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Instagram sceglie lo smart working: ecco come il social affronta il Coronavirus

Il centro operativo di Instagram si è spostato dentro il garage di Adam Mosseri, il CEO della compagnia. Quest’ultimo, durante un’intervista rilasciata a CNN, ha deciso di inquadrarsi nella propria abitazione. In un periodo molto particolare, in cui il mondo è colpito dal Coronavirus, il CEO di Instagram avrebbe quindi deciso di dare il buon esempio agli utenti.

Mosseri ha esposto anche le principali sfide che lui e il suo team stanno affrontando in questo periodo. Instagram, così come molte altre piattaforme online, deve gestire un enorme traffico e i server sono messi a dura prova. Durante gli scorsi giorni, infatti, gli utenti passano molto più tempo online rispetto al passato. Proprio per questo motivo, gli ingegneri di Instagram hanno deciso di diminuire la qualità dei video, come fatto anche da Netflix.

Inoltre, come detto pochi giorni fa, il social network sta cercando di contenere le notizie false riguardo al Coronavirus che circolano in rete, senza tralasciare gli altri contenuti che non rispettano le linee guida. Il social invita i consumatori a fidarsi solo delle fonti certe. Queste ultime saranno inoltre segnate con alcuni particolari badge.

Il CEO ha anche dichiarato che vi è anche la lotta contro le pubblicità dedicate a cure non approvate dagli esperti, alle mascherine e create da tutti coloro i quali si approfittano di una situazione così delicata. Anche Instagram sta adottando lo smart working. Adam Mosseri ha dichiarato:

Abbiamo reso obbligatorio lo smart working in numerosi stati perché, in primo luogo, dobbiamo prenderci cura dei nostri dipendenti.

Per evitare l’insorgere di problematiche causate dalla moderazione automatica, molti dipendenti si stanno occupando del controllo dei post pubblicati dagli utenti.

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