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Lectios è l’app Android che ci legge le notizie di nostro interesse, mentre facciamo altro

Lectios è un'app per Android (a breve anche iOS) che consente di ascoltare le notizie. In pratica ci tiene costantemente aggiornati leggendoci gli articoli e le notizie che più ci interessano. Di fatto si tratta di un sistema text-to-speach: trasforma ogni contenuto scritto online in audio ad alta qualità. In sintesi ci fa recuperare tempo durante la giornata consentendoci di non distogliere l'attenzione da altre attività.

Abbiamo intervistato Jacopo Penso, co-fondatore dell'omonima startup Lectios.

migliori startup italiane

Startup italiane di successo

La rubrica è completamente dedicata alle nuove realtà imprenditoriali emergenti, ovviamente legate al mondo della tecnologia e del digitale. Ogni settimana Tom's Hardware darà visibilità a una startup e il suo fondatore, nella speranza che altri giovani possano trarre ispirazione. E magari qualche business angel o venture capital si metta una mano sul cuore e un'altra al portafogli. Scrivetemi a dario.delia@tomshw.it.

Perché a 50 anni dalla morte di John Fitzgerald Kennedy c'è una frase del discorso del suo insediamento che è ancora carica valore e forza propulsiva. "Non chiedete che cosa il vostro paese può fare per voi, ma cosa voi potete fare per il vostro paese".

Pronti. Partenza. Via!


Presentati

Mi chiamo Jacopo Penso, ho 27 anni, ho studiato Strategia e Comunicazione d'impresa. Insieme a due amici – e ora soci – Francesco Pra Levis (37) e Tommaso Cardone (35) ho creato Lectios. Per un paio di anni abbondanti ho lavorato in una multinazionale di beni di largo consumo nel supporto alle vendite. Volevo tornare a lavorare su marketing e comunicazione, campi che mi piacciono moltissimo.

L'idea di poter lavorare a qualcosa di nuovo, in grado di risolvere un problema che sentivo io stesso.. e in modo innovativo mi piaceva. Abbiamo tenuto duro per più di un anno lavorando la sera, poi siamo stati selezionati per Start-up Chile e adesso siamo full-commitment sul nostro progetto.

Team a Valparaiso
Il team

Presenta la tua startup

Lectios è una startup che sfrutta la tecnologia per tenersi informati anche quando non si vuole o non si può leggere. Legato il mondo degli smartphone alla tecnologia TTS (text-to-speech) abbiamo creato un app che trasforma il contenuto web e testuale in formato audio. Grazie a Lectios è possibile ascoltare news, articoli, post, documenti e informazioni quando si è impegnati in altre attività (alla guida, in palestra, a bordo dei mezzi pubblici), o non si ha la possibilità di leggere.

Smartphone capture
Lectios su smartphone

Le nostre giornate sono piene di tempi morti o attività "obbligatorie" che ci impediscono di leggere, ma non di ascoltare. Lectios è nata per risolvere un'esigenza comune a noi fondatori e a milioni di persone: gestire meglio il tempo.

Se sfrutti meglio il tempo.. ne avrai di più per fare ciò che ti piace. Così ci siamo candidati a Start-up Chile, un programma di accelerazione mondiale e ora siamo a Santiago, a sviluppare la nostra idea per l'internazionalizzazione.

Abbiamo una versione Beta di Lectios per il mercato italiano che ci ha permesso di capire che l'idea è buona e c’è richiesta da parte del mercato di un sistema che permetta di avere informazioni in modo alternativo alla lettura. Adesso stiamo studiando e sviluppando per approdare sul mercato mondiale. 


La più grande difficoltà che hai incontrato nello sviluppo del tuo progetto

La difficoltà più grande credo sia quella di acquisire totalmente una mentalità da Startupper. Essere startup significa riuscire ad avere moltissima elasticità nello sviluppare un progetto, porre attenzione alle richieste del mercato, validare continuamente il tuo modello di business, ma anche di funzionamento. Stai costruendo una macchina da corsa partendo dai singoli pezzi… devi riuscire a farlo con risorse limitate e in tempi rapidi.

Blog Lectios
Il blog di Lectios

Come in molte altre occasioni le difficoltà una volta superate ti rendono più forte. Ragionare in modo "lean" è un esercizio difficile ma che sa farti ribaltare i problemi in opportunità.. e in un modo o nell'altro se vuoi andare avanti devi farcela.


Un consiglio per tutti gli startupper

Non abbattersi quando le cose non funzionano, ma studiare il modo per superarle. Organizzarsi e pianificare le attività, condividere con il team gioie e preoccupazioni aiuta moltissimo a vivere meglio questa fase della vita aziendale. È fondamentale tenere d'occhio la "cassa" per capire come si spendono i soldi, come spenderli meglio e soprattutto per non trovarsi in condizioni critiche in modo del tutto inaspettato. 


Un errore da non fare

Ricercate continuamente metodi per validare le vostre idee. Non create un prodotto finito senza passare per il prototipo MVP (minimum viable product) o rischierete di aver speso soldi e risorse per qualcosa che inevitabilmente dovrà essere cambiato. Non isolatevi rispetto alle altre startup, ma cercate confronto e feedback. La validazione di mercato e il test sono fondamentali per creare un prodotto che risolva un problema, piaccia e sia utilizzato. Se non cerchiamo risposte mentre stiamo progettando rischieremo di trovarci con una cattedrale nel deserto tra le mani. Bella e spaziosa, quanto vuota. 


Cosa cambiare in questo paese per favorire le startup

Incentivare lo sviluppo progetti imprenditoriali. In questo momento ci troviamo in Cile, un Paese che sta vivendo una buona crescita economica e che cerca di incentivare l'imprenditorialità. Sebbene lo scenario italiano sia differente, crediamo che anche il nostro paese dovrebbe rivedere burocrazia e sistemi di incentivazione per far sì che le startup possano trovare un terreno più fertile dove fiorire e un sistema che aiuti i giovani a formarsi nella cultura di "fare impresa". In questo altri paesi (in primi gli States) sono decisamente più avanti.


Tre motivi per continuare a fare impresa e credere nel Made in Italy

  • Creare occupazione in un Paese che ha grandissime potenzialità oggi inespresse;
  • L'Italia è un paese fortemente creativo: sfruttiamo la nostra capacità di inventare per dare sostenibilità alle nostre imprese.
  • Il sistema universitario italiano non è oggi connesso alle imprese, ma funziona ancora molto bene. Se creiamo le giuste sinergie in Italia si può fare impresa con know-how elevato. Basta guardare avanti.