto che mandare SMS. Tante applicazioni su iOS e Android consentono di fare le stesse cose, ma c’è un particolare: Skype è di Microsoft.

Gli operatori lo sanno e giocano con questo fatto. Sono perfettamente a conoscenza che Microsoft e Nokia stanno lavorando a stretto contatto, e che insieme stanno cercando di recuperare il gap dalla concorrenza. Se oggi gli operatori non possono permettersi di togliere dai listini un iPhone o un Samsung Galaxy, lo possono fare senza particolari danni con un Nokia Lumia.

La situazione rasenta il ricatto, ma come si dice in gergo è “business as usual”. Stephen Elop, l’amministratore delegato di Nokia, ha fatto un discorso articolato in cui ha ammesso che ci sono problemi che richiedono ulteriori negoziazioni con gli operatori e che, probabilmente, si troverà una formula per consentir loro di guadagnare anche dal software VoIP.

Di seguito buona parte della traduzione delle parole di Elop, che potete vedere anche in questo video su YouTube. L’AD ha risposto a una domanda proprio sul tema Skype e il rapporto con i carrier. “Il feedback dagli operatori è che non amano Skype, certamente, perché gli operatori che hanno un business telefonico tradizionale basato sulle linee potrebbero perdere incassi“.

“Quello che Microsoft ha fatto è che se un operatore non vuole Skype installato su un Windows Phone di Nokia o un’altra azienda, può prendere quella decisione”.

“Il problema può essere aggirato. Però Skype è su tutti i dispositivi Android, è su iPhone, si trova su iPad e tutti questi prodotti. Quindi ciò che stiamo facendo con gli operatori è trasformarlo in un vantaggio“.

Elop aggiunge che Microsoft e Nokia possono intavolare con  i carrier “un differente tipo di partnership”, in cui si riconosca che la tecnologia VoIP non si può bloccare, ma che è possibile “fare qualcosa di creativo” per generare più introiti per i carrier.

“Alcuni operatori stanno pensando di offrire bundle con Lumia, Skype e propri servizi, dando una banda maggiore a un costo superiore così da generare più entrate. Controllando Skype, possiamo avviare una conversazione su come avere un migliore rapporto basato su questo software, cosa che in passato i carrier non potevano fare. In realtà le cose sono un po’ più avanzate rispetto al fatto che Skype piaccia o non piaccia; gli operatori vogliono impegnarsi in una discussione sul merito e su come mettere in pratica qualcosa che prima era impossibile“.

Insomma gli operatori vogliono guadagnare con Skype e Microsoft, insieme a Nokia, deve scendere a patti se vuole trovare adeguato spazio sul mercato. Non è chiaro in che modo si evolveranno le cose, ma lo scenario peggiore è un aumento dei costi per i clienti e un’evoluzione di Skype in qualcosa ancora da definire. Contiamo – o meglio speriamo – che si troverà una strada alternativa che accontenterà tutte le parti – compresi i consumatori.

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Qualsiasi cambiamento che Microsoft andrà a operare su Skype per Windows Phone probabilmente colpirà l’applicazione anche su altri sistemi operativi, sempre che questa non sia una carta decisiva per favorire i terminali con il proprio ecosistema. Non resta che attendere gli sviluppi.

Segnaliamo infine che Nokia ha presentato proprio in queste ore diverse nuove partnership per la creazione di applicazioni esclusive. Arriveranno l’app del PGA Tour di Golf, in esclusiva per i Nokia Lumia per i primi 12 mesi dal debutto ed ESPN, vincolata a WP della casa di Espoo fino a maggio 2013.

I possessori dei prodotti dell’azienda finlandese inoltre godranno inoltre di numerosi titoli Rovio, a partire da Angry Birds Space, e dei principali giochi EA Interactive. Groupon inoltre sta realizzando un importante aggiornamento alla sua applicazione – una funzione di ricerca offerte con realtà aumentata – che sarà esclusiva sui Nokia Lumia per 6 mesi. 

Insomma, non si può dire che l’azienda non si stia dando da fare, soprattutto negli Stati Uniti, dove il Lumia 900 è partito con il piede giusto, nonostante qualche problema software che ha costretto Nokia a venderli inizialmente praticamente a costo zero.