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Mobile World Congress, gadget e considerazioni

Il Mobile World Congress 2010 si è concluso con successo. A parte le considerazioni finali abbiamo deciso di segnalare un elenco di prodotti che si sono distinti per creatività e potenzialità. Ma andiamo con ordine.

Il MWC 2010 ha mostrato novità, sorprese e rinnovato conferme. Da un lato finalmente un sistema operativo targato Microsoft capace di rispondere, apparentemente, alle esigenze di un’esperienza di navigazione semplice, immediata e intuitiva. Solide conferme, invece, da Android (con più di 90 modelli in uscita nel 2010): ecco una piattaforma intelligente, capace di soddisfare i produttori e i consumatori. Rimane il dubbio Apple, che fatica a tenere il passo con lo sviluppo dei competitor e delude Samsung che non innova e si limita a replicare le soluzioni di altri.

Oltre ad osservazioni di carattere tecnico è emersa una riflessione di fondo: si va verso una più ampia standardizzazione dei sistemi (e cooperazione tra produttori di hardware e software) per creare piattaforme che permettano uno sviluppo serio e continuativo, oltre che una distribuzione dei contenuti e loro monetizzazione. Ovviamente è importante anche che una community di sviluppatori abbia stabilità sui sistemi di sviluppo, senza che questi vengano dismessi dopo pochi anni.

Il tema più delicato emerso durante il Mobile World Congress riguarda i micro pagamenti. Secondo gli analisti gran parte degli operatori hanno gravi responsabilità per la loro mancata diffusione. La questione di fondo è che ognuno si tiene ben stretto tutti i servizi a valore aggiunto, e non vuole prendersi rischi.

Per quanto riguarda i prodotti e gadget, ecco i cellulari a batteria solare presentati da Puma e da Docomo, o altre particolarità di legno e con tastiera esterna.

cellulare docomo solare – clicca per ingrandire

cellulare docomo in legno – clicca per ingrandire

cellulare docomo tastiera esterna – clicca per ingrandire

La stessa società Giapponese ha presentato inoltre delle cuffie che si possono controllare con gli occhi. Speciali elettrodi posti nelle cuffie rilevano il movimento degli occhi. Queste cuffie funzionando addirittura ad occhi chiusi. Gli occhi infatti hanno un potenziale elettrico  (positivo per la cornea, negativo per la retina) ed esso cambia attorno agli occhi a seconda del movimento.

cuffie docomo – clicca per ingrandire

Molto interessanti sono anche le Z-SIM con i chip ZigBee che permettono la comunicazione wireless tra elettrodomestici, caldaie, decoder e qualsiasi altro dispositivo che supporti lo standard Zigbee. La tecnologia potrebbe essere potenzialmente adottata anche per effettuare micro pagamenti.

Z-SIM con i chip ZigBee – clicca per ingrandire

Una piccola nota su alcune applicazioni futuristiche: Powermat ci ha reso l’idea di potenziali usi di tecnologie in un futuro vicino. Il wireless senza dubbio permetterà la semplificazione della cablatura delle nuove abitazioni e la standardizzazione dei voltaggi/amperaggi delle correnti nei luoghi pubblici e privati.

lampada Powermat – clicca per ingrandire

Ma ancora più spettacolare è la ricerca in campo elettromagnetico di Ericsson. È stato possibile attraverso un generatore di campo elettromagnetico, “dare vita” a 50 miliardi di sensori “virtuali” in un albero. Il risultato? L’albero sente quando ci avviciniamo, il modo in cui ci avviciniamo, quando lo tocchiamo e per quanto tempo. Emette suoni diversi, ci parla dicendoci di avvicinarci piano,  le luci che lo illuminano cambiano colore a seconda delle variabili sopra indicate. Il risultato è strabiliante perché queste applicazioni potrebbero essere utilizzate nel campo dell’agricoltura per verificare i raccolti, nella sicurezza al posto degli obsoleti laser e tanto altro ancora. A voi l’immaginazione.

Albero Ericsson – clicca per ingrandire