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Nvidia: Samsung e Qualcomm violano i nostri brevetti

Nvidia ha denunciato Samsung e Qualcomm presso l'ITC e la corte del Delaware. Al centro dell'atto ci sono sette proprietà intellettuali relative alla grafica.

Nvidia contro Samsung e Qualcomm. Le tre aziende, nemiche nel settore mobile, sono pronte a darsi a battaglia nell'ennesima querelle legale che coinvolge il settore dell'hi-tech. L'azienda statunitense guidata da Jen-Hsun Huang ha depositato presso l'International Trade Commission (ITC) e la corte del Delaware una denuncia in cui accusa le due concorrenti di violazione di brevetti.

"Questo è un giorno importante per Nvidia. Per la prima volta da quando l'azienda è nata, 21 anni fa, abbiamo avviato una causa per violazione di brevetti", ha affermato David M. Shannon, vicepresidente esecutivo e capo amministrativo dell'azienda. Sono sette le proprietà intellettuali6,198,488; 6,690,372; 6,697,063; 6,992,667; 7,015,913; 7,038,685; 7,209,140 – che Samsung e Qualcomm avrebbero violato, tutte relative al settore grafico, terreno in cui Nvidia è pioniera. I singoli brevetti coprono alcuni punti chiave: si va dall'intero concetto di GPU, agli shader unificati e programmabili, fino al calcolo multithread su una GPU.

"Stiamo chiedendo all'ITC di bloccare le consegne di smartphone e tablet Galaxy equipaggiati con chip grafici Qualcomm Adreno, ARM Mali o Imagination PowerVR. Chiediamo inoltre alla corte del Delaware di riconoscerci un risarcimento danni per la violazione dei nostri brevetti", ha aggiunto Shannon. Nello specifico Nvidia ha messo nel mirino dodici prodotti Samsung tra cui i Galaxy Note Edge, Galaxy Note 4, Galaxy S5, Galaxy Note 3, Galaxy S4, Galaxy S III, Galaxy Tab S, Galaxy Note Pro e Galaxy Tab 2.

La casa di Santa Clara afferma di aver avuto dei contatti con Samsung negli ultimi due anni, in modo da giungere a un accordo di licenza, tuttavia dopo diversi incontri non sono stati fatti progressi. "Samsung ha ripetutamente affermato che si trattava principalmente di un problema dei loro fornitori", si legge sul blog di Nvidia.

"Senza ottenere la licenza relativa alla tecnologia grafica brevettata di Nvidia, Samsung e Qualcomm hanno scelto di usare la nostra proprietà intellettuale senza riconoscerci un adeguato compenso. Questo è incompatibile con la nostra strategia di avere un ritorno adeguato dal nostro investimento. Chiediamo il giudizio dei tribunali per confermare la validità, la violazione e il valore dei nostri brevetti in modo che si possa raggiungere un accordo con Samsung e i suoi fornitori di chip grafici".

Samsung, per ora, è l'unica che ha risposto alla denuncia di Nvidia. L'azienda ha dichiarato che prenderà tutte le misure necessarie a difendersi, ma non ha specificato in che modo agirà. Potrebbe arrivare una "contro denuncia" come ormai abbiamo visto troppe volte in queste situazioni.

Stranamente, benché citate, Nvidia non ha denunciato ARM o Imagination Technologies, progettisti delle GPU Mali e PowerVR o altre aziende che usano questi chip grafici, come Apple. "Oggi siamo focalizzati su Samsung e Qualcomm e continuiamo ad avere conversazioni produttive con molte altre aziende", ha dichiarato il CEO Jen-Hsun Huang.

Questa affermazione lascia aperta la porta a possibili denunce verso altri colossi dell'industria. Poiché non siamo avvocati, né conosciamo tutti i particolari tecnici che hanno indotto Nvidia a muovere lotta contro Samsung e Qualcomm, non è possibile prendere una posizione da parte nostra. Avendo ricordato che Nvidia è pioniera del settore, che ha praticamente creato il concetto di grafica moderna, non bisogna dimenticare che l'azienda l'anno passato ha deciso di concedere in licenza ai produttori di dispositivi mobile le proprie GPU e i brevetti relativi al settore del visual computing. L'attuale GPU Kepler Mobile presente nel SoC Tegra K1, ad esempio, potrebbe essere adottata da altri produttori di SoC. Purtroppo per Nvidia la mossa non ha pagato: nessuna azienda ha acquisito la licenza per usare Kepler.