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iPhone, chi lo sceglie non torna più indietro. Perchè?

Il 70% degli utenti che hanno scelto iPhone non prende neanche in considerazione uno smartphone di altre aziende. È quanto emerge da un'indagine di mercato effettuata da Fluent, che ha coinvolto 2.117 possessori statunitensi dello smartphone targato Apple. Non è certamente il primo report a mettere in evidenza un dato del genere, che merita un'analisi approfondita.

Il vantaggio di iOS rispetto ad Android

Il primo aspetto da prendere in considerazione è la presenza di iOS. iPhone è di fatto l'unico smartphone a poter contare su questo sistema operativo, e quindi va da sè che un qualsiasi utente che possa preferirlo ad Android, dovrà necessariamente optare per lo smartphone targato Apple.

iPhone

L'azienda di Cupertino ha inoltre incentrato l'esperienza utente sulla semplicità e l'immediatezza. Una scelta che spesso fa storcere il naso al pubblico maggiormente consapevole, ma che invece conquista la massa. Basti pensare, ad esempio, alle infinite possibilità offerte dai software fotografici dei produttori Android, a cui fa da contraltare la filosofia minimal dell'app fotocamera di default in iOS. Senza dimenticare tutto l'ecosistema messo in piedi da Apple, tra iPhone, iPad, Mac e i vari dispositivi connessi.

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A tutto questo va aggiunto l'annoso problema della frammentazione. In tema di update, la gestione di iOS è senza dubbio più efficace rispetto a quella della galassia di aziende che adotta il robottino verde. La versione 11 del sistema operativo mobile Apple, che debutterà con iPhone 8, si diffonderà a macchia d'olio nel giro di pochi giorni. Di contro, Android Nougat stenta ancora a conquistare una percentuale consistente, nonostante sia già stato presentato Oreo.

distribuzione Android

Appare comunque poco sensato fare confronti tra iOS e Android. Tutti e due hanno punti di forza e punti a sfavore, e molto dipende dai gusti soggettivi (personalmente sono un utente del robottino verde da anni). Un dato però emerge in maniera oggettiva, comune a tutti i report realizzati in questi anni: gli utenti del sistema operativo Apple sono il 52% più fidelizzati di quelli della creatura di Big G.

Assistenza post vendita e presenza sul territorio

L'assistenza post vendita ha sempre rappresentato un fiore all'occhiello della policy aziendale Apple. Anche in questo caso, si potrebbero trovare molte eccezioni, magari legate al calo qualitativo che, secondo alcuni, ha investito proprio questo ambito dell'azienda di Cupertino negli ultimi anni.

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Al netto delle esperienze soggettive però, non ci sono dubbi sul fatto che il sistema di assistenza post vendita messo in piedi da Apple sia in assoluto uno dei migliori (se non il migliore) in ambito smartphone. Probabilmente l'unica azienda che si è avvicinata a questi standard in ambito Android è Samsung, almeno in relazione ai dispositivi top di gamma.

Infatti, l'acquisto di determinati modelli di smartphone Galaxy dà diritto a entrare nel club Samsung Members, con la possibilità di ricevere assistenza online, di prenotare il ritiro del dispositivo che necessita di assistenza direttamente dalla propria abitazione e di poter calendarizzare le riparazioni online nei centri assistenza fisici.

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In tal senso, va anche ricordata la presenza dei centri Samsung Gold e Platinum che, in alcuni casi, riescono anche a garantire la riparazione degli smartphone in giornata. In questo caso però, si tratta spesso di centri di terze parti a cui l'azienda sudcoreana appalta questo tipo di servizi. Ed è proprio sotto questo punto di vista che Apple ha costruito parte del proprio successo.

Gli Apple Store restituiscono infatti un'esperienza di assistenza unica nel proprio genere. In qualsiasi parte del mondo ci si rechi, all'interno di questi negozi ci si ritrova difronte sempre alle stesse figure, dal Genius Bar al semplice addetto vendite. La logica è quella di far sentire a "casa" l'utente dovunque si trovi.

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Certo, in Italia il numero di Apple Store non è elevatissimo, ma come sempre tocca allargare l'ottica di visione. In un mercato di riferimento per l'azienda di Cupertino come quello statunitense, questi punti vendita sono diffusissimi. Tra l'altro, alcuni sono davvero posizionati in maniera strategica, quasi a voler ribadire la forza economica della società.

Pensiamo, ad esempio, agli Apple Store posizionati accanto all'ingresso sotterraneo del museo del Louvre e all'Opera di Parigi, oppure quello del Pudong di Shangai, o ancora quello iconico della Fifth Avenue di New York. Alcuni tra i luogi più visitati al mondo, dove fa bella mostra di sè il marchio della Mela morsicata.

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Il tutto senza dimenticare l'assistenza online Apple, che tutti conosciamo, anch'essa estremamente efficiente. Comunque, il ricorso alla garanzia rappresenta sempre un tema spinoso, con un numero fisiologico di utenti che potrà sicuramente aver avuto problemi anche con quella dell'azienda di Cupertino. Ciò non sminuisce però l'eccezionale filosofia alla base della policy delle società guidata da Tim Cook.

Il business degli accessori

Quello degli accessori per gli smartphone è un business spesso sottovalutato nelle considerazioni, ma che in realtà muove cifre enormi. Nel 2012 era un segmento da 20 miliardi di dollari l'anno, oggi ne vale quasi 60 di miliardi e, chiunque abbia posseduto un iPhone, sa bene che il riferimento non è casuale.

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L'iPhone è in assoluto lo smartphone maggiormente supportato dalle aziende produttrici di accessori. Basta recarsi in qualsiasi catena di elettronica per rendersi conto di come interi stand di cover, caricabatterie, custodie e auricolari siano dedicati allo smartphone targato Apple, con quelli per i dispositivi delle altre aziende relegati spesso in un'unica parete.

In tal senso, Samsung è riuscita senza dubbio a fare un importante passo avanti negli ultimi anni. Intuendo l'enorme business generato dagli accessori, anche l'azienda sudcoreana ha cominciato a produrre tutta una serie di cover e custodie apposite per gli smartphone Galaxy, e stanno riscuotendo un buon successo.

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Non si è ancora arrivati ai numeri dell'iPhone però. In qualsiasi posto ci si trovi, si riuscirà a trovare una cover per lo smartphone Apple, fosse anche da una semplice bancarella. Un aspetto, questo, che viene spesso preso in considerazione dall'utente medio in fase di acquisto del dispositivo, e sul quale ci vengono in aiuto ancora una volta i numeri.

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Un recente report di AppsFlyer ha infatti evidenziato come gli utenti iPhone spendano, in media, 3,5 volte in più nell'ambito degli accessori rispetto a quelli Android. Numeri eloquenti, che giustificano anche il posizionamento di alcune cover Apple a prezzi davvero sostenuti (si arriva anche a 59 euro, che diventano 119 euro per il modello con battery pack).

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Insomma, al di là dei gusti personali, è evidente come concorrano una serie di fattori nella fidelizzazione dei clienti rispetto agli iPhone. Del resto, un'azienda in grado di vendere 211 milioni di smartphone di fascia alta nell'esercizio fiscale 2016, ha evidentemente trovato la chiave di volta per conquistare il mercato.


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