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Pokémon Go: ondata di ban, ecco la mail riservata ai bari

Avete usato degli hack con Pokémon GO? Allora il vostro account sta per essere bloccato. La prima ondata di ban comincia oggi!

Niantic ha dato il via ai primi ban per i giocatori che barano con Pokémon GO utilizzando hack, bot e software non autorizzati. Come prevedibile, era solo questione di tempo prima che la software house iniziasse a bloccare permanentemente gli account dei colpevoli.

Sin dalla pubblicazione sono infatti comparsi i primi metodi per catturare Pokémon senza spostarsi di un metro. A partire dalla contraffazione della propria posizione GPS, fino ad arrivare a programmi più complessi che si occupano della gestione totale dell'applicazione senza che il "giocatore" debba muovere un dito. Queste procedure, oltre a togliere tutto il divertimento, sono state subito vietate da Niantic, che vuole mantenere Pokémon GO equilibrato per i giocatori, ma anche redditizio con gli acquisti in-app.

Pokémon Go Ban

Niantic ha avvisato i giocatori a cui è stato terminato l'account con una semplice mail a cui è possibile appellarsi in caso di errore compilando un apposito modulo, ma se non si riceve alcuna risposta allora non resta altro che iniziare una nuova partita – o cominciarla per la prima volta se son stati gli hack a catturare i Pokémon.

I Bari Caravaggio
Rivisitazione de "I Bari" di Caravaggio

Niantic ha quindi dichiarato guerra ai bari, o meglio alle applicazioni di terze parti in ogni loro forma. Anche il sito Pokévision, che univa Google Maps alla posizione dei Pokémon e risultava utile per pianificare i propri spostamenti senza però fornire nessun aiuto diretto o modifica all'applicazione, è stato bloccato.

Considerando la mole milionaria di dollari che ormai girano attorno a Pokémon GO, è ovvio e giusto che Niantic voglia mantenere il totale controllo della applicazione, soprattutto se legata a una licenza importante come quella dei Pokèmon.