Telefonia

Modalità ubriaco: un brevetto potrebbe dire “stop” ai messaggi inappropriati

Lo sappiamo tutti, fare abuso di alcol può comportare problematiche molto serie non solo alla salute ma anche ad eventuali azioni che in un momento di poca lucidità potrebbero essere incontrollabili. Tra i rischi “meno gravi” ma pur sempre molto pericolosi c’è la possibilità di utilizzare lo smartphone inappropriatamente mentre ci si trova in quella fase di debolezza fisica ma sopratutto psicologica.

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Un esempio può dunque essere quello di scrivere messaggi in privato alla persona sbagliata o magari pubblicare una storia attraverso i social che in circostanza diverse non sarebbe mai stata resa nota. Ecco che, per venire in soccorso a queste problematiche, una società cinese ha avuto la brillante idea di brevettare una sorta di modalità ubriaco dedicata agli smartphone che consente di limitarne l’uso, rendendolo utilizzabile solo per alcune app basilari e che non sarebbero in grado di creare troppi problemi all’utente fuori controllo.

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Nello specifico facciamo riferimento a Gree Electronics e la notizia è stata resa pubblica grazie al portale cinese MyDrivers che è riuscito ad individuare il brevetto pubblicato presso l’ufficio nazionale dei brevetti per il mercato cinese, intitolato: “Un metodo ed un sistema interattivo per la ‘modalità bere’ sui dispositivi mobili”.

Attraverso questa modalità, lo smartphone viene settato automaticamente sulla possibilità di utilizzare esclusivamente le app più comuni. In che modo? Per prima cosa è necessario impostare il profilo, selezionando le app che devono essere limitate in quei frangenti oltre a dover indicare il test di sobrietà che la persona deve riuscire a superare affinché possa tornare ad utilizzare lo smartphone regolarmente e quindi a disattivare questa modalità.

Man tasting a glass of red wine and using apps on his smartphone, wine culture and technology concept
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Quest’ultima non ha però la capacità di riconoscere automaticamente se l’utente è ubriaco oppure no. Deve essere lo stesso ad avviare la modalità manualmente ed in anticipo, se si ha magari l’intenzione o si ha quasi la certezza che da li a poco inizierà a divertirsi.

Una volta attivata, le app selezionate in precedenza saranno rese inutilizzabili e per poter tornare ad utilizzarle, come detto poc’anzi, l’utente dovrà superare un test. Si tratta di un qualcosa di buffo e che potrebbe anche far sorridere ma che in realtà potrebbe tornare particolarmente utile.

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L’uso degli strumenti di comunicazione quando non si ha il pieno controllo di sé rischia davvero di creare problematiche molto serie, pensiamo alla possibilità non solo di utilizzare scorrettamente social o app di messaggistica, ma anche ad acquistare inconsciamente prodotti online senza neanche accorgercene o rendere visibili dati ed informazioni personali a qualche malcapitato, che approfittando della situazione potrebbe acquisire numeri di carte, indirizzi, contatti telefonici e password.

Insomma se da una parte l’idea del team cinese ci ha fatto sorridere dall’altra apre le porte ad uno scenario quanto mai realistico e che ha necessità di essere limitato onde evitare che possa portare a conseguenze molto più serie.

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