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iPhone 11 – Recensione


iPhone 11
RAM
4 GB
Archiviazione
64/128/256 GB
Schermo
6,1 pollici - 828 x 1792
Fotocamera posteriore
Dual cam, 12 MP + 12 MP
Batteria
3.046

Per comprendere un prodotto come iPhone 11, occorre inevitabilmente rispondere a un interrogativo ben preciso. Avere infatti a disposizione un display OLED in ambito smartphone migliora certamente l’esperienza visiva. Discorso analogo per la tripla fotocamera posteriore, in grado di offrire una grande versatilità di utilizzo. Infine, un design particolarmente ricercato rappresenta certamente un plus non da poco su dispositivi posizionati a prezzi importanti. Tutti elementi che fanno parte degli iPhone 11 Pro, e il punto è comprendere se siano imprescindibili per avere accesso a un’esperienza utente di alto livello.

Personalmente sento di poter rispondere a questa domanda con un secco “no”. Infatti, esattamente come accaduto lo scorso anno con iPhone XR, ho apprezzato molto questo iPhone 11. Sono convinto che possa essere il prodotto adatto per buona parte degli utenti alla ricerca di uno smartphone iOS. Come vedremo infatti, le mancanze rispetto alla gamma Pro non inficiano l’esperienza quotidiana, che rimane assolutamente convincente. In più, quest’anno Apple ha deciso anche di abbassare leggermente i prezzi, che rimangono importanti ma comunque maggiormente accessibili. In Italia, infatti, si parte da 839 euro.

Design e display

Partiamo immediatamente da due degli aspetti che hanno fatto maggiormente discutere. iPhone 11 integra uno schermo IPS LCD da 6,1 pollici con risoluzione di 828 x 1792 pixel. Siamo dunque al di sotto anche del Full-HD, divenuto ormai una sorta di standard minimo in ambito smartphone. Devo però raccontare la mia esperienza nell’utilizzo quotidiano, e sinceramente non ho sentito la mancanza di maggiore risoluzione.

Merito soprattutto dell’ottimo lavoro di calibrazione fatto da Apple su questo LCD. La riproduzione dei colori non mi ha fatto rimpiangere gli OLED, sorprendentemente anche in relazione ai neri. La luminosità è molto buona e, in aggiunta al convincente trattamento oleofobico del vetro anteriore, garantisce una perfetta visibilità all’aperto. I contrasti non sono assoluti come visto su iPhone 11 Pro e Pro Max, ma anche in questo caso nulla di drammatico.

Il rovescio della medaglia è, ad esempio, non poter guardare un filmato in Full-HD su YouTube o Netflix, che può sembrare quasi paradossale nel 2018. Con la diagonale da 6,1 pollici però, c’è comunque una densità di pixel pari a 326 ppi (pixel per pollice), ovvero più che sufficiente per godersi un video senza rinunciare alla qualità visiva. E poi lo schermo grande rispetto a 11 Pro – che ne ha uno da 5,8 pollici – torna utile per navigare sul web. Tutto ciò non toglie che, con un prezzo del genere, era lecito attendersi una maggiore risoluzione.

In più, esattamente come accaduto con iPhone XR, la scelta di un pannello IPS LCD ha inevitabilmente condizionato il design. L’impossibilità infatti di curvare lo schermo sul bordo inferiore ha spinto Apple a optare per cornici importanti attorno al pannello, al fine di ottenere comunque un effetto simmetrico. Ne è scaturito un aspetto estetico un po’ retrò, con bordi importanti che però, di contro, aiutano notevolmente nella presa dello smartphone.

Per il resto, iPhone 11 è costruito in maniera impeccabile, come da tradizione per l’azienda di Cupertino. La scocca è realizzata totalmente in vetro, con la cornice in alluminio. Migliora la resistenza ad acqua e polvere (certificazione IP68) e sono tante le varianti cromatiche disponibili: nero, bianco, verde, giallo, rosso e viola. Cambia il design del modulo fotografico posteriore, disposto quest’anno come fosse una sorta di quadrato, ma qui siamo sul piano soggettivo, può piacere o meno. Quest’ultimo comunque, nonostante lo spessore, non crea grossi problemi di ergonomia che rimane buona. Non è impossibile infatti pensare di utilizzare con una mano questo smartphone.

Immancabile il notch, come sempre di grandi dimensioni. Questo perché, oltre a ospitare la fotocamera anteriore da 12 Megapixel, integra anche tutti i sensori necessari a far funzionare il Face ID. Il sistema di scansione 3D del volto approntato da Apple migliora ulteriormente quest’anno, e l’esperienza utente di iOS ruota sempre più attorno a esso. Ha ormai raggiunto una maturità tale da non far più sentire la mancanza del Touch ID in relazione all’immediatezza di utilizzo.

Prestazioni e autonomia

Sotto la scocca c’è, ovviamente, il nuovo processore A13 Bionic. Apple ha sottolineato più volte la potenza grafica di questo SoC, facendo vedere in azione diversi videogiochi nel corso della conferenza di presentazione. Del resto, l’azienda di Cupertino punta molto sul nuovo servizio Arcade, e gli iPhone rappresentano inevitabilmente i dispositivi ideali per veicolarlo al più alto numero di persone possibile.

iPhone 11 offre dunque prestazioni da vero top di gamma. L’unica criticità che ho notato è un leggero surriscaldamento della scocca posteriore nella parte centrale, solo in determinate condizioni di stress. Si tratta di un aspetto che è migliorato con il rilascio di iOS 13.1.2 e non è escluso che possa essere ulteriormente mitigato con successivi aggiornamenti software. In tal senso, provvederemo ad aggiornare la recensione.

Schermo 6,1 pollici IPS LCD, 828 x 1792, 326 ppi, 19.5:9
SoC A13 Bionic Hexa-core (2×2.65 GHz Lightning + 4×1.8 GHz Thunder)
RAM 4 GB
GPU Apple GPU quad-core
Storage 64/128/256 GB non espandibili
Fotocamera posteriore Dual-camera, 12 MP f/1.8 + 12 MP f/2.4, Quad LED, video in 4K a 60 fps
Fotocamera anteriore 12 MP f/2.2
Sicurezza Riconoscimento del volto
Batteria 3.110 mAh
Ricarica Lightning, rapida
Connettività Bluetooth 5.0, Wi-Fi ax dual-band, GPS A-GLONASS BDS, NFC, Radio FM
Reti LTE
Dimensioni 150.9 x 75.7 x 8.3 mm
Peso 194 grammi
Sistema operativo iOS 13
Colori Nero, Bianco, Verde, Giallo, Rosso, Viola
Prezzo A partire da 839 euro

In ogni caso, una parte del merito delle ottime prestazioni di questo dispositivo va certamente al sistema operativo. iOS è infatti ormai giunto alla versione 13 che, come da tradizione per l’azienda di Cupertino, ha rappresentato un’evoluzione più che una rivoluzione rispetto alla versione 12. Apple ha sfruttato questo ennesimo passo in avanti per implementare alcune piccole chicche tra cui la tanto attesa Dark Mode, che personalmente ho attivato sin dall’inizio, davvero ben realizzata.

Ottima la parte audio. L’esperienza in chiamata è come sempre di alto livello, mentre nella riproduzione dei contenuti multimediali si ha accesso a un effetto stereo, con un volume elevato e una qualità sopra la media. Completa la connettività: Bluetooth 5.0, Wi-Fi ax dual-band, GPS A-GLONASS BDS Galileo, NFC. Manca, come da tradizione ormai, il jack audio, così come non è presente il 5G, un’assenza quest’ultima decisamente più tollerabile in questo modello rispetto alla gamma Pro.

Decisamente buona l’autonomia. Con il mio utilizzo (misto tra LTE e Wi-Fi, 2 account mail in push, centinaia di notifiche dai social ed app di messaggistica istantanea, oltre 2 ore di telefonate), sono riuscito a coprire serenamente la giornata – 22 ore – a fronte di 6 ore di schermo accesso. La batteria da 3.110 mAh, unitamente all’ottima gestione energetica dell’A13 Bionic, lavora molto bene.

C’è la ricarica rapida a 18W (e anche quella wireless), ma il caricabatterie incluso in confezione, diversamente rispetto ad iPhone 11 Pro e Pro Max, dà accesso solo alla ricarica standard a 5W. Una scelta sinceramente poco comprensibile. Anche quest’anno inoltre l’alimentazione è affidata alla porta Lightning, nonostante Apple abbia ormai sdoganato la porta USB-C sui MacBook e sugli iPad Pro. Una decisione, anche questa, che personalmente mi ha fatto storcere un po’ il naso.

Comparto fotografico

Sul retro ci sono due fotocamere: la principale da 12 Megapixel con obiettivo f/1.8 e stabilizzazione ottica dell’immagine; la secondaria sempre da 12 Megapixel, questa volta però con ottica grandangolare. Non c’è dunque il teleobiettivo, di cui però sinceramente non ho sentito particolarmente la mancanza nell’utilizzo quotidiano. Siamo infatti difronte a un comparto fotografico di primissimo livello, un netto passo in avanti rispetto ad iPhone XR.

Le fotografie mostrano un ottimo bilanciamento dei colori e delle luci. In notturna subentra la nuova modalità notte che, in maniera totalmente automatica, riesce ad aumentare il tempo di esposizione. Ne scaturiscono immagini con una gamma cromatica decisamente più naturale rispetto, ad esempio, alla modalità notte di Huawei. Di contro però, la tecnologia dell’azienda cinese riesce a tirare fuori luce anche dalle situazioni più critiche.

Sempre divertente avere a disposizione un sensore grandangolare, che torna utile in tantissime circostanze. Buona la modalità ritratto (che adesso è possibile utilizzare non solo sui volti), anche se l’ho trovata leggermente meno naturale rispetto alla gamma Pro. Di altissimo livello i video, che possono essere registrati fino alla risoluzione 4K a 60 fps, offrendo una stabilizzazione superiore anche a quella dei Pixel. Personalmente credo che gli iPhone di quest’anno siano un nuovo punto di riferimento per la realizzazione dei filmati in ambito smartphone.

Peccato però che, con il sensore grandangolare, ci si debba fermare necessariamente al 4K a 30 fps. Poco da dire invece sulla fotocamera anteriore da 12 Megapixel: da questo punto di vista infatti iPhone si conferma un “selfie phone”. Gli autoscatti sono infatti ottimi, con la modalità ritratto inevitabilmente aiutata dai vari sensori che coadiuvano il Face ID. I risultati sono davvero eccellenti, anche in notturna. In più, sempre attraverso questo sensore, è possibile girare video in slow-motion, decisamente simpatici.

Conclusioni: chi dovrebbe acquistarlo?

Come detto in apertura, sono convinto che iPhone 11 rappresenti il dispositivo ideale per buona parte degli utenti che, oggi, sono alla ricerca di uno smartphone iOS. La versione più equilibrata da acquistare è certamente quella da 128 Gigabyte di memoria, posizionata a 889 euro. I 64 Gigabyte della versione base infatti (venduta a 839 euro) sono, secondo me, troppo pochi, soprattutto considerando la possibilità di registrare video in 4K.

La mancanza di un display OLED e del terzo sensore fotografico posteriore non inficiano l’esperienza utente offerta da iPhone 11, che rimane di alto livello. Credo che possa essere proprio questo modello il candidato a trainare le vendite Apple in questa seconda metà del 2019, che sembra comunque essersi aperta in maniera positiva per l’azienda di Cupertino, che ha aumentato la produzione dei nuovi modelli in vista di una domanda superiore alle aspettative. La parola adesso passa al mercato.

Infine, una precisazione che può tornare utile: quest’anno c’è la possibilità del “trade-in” e del pagamento a rate direttamente con Apple. Infatti, se avete un vecchio iPhone potrete renderlo all’azienda di Cupertino, che vi applicherà uno sconto in base al modello, capacità e condizioni, e la cifra restante potrete pagarla a rate, con un tasso dello zero percento. Potrete comunque accedere alla rateizzazione con l’azienda di Cupertino anche senza rendere un vecchio iPhone, sempre a tasso zero.

iPhone 11

iPhone 11 rappresenta la naturale evoluzione di iPhone XR. Con quest’ultimo infatti condivide display e dimensioni, introducendo però il nuovo processore A13 Bionic, una seconda fotocamera posteriore grandangolare, nuove funzionalità software (come i video in slow-motion attraverso la selfie cam) e varianti cromatiche che ammiccano sempre più al pubblico più giovane. In più, rispetto al modello precedente, il prezzo di partenza è sceso a 839 euro. È probabilmente lo smartphone Apple attualmente maggiormente consigliabile per l’acquisto.


Verdetto

Come detto in apertura, sono convinto che iPhone 11 rappresenti il dispositivo ideale per buona parte degli utenti che, oggi, sono alla ricerca di uno smartphone iOS. La versione più equilibrata da acquistare è certamente quella da 128 Gigabyte di memoria, posizionata a 889 euro. I 64 Gigabyte della versione base infatti (venduta a 839 euro) sono, secondo me, troppo pochi, soprattutto considerando la possibilità di registrare video in 4K. La mancanza di un display OLED e del terzo sensore fotografico posteriore non inficiano l'esperienza utente offerta da iPhone 11, che rimane di alto livello.

Pro

Comparto fotografico, autonomia, prestazioni

Contro

Manca jack audio, manca porta USB-C, alimentatore incluso in confezione non è rapido, 64 GB di partenza sono pochi