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MySound Speak Quiet, cuffie con cancellazione attiva del rumore (ANC) | Recensione

Propostasi già da qualche anno come una valida alternativa a basso costo per chiunque cerchi delle cuffie over ear (e non solo) a buon mercato ma dall’ottimo rapporto qualità/prezzo, MySound porta tra i suoi prodotti quello che è, di fatto, il suo nuovo prodotto di punta, per certi versi in linea con la tradizione della casa ma con un occhio di riguardo per chi cerca le prestazione e le performance di un paio di cuffie microfonate e wireless.

Stiamo parlando delle MySound Speak Quiet, arrivate da soli pochissimi mesi sul mercato e distintesi nell’offerta del brand per un prezzo un po’ più alto rispetto a quelli che sono gli standard di prezzo a cui MySound ci aveva abituati: parliamo infatti di 89,99€, contro – ad esempio – quello che è il prezzo di un altro apprezzatissimo prodotto della casa, ovvero le più economiche Speak Free, vendute 34,99€. Il punto allora è: ne varrà la pena?

Come sono fatte

Concettualmente molto simili per forme e dimensioni alle Speak Free, le Speak Quiet sono costruite da un solido corpo in plastica rigida, con l’arco di sostegno interno provvisto di un solido rinforzo in metello che, per altro, le rende gradevoli da vedere qualora si debba allungare la lunghezza del sostegno per adattarle alla propria testa. Lo stesso arco, inoltre, è rivestito nella parte centrale di un inserto morbido in simil pelle nera, che unito alla leggerezza totale delle cuffie (circa 250 g), le rendono piacevoli da indossare e molto confortevoli. Il medesimo materiale è poi utilizzato per la fodera dei padiglioni, con gli stessi saldamente ancorati all’arco da da una testa rotante con una struttura metallica a forma di Y. Sostanzialmente l‘arco è allungabile, le teste ruotano per adattarsi alla vostra testa, ed il feeling generale è molto positivo. Indossarle, in effetti, è quasi sorprendente perché, trattandosi di un prodotto della fascia medio-bassa del mercato, l’aspetto un po’ plasticoso non le rende proprio il massimo né da vedere né da toccare. Eppure una minima attenzione ai dettagli rende queste cuffie comode e molto funzionali, al netto soprattutto di certi accorgimenti tecnici.

I padiglioni, ad esempio, per quanto rivestiti esternamente della stessa simil-pelle che ricoprel’arco superiore, sono foderati internamente in una stoffa bucherellata e traspirante, che impedisce il fastidioso e frequente problema di calura che affossa le performance di tanti altri prodotti simili. Gli stessi padiglioni, imbottiti in quello che è probabilmente memory foam, si poggiano comodamente sulle orecchie, e pur non essendo molto spessi, restituiscono una buona sensazione in termini di indossabilità.

Trattandosi di cuffie wireless, dispongono dell’ormai tipico controllo direttamente sulla cuffia, per la precisione sul lato posteriore del padiglione sinistro, dove troviamo il classico tasto di accensione (che funge anche da connettore per il Bluetooth), due tasti per il volume e uno per l’attivazione del noise cancelling. I tasti sono ben posizionati, facili da trovare anche alla cieca ma, purtroppo, un po’ rumorosi al click. Un peccato che manchi anche qualsiasi controllo delle tracce, sistema che è demandato ai tasti del controllo volume. Sostanzialmente basterà una pressione prolungata di uno dei tasti (+/-, forward/backward) per scorrere tra i brani. Una soluzione non proprio elegante, ma comunque pratica e funzionale. Infine, grazie al tasto di accensione potrete sia rispondere alle chiamate, che chiedere allo smartphone di chiamare l’ultimo numero nella lista chiamate anche se, va detto, non siamo mai riusciti ad attivare questa funzione, neanche con un solo dispositivo connesso.

Completano il quadro un ingresso jack stereo da 3,5 mm, ed un ingresso micro-USB per la ricarica. Ambo i cavi, per altro, sono inclusi nella confezione anche se manca un vero e proprio caricabatterie, problema facilmente aggirabile con qualunque presa USB abbiate in casa o, perché no, collegando le cuffie direttamente al PC.

Esperienza d’uso

Al netto di una presentazione un po’ scarna e di un feeling tattile delle plastiche che sembra preannunciare un’esperienza “cheap”, le MySound Speak Quiet, in realtà, suonano decisamente bene e si comportano egregiamente non solo nel corso della comune riproduzione musicale, ma anche in caso di telefonate o, perché no, nell’utilizzo in una videochat di lavoro. La presenza di un sistema Bluetooth 5.0 multipoint (che, di fatto, giustifica il prezzo sopra media per la restante offerta MySound, assieme al sistema ANC), permette inoltre di tenere le cuffie contemporaneamente connesse a due dispostivi sicché, ad esempio, potrete percepire le notifiche del cellulare mentre siete impegnati in una call di lavoro o, perché no, passare da una videochat sul pc ad una chiamata sul cellulare.

Tale sistema funziona molto bene anche se, va detto, nella nostra prova abbiamo avuto diversi problemi per ciò che concerne la connessione delle cuffie con il PC. Talvolta è capitato che, pur essendo correttamente configurate con il PC (nel nostro caso un notebook HP Spectre aggiornato all’ultima versione disponibile di Win 10), quest’ultimo non riuscisse a connettersi rapidamente con le cuffie, richiedendo da parte nostra un intervento diretto di ri-configurazione. Un qualcosa di non proprio piacevole che, purtroppo, si è ripresentato anche con altri due notebook con cui abbiamo provato ad interfacciarci. Situazione diversa con lo smartphone: il nostro test con Huawei P20 Pro è infatti filato liscio come l’olio.

Unico, vero, appunto, che forse dipende meramente dai gusti di chi vi scrive, è che le Sound Quiet non offrono un sistema che permetta di ripiegarle su sé stesse. Pur vero che le strutture pieghevoli sono facilmente soggette all’usura, oggi come oggi avere delle cuffie over-ear che non possano facilmente essere riposte in una borsa, o quanto meno nella tasca di un giaccone, è un “neo” di cui si deve tener conto.

Qualità ANC

Proponendosi come l’offerta MySound dotata di sistema ANC, è ovvio che gran parte dell’esperienza di utilizzo utile a questa recensione si sia concentrata nel mettere alla prova il sistema di cancellazione del rumore che, stando alle specifiche della casa madre, dovrebbe riuscire a “bloccare” le frequenze attorno i 15~20 dB e tra 50-500Hz. Il risultato è che, attivando l’apposita funzione, si ha una chiara percezione di un suono più nitido e pulito, un qualcosa che non si percepisce chiaramente mentre si partecipa ad una chiamata ma che fa una, seppur minima, differenza in termini di ascolto della musica. Intendiamoci: la cancellazione del rumore non vi impedirà di sentire un clacson per strada, né di eliminare il suono di un battito di mani, ma cancellerà quel brusio di fondo in cui si è spesso immersi anche nel corso di una giornata in ufficio, immergendovi in modo gradevole nell’ascolto della vostra musica.

Ovviamente, stiamo parlando di un paio di cuffie di fascia medio-bassa, motivo per cui non aspettatevi miracoli, ma considerato il loro prezzo molto abbordabile ed il risultato durante l’ascolto, diremmo che le Speak Quiet hanno un buon rapporto qualità/prezzo. Unico appunto: la cancellazione del rumore offerta dalle Speak Quiet è funzionale fintanto che stiate effettivamente ascoltando qualcosa. Indossarle “in silenzio”, ma con cancellazione del rumore attiva, vi restituirà una strana sensazione di vibrato, fastidiosa certo, ma perfettamente plausibile.

Qualità audio

Dal punto di vista acustico, MySound resta fedele ai suoi driver al neodimio da 40 mm con un’impedenza a 30 ohm. Caratteristiche perfettamente in linea con la fascia di mercato in cui le Speak Quiet sono posizionate e più che valide se si tratta di un uso che preveda l’associazione a notebook, smartphone o tablet. Le prestazioni audio, nel complesso, sono molto buone e il design dei padiglioni contribuisce alla restituzione di un suono immersivo e pulito. Che sia musica da sala, un pezzo rock, o una strimpellata di soli bassi, le Speak Quiet si comportano sorprendentemente bene anche se, per onore di chiarezza, si possono ottenere performance simili anche con le ben più economiche Speak Free della stessa azienda. La variabile che vi farà propendere per l’acquisto, in sostanza, è tutta nel sistema di cancellazione del rumore e nella connettività Bluetooth 5.0, con quest’ultima che – oggi come oggi – non rappresenta ancora una vera differenza sul mercato rispetto alla più comune 4.2 pur vero che, in situazioni di sovraffollamento le cuffie restano saldamente connesse al vostro dispositivo.

Qualità microfono

Abbiamo utilizzato le Speak Quiet sia in combutta con Google Meet, che con le comuni chiamate via smartphone ed in ambo i casi le cuffie si sono comportate molto bene. Non ci siamo spesi in test inoppugnabili dal punto di vista scientifico ma, già solo dal feedback dei nostri interlocutori (per altro tutti colleghi di Tom’s) il giudizio è stato positivo. Il microfono offre un suono pulito anche per strada. Il nostro test nel corso delle prime, fredde, giornate di metà ottobre ha restituito risultati apprezzabili e forse addirittura leggermente superiori a prodotti in diretta concorrenza sul mercato.

Autonomia

MySound non ha rilasciato specifiche precise in merito all’autonomia delle sue Speak Quiet, ma la nostra prova ci ha rivelato che occorrono circa 5 o 6 ore di autonomia continuata. Un dato che ha avuto delle oscillazioni per lo più dovute al numero di dispositivi connessi e dall’attivazione del sistema di cancellazione del rumore. Le cuffie impiegano invece circa 1,5 ore a caricarsi anche se si sono dimostrate “dure a morire” anche solo con mezz’ora di ricarica sulle spalle. Un risultato, tutto sommato, buono che poteva essere amplificato da un semplice sistema di spegnimento automatico, purtroppo non presente.

Verdetto

Considerando la specifica fascia di mercato in cui MySound si va a piazzare, ed i prodotti ad oggi proposti, il cui rapporto qualità/prezzo ha sempre rappresentato un buon compromesso per chi cercasse una scelta wireless economica, le MySound Speak Quiet suonano quasi come una stonatura, vendute come sono al prezzo di 89,99€ (per altro a circa 10€ in più delle MySound TRUE PODS 5.0, ovvero la proposta true wireless del brand). La variabile, come detto, sta tutta nella cancellazione del rumore attiva che, per molti, potrebbe rappresentare un elemento cruciale nell’orientarsi verso l’acquisto.

Ben chiaro che non siamo al livello di prodotti come le eccellenti XM4 di Sony, per quello che offrono le Speak Quiet si propongono con un buon rapporto qualità/prezzo, e come una scelta sensata per chi cerca un sistema ANC che sia poco invasivo, semplicissimo da attivare (di fatto, non richiede configurazione) ed alla portata di tutte le tasche.

Se poi vogliamo cercare il pelo nell’uovo potremmo dire che la confezione si presenta in modo molto scarno, o che le plastiche hanno un feeling tattile molto “cheap” e poco invitante ma, francamente, sarebbero considerazioni che trovano poco senso in questa fascia del mercato, soprattutto considerando che – se si supera il primo impatto – la costruzione generale e la resistenza dell’arco che sorregge i padiglioni, come i padiglioni stessi, è comunque molto al di sopra della media di altri prodotti della medesima fascia di mercato.

MySound Speak Quiet

Le cuffie MySound Speak Quiet sono la nuova punta di diamante dell’offerta MySound, le prime del brand ad offrire una cancellazione attiva del rumore e una connessione Bluetooth 5.0.


Verdetto

Buono il rapporto qualità/prezzo, le MySound Speak Quiet potrebbero essere una scelta sensata per chiunque sia alla ricerca di una cuffia over-ear senza fili economica e con sistema di cancellazione del rumore.

Pro

Buon rapporto qualità/prezzo
Il Bluetooth multipoint è indubbiamente comodo
Buon sistema di cancellazione del rumore

Contro

Qualità delle plastiche non al top
Problemi di connessione con Win 10