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Intel sugli smartphone San Diego e Lenovo LePhone K800

Gli smartphone con chip Intel arriveranno in Europa il sei giugno, dopo il debutto in India dello scorso aprile che avevamo citato in occasione dei risultati finanziari del primo trimestre. Il prodotto venduto nel Vecchio Continente si chiamerà San Diego (in precedenza era chiamato Santa Clara), e al suo interno troveranno posto un Intel Atom Z2460 e Android 2.3.

Dal punto di vista dell’hardware quindi abbiamo lo stesso chip Medifield presente sullo Xolo X900, lo smartphone che Intel distribuisce in India. È una CPU single-core da 1.6 GHz a 64 bit con HyperThreading, abbinato a una GPU PowerVR SGX 510 da 400 MHz.

Intel/Orange San Diego

Il San Diego ha poi uno schermo da 4,03 pollici e una videocamera capace di girare video a 1080p. Purtroppo al momento dell’uscita il sistema operativo sarà Android 2.3, con un aggiornamento a Ice Cream Sandwich in un imprecisato futuro. Il San Diego sarà venduto inizialmente in Gran Bretagna tramite Orange a 199 sterline (circa 250 euro) senza contratto.

In Cina sarà invece Lenovo a mettere in commercio il primo smartphone Intel. Si chiamerà K800 e avrà lo stesso processore del San Diego, con 1 GB di RAM e uno schermo un po’ più grande grazie a una generosa diagonale di 4,5 pollici. La memoria interna sarà pari a 16 GB e la fotocamera da 8 megapixel. Il prezzo di vendita si aggirerà sui 500 euro.

I più smaliziati avranno capito che questi smartphone non sono ancora pronti per competere ad altissimi livelli con i migliori prodotti ARM in circolazione. Si tratta tuttavia di un momento importante perché segna il primo passo di Intel nel mondo dei terminali tascabili, in cui l’azienda di Santa Clara si trova nell’insolita posizione dell’inseguitore.

Una buona partenza sulla carta, soprattutto grazie alla tecnologia Hyper-Threading, che raddoppia i core logici rispetto a quelli fisici. In un prossimo futuro Intel arricchirà la propria offerta con l’Atom Z2580, un chip con due core fisici e quattro logici.

Lenovo LePhone K800

È quindi lecito aspettarsi che gli smartphone con piattaforma Intel saranno presto in grado di competere con i più potenti prodotti ARM sul piano delle prestazioni. Non è questo però l’elemento determinante, quanto quello dei consumi e dell’autonomia; un’arena dove tutto sommato non ci sono grandi campioni, tranne forse il Motorola RAZR Maxx, che tuttavia spicca solo grazie a una batteria più capiente.

Quanto a Intel, l’azienda promette consumi in calo verticale con l’arrivo dei chip Merrifield prodotti a 22 nanometri, e risultati strabilianti per i tablet con Windows 8. Si parla del 2013, e per allora anche i chip ARM avranno fatto sostanziali passi avanti. A noi non resta che aspettare, e mettere in ricarica lo smartphone ogni giorno.