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È possibile pensionare il notch? Sì, e la conferma arriva da Honor View 20

Fin dal suo esordio a bordo di Essential Phone (e successivamente iPhone X), il notch ha fatto discutere. Un particolare estetico che si ama o si odia senza mezze misure, che però ha messo tutti d’accordo su un aspetto: il suo ingombro in alcuni ambiti di utilizzo dello smartphone. Avere una sorta di “penisola” che riduce l’area utilizzabile per visualizzare un filmato, o che magari si è costretti a nascondere via software in determinate occasioni, non è certamente il massimo della vita, specie in dispositivi top di gamma, con i quali non si dovrebbe mai scendere a compromessi.

Honor View 20 ha dunque anticipato una tendenza destinata a farsi largo nel 2019, ovvero quella di pensionare il notch. Per raggiungere questo obiettivo l’azienda cinese ha puntato su un design unico nel suo genere, caratterizzato da un vero e proprio foro praticato in alto a sinistra dello schermo, in cui è stata incastonata la fotocamera anteriore da 25 Megapixel. Da un punto di vista squisitamente costruttivo, la soluzione adottata in questo caso è molto più complessa di quello che possa sembrare esternamente.

Il sensore della fotocamera infatti non penetra completamente nel display. Questo è possibile grazie a una tecnologia che Honor ha denominato di “transizione dei pixel”, con la quale viene controllato il flusso dei cristalli liquidi del pannello, consentendo dunque alla luce di attraversare e raggiungere il sensore senza soluzione di continuità. Gli ingegneri, in fase di progettazione, hanno utilizzato processi di litografia avanzati al fine di creare un foro il più piccolo possibile, servendosi inoltre di diversi strati al fine di evitare che la luce emessa dal display entrasse nella fotocamera. Ma non è tutto.

Un foro praticato sul pannello anteriore avrebbe potuto indebolire l’intera struttura dello stesso. Per evitare questo, il telaio del display è realizzato con ben 18 strati, che consentono di superare questa potenziale criticità garantendo una perfetta tenuta dello stesso. Insomma, il lavoro di ingegnerizzazione compiuto da Honor va ben oltre quello che solitamente si è abituati a vedere con lo schermo di uno smartphone. Da questo punto di vista, View 20 rappresenta senza dubbio l’esempio concreto del miglioramento costante vissuto da questo brand negli ultimi anni.

C’è poi da considerare l’aspetto estetico, e qui siamo su un piano soggettivo. Come già indicato nella recensione di Honor View 20, a colpo d’occhio abbiamo preferito questa soluzione al notch. Al di là però dei gusti personali, non c’è dubbio sul fatto che il foro riesca a integrarsi molto meglio nel design. Del resto, stiamo parlando di un piccolissimo cerchio dal diametro di appena 4,5 mm, praticamente delle medesime dimensioni (per quanto riguarda l’altezza) della barra delle notifiche, tanto da sembrare una di esse in alcuni frangenti.

Inoltre, impostando uno sfondo scuro, il foro riesce a “nascondersi” in maniera decisamente più efficace rispetto al notch. Senza dimenticare come una simile soluzione potrà aprire la strada a un’ulteriore diminuzione delle cornici, tendenza che si era un po’ arrestata con l’avvento della tanto chiacchierata “tacca” in stile iPhone X. In tal senso, Honor View 20 è l’esempio lampante di come sia possibile ridurre ancora di più i bordi, senza per questo sacrificare l’ergonomia o causare il fastidioso fenomeno dei tocchi involontari sul display. Come chiarito durante il test, lo smartphone si tiene bene tra le mani.

Anche in relazione all’effettiva usabilità, la soluzione del foro appare meglio congegnata. Infatti, essendo posizionato nell’angolo in alto a sinistra, quando Honor View 20 viene posizionato in landscape per visualizzare – ad esempio – un filmato, la fotocamera anteriore va a occupare una porzione che, solitamente, risulta marginale in un video. Impostando la visione a schermo intero, si ha decisamente molta più area a disposizione rispetto a quanto avviene con il notch, un aspetto da non sottovalutare. Del resto, il vantaggio dei design borderless è proprio quello di avere accesso a display più grandi, vantaggio che però in parte viene “annullato” dalla presenza della tacca, che inevitabilmente riduce la superficie a disposizione.

Il foro posizionato in basso a sinistra nella visione di un filmato

In tutto questo però, Honor ha pensato anche a tutti coloro che potrebbero non amare, esteticamente, il foro. Attraverso le impostazioni (recandosi nella sezione display), è infatti possibile nasconderlo via software. Selezionando questa funzionalità, la barra delle notifiche viene colorata di nero e, di conseguenza, la fotocamera anteriore viene letteralmente mimetizzata. In più, nel corso della recensione, non abbiamo riscontrato problemi nella realizzazione dei selfie che potessero essere legati al fatto che il sensore è spostato sulla sinistra anziché essere centrale.

Tirando le somme, questa nuova soluzione estetica è davvero convincente. Non è un caso che, stando alle varie indiscrezioni, sembra essere destinata ad avere larga adozione nel corso del 2019. È molto probabile comunque che questo Honor View 20 continui a essere anche per tutto il corso dell’anno lo smartphone top di gamma con il miglior rapporto qualità/prezzo a proporla. La prossima sfida costruttiva sarà probabilmente quella di riuscire a integrare nel foro anche tutta la componentistica necessaria per il riconoscimento evoluto del volto.

Honor View 20 è disponibile in Italia a 699,90 euro. Può essere acquistato attraverso lo store online ufficiale dell’azienda nella colorazione Phantom Blue, la medesima che vedete ritratta nelle immagini. Lo trovate a questo link.