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Recensione ASUS ZenFone 5, esperienza da top a 400 euro

Pagina 1: Recensione ASUS ZenFone 5, esperienza da top a 400 euro

ASUS ZenFone 5

 

ZenFone 5 rappresenta l'evoluzione vissuta da ASUS negli ultimi anni in ambito smartphone. L'azienda taiwanese non ha rinunciato a qualità costruttiva, design e specifiche tecniche, nonostante il prezzo di listino contenuto.

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ASUS ha sempre portato piacevoli novità nel mercato degli smartphone, mantenendo sempre un occhio di riguardo al prezzo. È stato uno dei primi marchi a offrire prodotti economici dotati di un quantitativo di RAM superiore alla media, ha realizzato modelli con una batteria sovradimensionata per un'autonomia fuori dalla norma, quelli con macchina fotografica dotata di zoom ottico e uno dei primi smartphone con connettività LTE Gigabit.

Anche la qualità costruttiva dei prodotti è migliorata generazione dopo generazione, soprattutto grazie al raffinamento dei processi produttivi che ha permesso di contenere i costi. ZenFone 5 è il risultato di questo processo evolutivo dell'azienda, che ora è in grado di offrire un prodotto premium sotto tutti gli aspetti, ad eccezione del prezzo.

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Com'è fatto

Anche ASUS adotta il design a tutto schermo, con il notch superiore. L'odiata e amata linguetta ha una dimensione che è una via di mezzo tra quella del P20 e quella dell'iPhone X. Non vale la pena dilungarsi molto su questo dettaglio, poiché la sua efficacia nel design è qualcosa di molto personale. A chi vi scrive non dispiace, e ad ogni modo non crea problemi di ergonomia.

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Vale invece la pena soffermarsi sui materiali adottati, cioè il vetro sia sulla parte anteriore (a protezione dello schermo) che per quella posteriore, il metallo per tutto il resto. Materiali da smartphone top di gamma, ben assemblati tra loro. Il bordo è arrotondato su tutti i lati e piacevole al tatto.

Leggi anche: Asus Zenfone 5, ecco il primo test fotografico!

Lo spessore è di 7.7 mm, non molto differente rispetto ad altri dispositivi, ma la sensazione quando s'impugna lo ZenFone 5 è di una presa sicura e confortevole. Attenzione però a quanto lo poggerete su una qualsiasi superficie liscia, poiché basterà un'inclinazione impercettibile per farlo scivolare e cadere.

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Con sorpresa il trattamento oleofobico delle due superfici in vetro è ben realizzato, e come piacevole conseguenza non si riempiranno d'impronte in pochi secondi. Anche dopo una giornata d'uso continuo potrete guardare lo smartphone senza che si dipinga sul vostro volto un'espressione di disgusto e, ad ogni modo, basterà una passata veloce con un panno – o la maglietta, o i pantaloni, come siamo soliti fare – per pulirlo quasi del tutto.

Certamente da citare è il rapporto tra corpo e schermo pari al 90%. Tradotto significa che ASUS ha implementato uno schermo da ben 6.2" in un ingombro non superiore rispetto a smartphone da 5 / 5.5" dell'anno scorso. Un risultato ancora più notevole considerando il posizionamento di prezzo di questo ZenFone 5.

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Nel bordo inferiore troviamo il connettore USB Type-C e il jack audio sulla sinistra, mentre a destra delle feritoie nascondono l'altoparlante. Tasto di accensione e bilanciere del volume sono nel bordo destro. A sinistra c'è il carrellino che ospita la scheda SIM e la micro-SD per l'ampliamento della memoria. Dietro c'è il lettore d'impronte digitali e la doppia fotocamera, accompagnata dal LED Flash.

È disponibile in due colori, Meteor Silver e Midnight Blue, il primo una sorta di grigio metallizzato chiaro e il secondo più tendente al nero anziché al blu.

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Hardware

ASUS ha optato per l'uso del SoC Qualcomm Snapdragon 636, un chip di fascia media che integra l'Adreno 509 per la gestione grafica. Non si tratta quindi di un processore top di gamma, e le prestazioni che è in grado di generare sono decisamente più basse rispetto i modelli più potenti. L'azienda taiwanese non ha però lesinato sulla memoria RAM, pari a 4 GB, un quantitativo che oggi basta per qualsiasi tipo d'uso.

Schermo 6,2 pollici Super IPS+ LCD, 2.246 x 1.080, 402 ppi, 18.7:9
SoC Qualcomm Snapdragon 636
GPU Adreno 509
RAM 4 GB
Storage 64 GB espandibili tramite micro-SD fino a 2 TB
Fotocamera posteriore Dual-cam, 12 MP Sony IMX363 f/1.8 OIS + 8 MP grandangolare 120°, flash LED
Fotocamera anteriore 8 MP f/2.0
Connettività Wi-Fi ac dual-band, Bluetooth 5.0, NFC, GPS A-GLONASS BDS, radio FM
Reti LTE cat. 12/13, Dual-SIM
Sicurezza Sensore biometrico sul retro, riconoscimento del volto
Batteria 3.300 mAh
Ricarica USB Type-C, ricarica rapida
Sistema operativo Android 8.0 Oreo personalizzato con ZenUI
Dimensioni 153 x 75.65 x 7.7 mm
Peso 165 grammi
Colori Meteor Silver, Midnight Blue
Prezzo 399 euro

Si tratta di una scelta vincente almeno sotto un paio di aspetti: il costo e l'autonomia. Le prestazioni offerte sono più che adeguate per qualsiasi tipo d'uso, e solo con i giochi più impegnativi mostra il fianco. Certo i tempi di caricamento sono leggermente più lunghi e ogni tanto c'è qualche titubanza, ma si tratta di un comportamento limitato e che, soprattutto, nell'uso quotidiano e con le applicazioni più comuni, si nota saltuariamente.

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Un'esperienza utente sostanzialmente confermata dai benchmark. Nei nostri test infatti, ZenFone 5 ha superato i 138.000 punti su AnTuTu, un risultato in linea con l'hardware a disposizione. Discorso analogo per l'impatto della piattaforma sulla batteria che, come vedremo nell'apposita sezione, restituisce una buona autonomia.

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La connettività è aggiornata agli ultimi standard: LTE Cat 12/13 fino a 600 Mbps, Wi-Fi AC, Bluetooth 5.0, NFC, supporto a tutte le costellazioni GPS. La memoria di archiviazione è pari a 64 GB, può essere installata una scheda micro-SD (dimensioni massime 2 TB), rinunciando però al secondo slot SIM. ASUS regala inoltre 100 GB di spazio cloud per un anno su un account Google Drive.

Impronta digitale e riconoscimento del viso

Anche ZenFone 5, alla pari di tutti gli ultimi smartphone top di gamma, offre la scelta dell'impronta digitale e del riconoscimento del viso per lo sblocco, oltre ai metodi più classici. Piccolo passo falso per quanto riguarda il posizionamento del sensore biometrico, troppo in alto per essere raggiunto facilmente con un dito della mano. Dovrete impugnare il terminale più in alto del solito, e solo se avete mani grandi vi troverete bene.

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Il riconoscimento del viso invece funziona a dovere, almeno quanto tutti gli altri smartphone Android. In buone condizioni di luce è molto veloce, mentre potrebbe avere qualche incertezza nel caso indossaste accessori o con l'abbassarsi della luce ambientale.

Schermo

Lo schermo è un pannello LCD da ben 6.2" in formato 18.7/9, che mantiene la larghezza per estendersi in altezza e offrire una maggiore superficie. La risoluzione è di 2246 x 1080 pixel, e la densità di oltre 400 PPI rende le immagini estremamente definite. La luminosità è di circa 500 cd/m2 e supporta lo spazio colore DCI-P3. Dati tecnici a parte, è un display molto buono, che permette un angolo di visione ottimo, con una perdita di luminosità limitata così come lo spostamento dei colori.

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Si può attenuare leggermente l'intensità degli stessi tramite regolazione software, passando dall'impostazione cromatica "ampia" a quella "standard", o cambiare totalmente la resa scegliendo la modalità personalizzata che permette di agire su tonalità e saturazione.

Audio

Il suono derivante dalla capsula auricolare durante le chiamate è nitido, e anche un po' più corposo rispetto a quello a cui siamo solitamente abituati.

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In modalità riproduzione multimediale, la capsula auricolare diventa il secondo altoparlante così da offrire un suono stereo. Il volume è elevato. La resa qualitativa rimane limitata, ma posiziona Zenfone  5 nella parte alta della classifica degli smartphone in quest'ambito.

Fotocamera

ASUS usa la doppia fotocamera per offrire un'inquadratura classica e una grandangolare. Quella primaria, l'unica a integrare uno stabilizzatore ottico su quattro assi, può contare su un sensore Sony IMX363 da 12 MP e apertura f/1.8, con pixel di dimensione 1.14 µm e 24 mm di lunghezza focale. Quella secondaria è invece un grandangolare da 120°. Per passare da un sensore all'altro basta un click.

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Il software è completo, si possono regolare i parametri di risoluzione, c'è una modalità totalmente manuale (Pro), la possibilità di effettuare il supersampling dello scatto a 48 megapixel, timer, flash, registrazione video a risoluzione 4K. Insomma, una suite molto completa, in buona parte non inferiore a dispositivi top di gamma come Galaxy S9 o P20 Pro.

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Gli scatti sono ricchi di dettagli, soprattutto in buone condizioni di luminosità. La doppia fotocamera posteriore esalta inevitabilmente l'effetto bokeh, la gestione del controluce è efficace. In generale il comparto fotografico di ZenFone 5 convince, pur mostrando un oggettiva distanza rispetto agli smartphone top di gamma.

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Il sensore secondario della dual-camera posteriore è grandangolare a 120°, con risoluzione da 8 MP e obiettivo f/2.0. Questa soluzione tecnica torna molto utile in alcune circostanze, consentendo, ad esempio, di poter ritrarre nelle fotografie porzioni di paesaggi che altrimenti verrebbero escluse dal sensore principale da 12 MP.

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La fotocamera anteriore è composta da un sensore da 8 MP, 24 mm, f/2.0 e presenta vari filtri. Qui vedete due scatti, il secondo effettuato in un controluce di media intensità. Il risultato è soddisfacente in entrambi i casi.

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