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Prestazioni web: SunSpider, V8 e BrowsingBench

Pagina 5: Prestazioni web: SunSpider, V8 e BrowsingBench

Prestazioni web: SunSpider, V8 e BrowsingBench

Abbiamo cercato in lungo e in largo dei benchmark che funzionassero sotto Windows RT, ma il risultato delle strette linee guida d'uso di Microsoft è che non ci sono ancora test cross-platform disponibili per confrontare il Surface con altri tablet ARM.

Tutto ciò che sappiamo su come si rapporta Tegra 3 con i SoC concorrenti è figlio di un confronto tra soluzioni Android e iOS. Abbiamo visto lo stesso processore comportarsi in modo differente con sistemi operativi diversi. Attualmente, i test tramite il browser sono l'unico modo per quantificare le prestazioni di un dispositivo Windows RT rispetto agli altri tablet.

Non è una situazione ideale, poiché il supporto dei browser varia in base al sistema operativo. Safari è la soluzione standard di iOS, Chrome il browser di default sul Nexus 7 e non solo con Android 4.1, mentre su Surface abbiamo a che fare con IE 10, il che complica ulteriormente il confronto. Non possiamo eseguire i test con un browser standard, perciò abbiamo deciso di usare ogni dispositivo in modalità default, che riteniamo la soluzione più appropriata per misurare le prestazioni.

SunSpider è un test prestazionale basato sul browser che misura diversi parametri come il disegno a schermo, la manipolazione di testo e la codifica. Testiamo regolarmente le prestazioni JavaScript ed è per questo che i risultati sono un pochino sorprendenti, anche se in realtà non dovrebbe essere così, almeno guardando a RoboHornet, dove IE10 si è comportato davvero bene. Sappiamo già che IE 9 risulta più lento di Chrome su Windows 7. IE 10 rappresenta un aggiornamento rilevante. La combinazione dell'ultimo browser Microsoft e Windows RT si rivela più rapida di Chrome su Android 4.1. Inoltre, le prestazioni JavaScript sono migliori su Surface rispetto ad iPad 2 e iPad 3.

La suite Benchmark V8 è stata creata da Google per testare, specificatamente, le prestazioni runtime di JavaScript in Chrome, quindi non sorprende vedere davanti il Nexus 7 e il Transformer TF201. Dato che Microsoft non consente ad altri browser rispetto a Internet Explorer di funzionare su Windows RT, però, sarebbe difficile in ogni caso rimuovere il browser come variabile in questo test.

Octane è il test JavaScript più recente di Google. Incorpora gli otto test originali di V8 e ne aggiunge altri cinque che si focalizzano sulle prestazioni di runtime. Surface si comporta decisamente peggio rispetto a quanto fatto in V8. Però dato che il test l'ha sviluppato Google, non siamo pronti a trarre alcuna conclusione.

BrowsingBench è stato creato da EEMBC, acronimo di Embedded Microprocessor Benchmark Consortium. È un'organizzazione non-profit che ha il compito di trovare modi di sviluppare metodologie di test per l'hardware embedded. Abbiamo usato questo strumento per un po', e ci piace. Anche se è pensato per testare "smartphone, netbook, console da gioco portatili, dispositivi di navigazione e set-top box", si può usare per misurare le prestazioni dei browser in generale.

A differenza di SunSpider o V8, BrowsingBench valuta le prestazioni totali di un browser: caricamento pagine, processing, rendering, composizione e così via. Questo aiuta a riflettere l'uso reale, a differenza di un singolo test JavaScript. Questi risultati sono francamente più rappresentativi della nostra esperienza soggettiva. Entrambi gli iPad condividono un hardware simile e così vince la seconda generazione. La risoluzione gioca un grande ruolo, e a 2048×1536 pixel si chiede certamente di più all'iPad 3 che all'iPad 2 con schermo da 1024×768.

Il Surface di Microsoft è all'incirca il 30% dietro all'iPad 3 e il 40% dietro l'iPad 2. Questo è in netto contrasto con SunSpider, benchmark in cui IE10 è davanti. La buona notizia è che Surface supera i tablet Android Tegra 3 come il Nexus 7 e il Transformer TF201 all'incirca del 20%. Ricordate che le prestazioni misurate in questi test sono solo un aspetto dell'uso di un tablet, per giunta in evoluzione, e che anche se la differenza numerica può apparire elevata, l'esperienza reale potrebbe essere decisamente più digeribile.