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Hardware e Schermo

Pagina 3: Hardware e Schermo

Piattaforma hardware

Potremmo chiederci se sia veramente importante parlare della piattaforma hardware di uno smartwatch, questo vale in generale, non solo per l'Apple Watch. Dopotutto sono richieste azioni minime, non dovrà essere in grado di far girare giochi o applicazioni complesse, piuttosto per la maggior parte del tempo dovrà solo visualizzare informazioni che riceverà dallo smartphone.

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Molti smartwatch in circolazione sono basati su una versione senza modem dello Snapdragon 400, mentre l'Apple Watch usa un SoC chiamato S1. Da quello che sappiamo è fabbricato da Samsung con processo produttivo a 28 nm. Dovrebbe trattarsi di un singolo core Cortex A7 funzionante a 520 MHz e la parte grafica è gestita da una GPU PowerVR della serie 5, probabilmente il modello SGX543 o SGX5300. Purtroppo, come al solito, Apple non rilascia informazioni precise. In questo caso abbiamo un problema aggiuntivo, cioè la mancanza di applicazioni native e quindi benchmark che ci permetterebbero di testare le vere prestazioni e capire qualcosa di più sull'architettura.

Tornando all'introduzione di questo capitolo, potremmo comunque chiederci se ha senso voler usare un benchmark su uno smartphone. Probabilmente no con i modelli attuali, ma allo stesso modo potrebbe diventare qualcosa di normale in futuro.

Per chiudere il quadro delle specifiche tecniche, la RAM è pari a 512 MB, ci sono vari sensori ambientali e di comunicazione e 8 GB di memoria Flash NAND.

Schermo

La parte frontale dello Apple Watch è dominata interamente dallo schermo Retina, e rappresenta una prima assoluta per Apple: ha infatti scelto di implementare uno schermo OLED.

I quadranti da 38mm hanno una risoluzione di 340×272 pixel, mentre quelli da 42 mm raggiungono i 390×312 pixel.

apple watch screen sizes

Gli schermi OLED fino a non molto tempo fa mostravano vantaggi dal punto di vista ergonomico, ma anche difetti tecnici. Parlando in maniera molto generale uno schermo OLED, per sua natura, è in grado di offrire un elevato contrasto, neri molto profondi e colori molto saturi. Di contro i colori tendono ad essere completamente sbagliati e ci sono difficoltà nel raggiungere elevate luminosità. Le aziende sono riuscite ad alzare la luminosità e hanno integrato opzioni in grado di visualizzare colori molti corretti. Ma se queste caratteristiche sono importanti sugli smartphone, o almeno possono esserlo per alcuni, per uno smartwatch moderno sono altre le caratteristiche che spingono ad usare questa tecnologia: bassi consumi e elevati contrasti in grado di offrire un'elevata leggibilità, anche all'esterno in una giornata estiva.

apple watch display icons

Apple non ha tuttavia lasciato in secondo piano le altre caratteristiche, infatti lo schermo raggiunge una luminosità massima di circa 450 cd/m2, un valore decisamente elevato, una temperatura vicina ai 6500 °K (poco più alta), e anche un Delta E di 2.98, che indica un buon risultato quanto a correttezza dei colori. Prendiamo un Delta E di 3 come limite massimo sopra a cui si inizia a notare a occhio nudo la differenza di visualizzazione dei colori. Questi misurazioni, diversamente dagli smartphone, non sono oggi un punto fondamentale su cui basare un giudizio, ma è piacevole sapere che si tratta di uno schermo di buona qualità.

L'esperienza d'uso è quindi buona, con testo e immagini ben definite e un ottimo angolo di visione. È possibile regolare la luminosità dello schermo o lasciare che si regoli autonomamente. Chissà se Apple vorrà passare a questa tecnologia anche sui futuri iPhone.