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Qualcomm ha perso la causa antitrust in USA

Il giudice Lucky Koh della Federal Trade Commission (FTC) di San José ha emesso la sua sentenza. Le pratiche di licenza sui brevetti messi in atto da Qualcomm violano le leggi antitrust americane. Secondo la Corte, l’azienda di San Diego ha abusato della sua posizione dominante nel settore dei semiconduttori danneggiando la concorrenza.

La FTC aveva citato in giudizio la società californiana nel 2017 accusandola di concorrenza sleale e di imporre dei costi di licenza troppo alti per la tecnologia venduta ad aziende terze. Queste pratiche scorrette – che si traducono in monopolio – avrebbero condotto a un aumento spropositato del prezzo degli smartphone e a non dare nessuna possibilità di concorrenza ai rivali. Inoltre, alcuni brevetti sono stati considerati standard – cioè ampiamente utilizzati nell’industria di riferimento – e che per questo dovevano essere concessi a condizioni ragionevoli.

Come conseguenza della sentenza emessa, Qualcomm dovrà stipulare nuovi accordi di licenza a prezzi ragionevoli e dovrà sottoporsi a un monitoraggio da parte della FTC per i prossimi sette anni. La risposta non si è fatta attendere. Qualcomm non ha accettato la sentenza e ha fatto sapere che ha chiesto la sospensione della decisione e che farà ricorso in Corte d’Appello.Siamo fortemente in disaccordo con le conclusioni del giudice, la sua interpretazione dei fatti e la sua applicazione della legge“, si legge in una nota del vicepresidente esecutivo Don Rosenberg.

Durante il processo, era intervenuta anche Apple sostenendo che il prezzo da pagare per ogni iPhone venduto con tecnologie Qualcomm fosse troppo alto. Come ben sappiamo, i due colossi alla fine hanno posto fine alla propria battaglia legale trovando un accordo i cui dettagli restano ancora sconosciuti. Secondo le stime UBS, Cupertino potrebbe aver accettato di pagare anche più di quanto veniva imposto precedentemente. A questo punto, resta da capire se la condanna della FTC possa avere un impatto sull’accordo Qualcomm-Apple visto che ciò che viene contestato sono proprio le royalty troppo onerose.

Anche in Europa, Qualcomm ha ricevuto una condanna simile. Nel 2018, infatti, è stata sanzionata dalla Commissione UE per 997 milioni di euro per abuso di posizione dominante nel settore dei modem LTE. In quel caso, era accusata di aver pagato cifre importanti a grossi clienti come Apple per far sì che non acquistassero da altri.

La sentenza, comunque, arriva in un momento particolare. Qualcomm è leader nello sviluppo delle reti 5G e – fatta fuori Huawei a causa del blocco imposto da Trump – l’azienda di San Diego potrebbe rafforzare ancor di più la propria posizione dominante.

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