Android

Intel: ci pensiamo noi ad aggiornare Android per due anni

Gli smartphone e i tablet che possono contare su una piattaforma Intel, rispetto al resto del mercato, sono solo una manciata. Il problema principale riguarda la capacità dei produttori di arrangiarsi con le proprie forze. Le piattaforme ARM offrono opportunità, a chiunque abbia un minimo di risorse, di creare e vendere il proprio smartphone.

Durante l'IDF, Intel ha svelato un nuovo programma che potrebbe permettergli di catalizzare l'attenzione dei produttori, poiché offre agli OEM e ODM che decideranno di adottare i suoi chip un design di riferimento – si parla di tablet per ora – e la certezza di poter accedere a una versione aggiornata di Android entro due settimane dalla presentazione di una nuova versione.

Ovviamente questo programma è frutto di una collaborazione con Google, che ha concesso a Intel di sapere, con anticipo, tutti i dettagli sui vari componenti e aggiornamenti. Il colosso delle CPU ha promesso di aggiornare l'hardware di riferimento per almeno due anni.

"Forniremo un'immagine binaria di Android e gli OEM/ODM potranno scegliere quali componenti usare, se tutti o una sola parte. Questo permetterà di creare e vendere nuovi prodotti riducendo i costi necessari per la loro creazione e mantenimento", ha affermato Doug Fisher, VP e General Manager, Software e Services Group.

Questa promessa di Intel probabilmente non influenzerà i grandi brand, che tuttavia potrebbero pensare di aggiungere qualche nuovo prodotto alla propria line-up risparmiando sulle spese di progettazione. Di certo sarà invece un'opportunità per i brand minori, che avranno maggiori chance per entrare in un mercato ormai saturo.