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LG, niente più garanzia per chi fa root su Android

Ottenere i permessi di root o cambiare ROM su Android è un'operazione relativamente comune tra gli appassionati, ma da domani con i prodotti marchiati LG significa perdere la garanzia.

Da domani chi ha uno smartphone LG non potrà più contare sulla garanzia in caso di root, sblocco del bootloader o installazione di ROM alternative. L'ha fatto sapere LG Italia, specificando che le nuove regole si applicano solo ai dispositivi venduti a partire dal 1 aprile 2016.

Le pratiche citate saranno "considerate come una manomissione software" e invalideranno la garanzia. LG in questo modo si avvicina a Samsung, che con il suo (famigerato) Knox Warranty Void fa qualcosa di simile. In quest'ultimo caso esistono metodi che permettono di aggirare l'ostacolo, e vedremo se sarà così anche per LG.

lg g5

Per i telefoni venduti prima della data indicata, LG comunque gestirà la riparazione "fuori garanzia" se il problema è riconducibile a un problema software ed è stata applicata una modifica. Per i problemi hardware la garanzia invece resta valida.

La conseguenza è che anche per problemi hardware LG non effettuerà la riparazione in garanzia se è stata applicata una modifica software. Una decisione che snellisce molto le procedure di riparazione ma non del tutto corretta nei confronti del consumatore: se si rompe la fotocamera o il microfono, non è certo perché ho sbloccato il bootloader.

D'altra parte LG già applicava questa politica in altri paesi, e mancava solo l'Italia. Una scelta che comunque farà sicuramente arrabbiare quei consumatori che amano "smanettare" con il proprio smartphone, ma che ovviamente lascia indifferente la maggior parte delle persone, che si limita a usare il telefono così come l'ha comprato. Hacker e smanettoni vorranno probabilmente depennare LG dalla propria lista, e rivolgersi ad altri lidi; ma quali?