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Note 7 troppo bello per separarsene: 1 milione ancora in uso

Meglio uno smartphone bello ed eccezionalmente potente e funzionale, o uno sicuro? Per molti la risposta potrebbe apparire scontata, ma a quanto pare non per i possessori di un Samsung Galaxy Note 7. Nonostante le recenti traversie che ben conosciamo infatti, dagli ultimi report sarebbero oltre 1 milione i Note 7 ancora in circolazione, soprattutto in Corea del Sud, come riferisce il sito Korea JoongAng Daily. Il motivo? I possessori ne sarebbero innamorati e, non essendo fino ad ora stati coinvolti direttamente nei problemi che hanno portato al ritiro e alla fine della produzione di questo phablet, non se ne vogliono separare.

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Si tratta in un certo senso di una posizione comprensibile, visto anche l'ingente investimento economico richiesto per acquistarlo. Batteria a parte infatti, quando ha esordito, il Samsung Galaxy Note 7 è stato salutato all'unanimità come uno dei migliori smartphone di sempre, un concentrato di design e tecnologia, con una piattaforma hardware notevole, uno dei migliori display mai visti sul mercato e una fotocamera davvero valida.

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‎"Il processo di restituzione sembra complicato e con il mio carico di lavoro corrente, semplicemente non ho il tempo per fare tutto questo", ha ad esempio dichiarato uno dei possessori di Note 7 al sito. "Potrei comprare il Galaxy S8 il prossimo anno, ma prima di allora non voglio davvero un downgrade."‎

‎Un altro proprietario ha spiegato di aver dovuto attendere in fila per oltre un'ora per sostituire il suo Note 7 originale col modello "sicuro" e si rifiuta dunque di farlo nuovamente. "Il telefono non è affatto male in termini di funzioni, così ho deciso di tenerlo."

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Insomma, nonostante gli sforzi messi in campo da Samsung, che ultimamente si è fatta trovare anche in alcuni aeroporti proprio per facilitare il ritiro del phablet potenzialmente pericoloso, quasi la metà dei consumatori che ne ha acquistato uno non ha alcuna intenzione di sostituirlo, vuoi per mancanza di tempo e voglia o di alternative all'altezza.

Mentre dunque il Presidente Obama, parlando della sanità negli USA, utilizza il Note 7 – pur senza citarlo direttamente – per fare una battuta salace su Repubblicani e aziende non statunitensi, nel mondo molti non concordano e preferiscono rischiare di ferirsi o di vedere l'auto o la casa distrutti da un incendio, pur di tenersi uno dei migliori phablet mai prodotti fino ad oggi.

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Chissà se queste persone sanno che Samsung a quanto pare si sta rifiutando di rimborsare dei danni subiti proprio chi ha avuto mobili, appartamento o automobile danneggiati dal suo Note 7: sarebbe un deterrente sufficiente o prestazioni, display e foto restano comunque più importanti?

Aggiornamento: Carlo Barlocco, presidente di Samsung Italia, ha spiegato al TG 5 che il nostro Paese è rimasto sostanzialmente fuori da questa situazione e che i pochi Note 7 venduti sono già stati quasi tutti ritirati, tranne nel caso di un centinaio di "fedelissimi" che fino ad ora si sono rifiutati di riconsegnare il proprio phablet.