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Lenovo Moto Z resiste a fuoco e bend test

Lenovo ha da poco presentato il suo nuovo smartphone di fascia alta, il Moto Z, erede del Moto X e dotato di una scocca spessa appena 5,2 mm. Una soluzione decisamente elegante e probabilmente anche ergonomica, ma che sicuramente suscita nei potenziali acquirenti dubbi sulla sua robustezza. Ebbene, guardatevi il video del torture test a cui l'ha sottoposto JerryRigEverything e vedrete che cambierete subito idea.

Moto Z Front Back Combo

Lo smartphone infatti supera ottimamente i due test più difficili, e anche più significativi, la fiamma sul display e il bend test. Come sempre però la suite di prove inizia con la verifica della resistenza del vetro frontale ai graffi. JerryRigEverything utilizza una serie di punteruoli realizzati nei materiali che corrispondono alla scala di Mohs. Solitamente su una scala di 10, la maggior parte dei vetri inizia a mostrare graffi attorno al 6 e quello del Moto Z, protetto da Corning Gorilla Glass 4, non fa eccezione, per cui potrete tenerlo tranquillamente in tasca assieme a chiavi e monetine senza alcun rischio.

Come sempre invece tutti gli elementi in alluminio della scocca e quelli non protetti da vetro come flash LED o sensore biometrico per la lettura delle impronte digitali, si graffiano facilmente, ma questa è un'ovvietà a cui non si sottrae nemmeno il Moto Z.

Molto più interessanti come dicevamo sono invece i due test finali. In quello in cui lo youtuber tiene il display acceso su una fiamma, il Lenovo Moto Z dà subito prova di sé stesso. Anche altri smartphone ovviamente hanno superati illesi la prova, con i pixel del pannello che, dopo essere diventati bianchi, sono tornati alla normalità. Il nuovo top gamma cinese però ci ha impiegato ben 50 secondi prima che i pixel cambiassero colore ed è tornato molto rapidamente allo stato iniziale. Come riferimento ad esempio il Samsung Galaxy S7 ha resistito solo 15 secondi prima di diventare bianco.

new moto Z 1 1

Sorpresa infine anche nel bend test: visto lo spessore ridottissimo, in molti potrebbero aspettarsi che il Moto Z si spezzi come un cracker, invece no. Lo smartphone infatti non solo non va in frantumi ma sostanzialmente resta funzionante e non subisce particolari danni strutturali che non possano tornare a posto o quasi con una pressione in senso contrario. Il tutto probabilmente, oltre che dell'assemblaggio interno e del posizionamento della batteria, è anche merito dell'alluminio aeronautico e dell'acciaio utilizzati per realizzare la scocca.

Lenovo Moto Z sarà disponibile a livello globale dal prossimo mese di settembre, ci state già facendo un pensierino?