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iPhone 6S e iPhone 6S Plus con 3D Touch, Harry Potter ci era arrivato prima

Apple ha appena presentato i nuovi iPhone 6S e iPhone 6S Plus, insieme a Watch OS 2, alle nuove varianti di Apple Watch, la nuova Apple TV e al nuovo iPad Pro. I nuovi smartphone mantengono le dimensioni dei modelli precedenti, 4,7 e 5,5 pollici di diagonale, ma nascono con iOS 9, l'ultima versione del sistema operativo.

Anche il design è lo stesso, ma naturalmente l'hardware interno è stato rinnovato. I nuovi iPhone sono infatti basati sul processore Apple A9. Costruito con una nuova architettura, questo SoC garantisce una migliore efficienza energetica. Apple promette 70% e 90% di prestazioni in più, rispettivamente per CPU e GPU. I videogiochi mostrati, in effetti, hanno una qualità grafica sorprendente considerando che stiamo parlando di uno smartphone: l'iPhone 6S è capace di gestire particelle, illuminazione e moltissimi oggetti a schermi senza perdere fluidità. 

Nell'iPhone 6S c'è anche il coprocessore M9, che gestisce il movimento e altre funzioni con un bassissimo consumo energetico ed è costantemente attivo. Per esempio, rende possibile tenere sempre attivo il comando "Hei Siri", per richiamare l'assistente con un comando vocale. Fino all'iPhone 6S, ciò è possibile solo se è collegato il cavo di alimentazione.

"I nuovi iPhone", ha affermato l'AD Tim Cook, "sono gli smartphone più avanzati del mondo", ma non per via della pur notevole potenza hardware. Phil Schiller, infatti, ha mostrato la nuova tecnologia 3D Touch, che porta sull'iPhone la sensibilità alla pressione che abbiamo già visto sui più recenti MacBook. Rispetto a questi ultimi, sull'iPhone 6S ne troviamo una versione rinnovata, più potente e flessibile. Premendo più o meno forte sullo schermo, possiamo ottenere risposte diverse dal sistema operativo e dalle applicazioni. Non manca il feedback aptico, in una nuova versione sviluppata da Apple per questo smartphone – che al momento è l'unico al mondo, in effetti, dotato di una tecnologia simile.

Craig Federighi ha dato una dimostrazione dal vivo di come funzione il 3D Touch, e ci ha fatto vedere come questa nuova funzione può – per esempio – rendere più veloce, ergonomica ed efficiente l'uso della posta elettronica. Una dimostrazione davvero notevole, che di sicuro è piaciuta molto a chiunque usi intensamente questo strumento. Federighi è poi passato ai messaggi (iMessagi), calendario, Passbook.

3D Touch è evidentemente una soluzione potente e innovativa, ma quanto abbiamo visto sul palco usarla non proprio semplice e intuitivo. L'usabilità si allontana dallo "standard dorato" di Apple e di certo potrebbero mettere qualcuno in difficoltà. Potente, innovativa, questa tecnologia è una prima volta per tutto – anche per il fatto che Apple aggiunge complessità al proprio prodotto. Una novità curiosa, vedremo che impatto avrà.

Fotografia

Abbiamo poi una fotocamera da 12 megapixel che integra nuove soluzioni tecnologiche (Deep Trench Isolation), e vedremo presto come si comporta a confronto di prodotti come Galaxy Note 5, LG G4 e altri modelli che sono – al momento – i migliori per qualità fotografica. Le foto non ritoccate mostrate sul palco da Phil Schiller sono ovviamente fantastiche, e non vediamo l'ora di provare se anche noi riusciamo a ottenere risultati simili con un iPhone 6S. La fotocamera può anche riprendere video in 4K, la prima volta nel mondo Apple.  

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La fotocamera frontale è invece da 5 megapixel, e integrato una soluzione che usa lo schermo al posto del flash. C'è uno speciale microchip dentro all'iPhone 6S, che all'occorrenza può triplicare la luminosità dello schermo, controllando allo stesso tempo tonalità e temperatura della luce.

La combinazione di fotografie e 3D Touch, poi, ha permesso ad Apple di creare la funzione "Live Photos". Sostanzialmente il telefono può fare scatti ravvicinati di soggetti in movimento, dopodiché possiamo premere sulla foto stessa e vederla "prendere vita" – se avete visto i film di Harry Potter conoscete l'effetto. È come vedere una GIF animata ad altissima risoluzione. Battute a parte, con questa funzione effettivamente Apple offre una funzione che si è vista solo raramente nel mondo degli smartphone (non è il primo tentativo in assoluto) e che di certo porterà molti a scegliere il nuovo iPhone.

Prezzi e disponibilità

Quanto a prezzi e versioni, Apple mantiene lo stesso pacchetto già esistente. 16, 64 o 128 GB a partire da 200 dollari in abbonamento. Il modello di base diventa l'iPhone 5S ma restano in catalogo anche iPhone 6 e iPhone 6 Plus, che costeranno meno rispetto a oggi. Vedremo nelle prossime settimane le abituali proposte degli operatori italiani, per chi vuole comprarlo in abbonamento. iPhone 6S e iPhone 6S Plus saranno disponibile dal 12 settembre in alcuni paesi, tra cui non c'è l'Italia: da noi, come al solito, arriverà con qualche settimana di ritardo – ma è sempre possibile andare in Francia o in Germania per averlo subito.

Infine ma non ultimo vale la pena menzionare il fatto che Apple ha sviluppato anche un'applicazione Android, il cui scopo è facilitare la migrazione da un sistema all'altro. Basta scaricarla sul vecchio smartphone Android e sul nuovo iPhone 6S. Quanto a iOS 9, si potrà scaricare sui dispositivi compatibili a partire dal prossimo 16 settembre