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Microsoft Surface Pro: da 128 a 83 GB per colpa di Windows

Il Microsoft Surface Pro da 128 GB mette a disposizione dell'utente solo 83 gigabyte, il che significa che Windows 8 e le applicazioni preinstallate occupano ben 45 gigabyte. Si ripropone così una questione delicata che avevamo già visto a proposito del Surface RT – in questo caso sono disponibili all'utente solo 16 GB sui 32 totali.

Da una parte si tratta di una cosa assolutamente normale. Ogni dispositivo elettronico ha un sistema operativo, e questo "toglie spazio" all'utente; non è certo un fenomeno che riguarda solo Microsoft, né solo i tablet. Dopotutto se si compra un notebook con un SSD da 120 GB, tutti sanno che lo spazio effettivamente utilizzabile ammonta a circa 80-90 GB, e nessuno ha mai sollevato particolari obiezioni.

Eppure Microsoft ha già ricevuto una denuncia per pubblicità ingannevole a causa del Surface RT, e non è da escludere che l'incidente si ripeta. Il problema? Con tablet e smartphone i consumatori sono abituati a standard ben diversi: nel caso di iOS e Android infatti lo spazio "rubato" dall'azienda produttrice è molto meno, rispetto a quanto fa Microsoft.

Succede in altre parole che chi compra un tablet da 128 GB si aspetta di poterli usare quasi tutti. E se guardiamo al modello da 64 gigabyte (di cui solo 23 utilizzabili) il problema è ancora più evidente.  Anche perché, è bene ricordarlo, sul Surface Pro troviamo la versione completa di Windows 8, la stessa dei computer portatili e desktop; metteteci anche le applicazioni preinstallate e la partizione di ripristino, ed ecco perché si rendono necessari oltre 40 gigabyte.

Microsoft ha già spiegato che per ottenere più spazio ci sono diverse soluzioni. Per esempio si può creare un pendrive per il ripristino del sistema e cancellare la partizione dedicata, ricorrere a chiavette USB (sconsigliabile come soluzione permanente), sfruttare i 7 GB disponibili (25 per alcuni) tramite SkyDrive, o ancora aggiungere una scheda MicroSD al tablet – una da 32 GB si trova a 20 euro o meno.

Se è facile capire il perché dello spazio occupato, così come sono semplici le possibili soluzioni, resta il fatto che i clienti compreranno un dispositivo da 128 GB per poi ritrovarsene disponibili poco più di ottanta. E inevitabilmente saranno in molti a fare un confronto diretto con iOS e Android.

Un paragone almeno in parte ingiusto, perché gli altri due sono sistemi operativi mobile e quindi meno esigenti. Surface Pro dopotutto è a tutti gli effetti un PC Windows 8, seppure non particolarmente potente, e in questo senso molto diverso da iPad, Nexus 7 e simili.

E però chi va in negozio e si trova a scegliere non prenderà in considerazione nemmeno una delle possibili sfumatura, ma di certo ci resterà male nello scoprire il problema dello spazio. A un prezzo simile, Il Surface Pro da 128 GB deve vedersela con l'iPad di pari capacità presentato ieri da Apple (con un tempismo sospetto).

Il Surface Pro rispetto all'iPad può già contare sul sistema operativo desktop compatibile con le relative applicazione e sulla tastiera. Microsoft non farebbe meglio a cambiare il suo messaggio, e a proporre un Surface Pro da 80 GB, nella speranza che i consumatori premino la trasparenza?