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iPhone 6 piegato, anche Altroconsumo conferma: è fuffa

Anche l'italiana Altroconsumo ha voluto verificare se l'iPhone 6 Plus è davvero prono alla piegatura come si è detto alcune settimane fa, e insieme ad esso ha testato anche altri smartphone: iPhone 6, LG G3, Samsung Galaxy Alpha, Samsung Galaxy Note 3, Samsung Galaxy S5 e Sony Xperia Z2.

Il test dell'associazione italiana riprende quello già eseguito da Consumer Reports, che certificava come baggianata tutta la faccenda. Altroconsumo ha preso i sei modelli citati e li ha sottoposti a prove di laboratorio e a test realistici, mettendoli nelle tasche di alcuni tecnici che ci si sono seduti sopra, prima con attenzione e poi "distrattamente".

Risultato. Stando al comunicato di Altroconsumo "tenendo il telefono nella tasca davanti, anche contorcendoci il più possibile, rilevate deformazioni minime, dell'ordine di qualche decina di micrometri per metro. Nella tasca dietro rilevate, come ovvio che sia, deformazioni maggiori. Estraendo il telefono dalla tasca alla fine di queste prove, nessuno dei telefoni mostrava danni di alcun genere".

Le prove più estreme hanno poi portato a qualche danno: una frattura nel bordo del Sony Xperia Z2, qualche bozzo su iPhone e Samsung Galaxy Alpha, e una leggerissima piegatura sugli iPhone – visibile solo a "un occhio attento". Da ribadire che questi danni si sono ottenuti simulando situazioni estreme, come per esempio il lasciarsi andare di peso su una superfice dura con il telefono nella tasca posteriore di pantaloni piuttosto stretti.

"Per ottenere valori di deformazione analoghi a quelli misurati con la seduta sbadata, bisogna salire parecchio, tra i 25 e i 30 kg. Questo tipo di test è però più intenso, e con queste forze alcuni telefoni iniziano a deformarsi visibilmente".

I tecnici sono arrivati invece ad applicare 40 Kg di forza sugli smartphone, vale a dire quattro volte tanto quella considerata una "seduta normale". Lo Xperia Z2 ha ceduto a 23 Kg, i due iPhone e il Galaxy Alpha si sono piegati sotto sforzo estremo, mentre gli altri telefoni sono usciti bene dalla tortura.

"È interessante notare come l'iPhone 6 Plus si sia comunque comportato leggermente meglio del suo fratello minore, nonostante l'intuito farebbe pensare che i telefoni più lunghi siano quelli più a rischio. Stessa cosa con i Samsung. Evidentemente, come è logico che sia, i produttori sono ben consci di questo fatto e hanno preso adeguate contromisure", continua la nota di Altroconsumo, che nota come "nel complesso il telefono più robusto è risultato il Samsung Note 3, che ha resistito praticamente indenne anche alla nostra prova più intensa".

In conclusione, afferma l'associazione italiana, "la rete ha sollevato un gran polverone per nulla (non è la prima volta, soprattutto se c'è di mezzo Apple, NdR). Alcuni telefoni sono un po' più sensibili di altri alle sollecitazioni da pressione, e i nuovi iPhone tra questi. Ma nulla che non possa essere evitato con un uso normale, nemmeno troppo accorto, di questi apparecchi".

Insomma l'unica notizia qui è che c'è bisogno di ribadire l'ovvio, perché evidentemente siamo duri di comprendonio: se ti siedi sopra al tuo smartphone da 700 euro e si rompe non puoi dare la colpa al telefono e a chi l'ha progettato. Sarebbe come lamentarsi con BMW perché l'auto si rompe andando a sbattere contro un muro a 50 Km/h. La risposta non può essere che "impara a guidare e paga il carrozziere, pollo".