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Il Samsung Galaxy S9 sarà uno smartphone modulare

Il Galaxy S9 potrebbe essere uno smartphone modulare. L'indiscrezione è trapelata attraverso il profilo Twitter di Eldar Murtazin, nota giornalista del settore hi-tech. Samsung sembra intenzionata ad adottare un sistema simile ai Moto Mods di Lenovo, al fine di poter ampliare le funzionalità del suo prossimo top gamma. Ma questa non sarebbe l'unica novità.

Innanzitutto, Murtazin è convinto che sul retro del Galaxy S9 e S9+ sarà posizionato un connettore magnetico. Questo consentirà a Samsung di sviluppare tutta una serie di moduli aggiuntivi, che saranno venduti separatamente o attraverso bundle da poter commercializzare in determinati periodi dell'anno.

Galaxy S9

Non ci sono informazioni precise circa i moduli in questione. Nel corso di questi mesi sono apparse online alcune immagini di brevetti depositati da Samsung che, alla luce delle affermazioni di Murtazin, potrebbero effettivamente fare riferimento ad alcuni dei moduli per il Galaxy S9. Si tratta però, in questo momento, di indiscrezioni troppo scarne per poter pensare di fare riferimento a qualcosa di specifico.

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In ogni caso, il Galaxy S9 sta facendo parlare di sè anche attraverso Weibo. In un post sulla nota piattaforma di micro-blogging infatti si fa riferimento al SoC Snapdragon 845 come processore del prossimo smartphone top di gamma Samsung, attraverso una strategia in parte simile a quella vista con il Galaxy S8, ma con una partership ancora più stretta con Qualcomm.

Galaxy S9

Come ricorderete infatti, lo Snapdragon 835 è stato esclusiva del Galaxy S8 per le prime settimane di commercializzazione. Un accordo che ha permesso a Samsung di poter sostenere la domanda iniziale del mercato, soprattutto negli Stati Uniti. Non a caso, è proprio la variante USA dello smartphone a essere equipaggiata con questo processore.

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Sembra però che il Galaxy S9 possa integrare lo Snapdragon 845 in buona parte dei mercati in cui sarà commercializzato (Europa inclusa), considerando come Samsung e Qualcomm stiano collaborando tra loro per lo sviluppo del SoC. Si tratterà di un processore con processo produttivo a 7 nm, con CPU octa-core e GPU Adreno 630. Una piattaforma  che dovrebbe garantire un salto di qualità soprattutto in ambito di gestione dei consumi.

Galaxy S9

I prossimi mesi consentiranno di cominciare ad avere un quadro più preciso in relazione al Galaxy S9. L'azienda sudcoreana sarà comunque chiamata all'arduo compito di migliorare ulteriormente quanto di buono fatto con la gamma S8. È lecito dunque attendersi un'evoluzione più che una rivoluzione, e in tal senso la modularità potrebbe essere la ciliegina sulla torta del progetto Samsung.


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