Android

Recensione BQ Aquaris X, Android di fascia media che convince

BQ Aquaris X

 

Bq Aquarix, fascia media con un'ottima fotocamera ma vernice un po' troppo delicata

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BQ è una società spagnola che ormai si è costruita uno spazio piccolo ma solido nel mondo degli smartphone – alcuni ricorderanno che fu tra i pochi marchi a proporre dei modelli Ubuntu Phone, quando il progetto di Canonical era appena nato e promettente.

Da qualche anno l'azienda propone e aggiorna la famiglia Aquaris, smartphone che sono sempre stati piuttosto convincenti grazie a una buona combinazione di caratteristiche, design e prezzo. Quest'anno BQ rilancia con l'Aquaris X, smartphone da 5,2 pollici che abbiamo avuto l'occasione di testare per qualche giorno.

Estetica

Con questo Aquaris X BQ ha scelto un design moderno, che ricorda un po' l'iPhone e un po' OnePlus 5, ma riesce a mantenere una sua personalità. Disponibile in due colori, bianco e nero, è caratterizzato da curve morbide e una copertura in vetro totale sulla parte frontale. Le cornici verticali sono molto sottili e, anche se non si può parlare di design borderless, l'insieme risulta molto convincente.

Sotto allo schermo abbiamo tre pulsanti capacitivi con le classiche funzioni di Android. BQ ha scelto di mettere il Back a sinistra e il Multitasking a destra, scelta che non condividiamo in pieno. Così come non ci è piaciuto il fatto che questi comandi non siano illuminati: andare a memoria non è certo difficile, ma sarebbe stato preferibile vederli chiaramente anche al buio. L'azienda è ben cosciente di questi "difetti", e probabilmente è pronta per fare modifiche sui futuri modelli.

Sopra allo schermo i sensori, la fotocamera, il fash frontale e la capsula telefonica.

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Tutto intorno all'Aquaris X corre una cornice di metallo che conferisce un'ottima solidità allo smartphone. La parte posteriore è in policarbonato, con una finitura piacevole al tatto ma un po' troppo scivolosa. Sempre dietro, appena sotto la fotocamera, troviamo il sensore di impronte digitali. Funziona egregiamente, anche se noi continuiamo a preferire il posizionamento anteriore. Per fortuna le dimensioni sono tali da renderlo utilizzabile anche con una sola mano.

Schermo e Audio

Il pannello da 5,2 pollici è un IPS LCD FullHD, protetto da vetro curvo ai lati che gli conferisce un piacevole "effetto edge". Bello da vedere e piacevole da usare, offre colori convincenti grazie alla tecnologia Quantum Color+. È sempre visibile anche all'esterno, grazie a un'eccellente trattamento oleofobico e a una luminosità massima molto alta (650 nit dichiarati). Anche l'angolo vi visualizzazione è ottimo, con colori stabili anche in situazioni "estreme".

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Quanto all'audio, la capsula telefonica è di ottimo livello, mentre il singolo altoparlante inserito nel lato corto inferiore è adatto a guardarsi un video su YouTube o per una chiamata in vivavoce. Il suono della voce è sempre pulito e le parole comprensibili, ma l'insieme risulta metallico da una parte e vuoto dall'altro – difetti che si notano solo ascoltando la musica. Il bilanciamento audio sembra studiato per ottenere la maggiore pulizia possibile con la voce, e questo è senz'altro apprezzabile. Il volume massimo non è molto alto, ma adeguato.

Prestazioni e autonomia

All'interno del BQ Aquaris X troviamo il processore Qualcom Snapdran 626 (2,2 GHz, Adreno 506), abbinato a 3 o 4 GB di RAM – il valore cambia se si sceglie la versione con 32 o 64 GB di storage. Nell'insieme è hardware con una potenza più che adeguata per uno smartphone di fascia media.

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Abbiamo già visto i processori Snapdragon 625 su diversi smartphone, infatti, e si sono dimostrati all'altezza della situazione. Con il 626 abbiamo ritrovato le stesse buone qualità, ma nel caso di questo prodotto ogni tanto c'è stato qualche rallentamento di troppo – in particolare nel passaggio da un'app all'altra, a volte nello scorrimento del browser. Parliamo di inciampamenti piccolissimi, cose che molti nemmeno noterebbero, ma è doveroso segnalare anche le piccolezze.

Quanto alla batteria integrata da 3.100 mAh, si è rivelata più che sufficiente per affrontare anche giornate molto lunghe. Staccandolo intorno alle 06:00 del mattino, infatti, è sempre arrivato comodamente almeno alle 21:00, anche nelle giornate più intense. Nella nostra esperienza è un ottimo risultato, considerando che usiamo lo smartphone molto intensamente. Chi ci mette mano meno spesso, invece, può aspettarsi anche due giorni di autonomia. La ricarica rapida è sempre di aiuto, inoltre, in caso di necessità.

Software

Dal punto di vista del software non c'è praticamente nulla da dire. Questo perché BQ usa praticamente la versione stock di Android, che qualche piccolissimo ritocco estetico qui e là. Molto apprezzabile il fatto che non c'è alcuna applicazione aggiuntiva, come spesso accade. Il browser predefinito è Chrome, il client email è Gmail, e così via.

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Questa scelta riguarda i gusti personali prima di tutto, ma così facendo BQ ci offre smartphone con la massima compatibilità software. Alcune applicazioni, infatti, vanno poco d'accordo con questa o quella personalizzazione di Android. Con il BQ Aquaris x – e in generale con tutti i BQ – tutto funziona come ci si aspetta sin dal primo momento. È un valore aggiunto importante, che per alcuni potrebbe essere determinante.

L'unico elemento che BQ ha sviluppato in proprio è l'applicazione fotocamera, con un risultato che è effettivamente molto apprezzabile, come vedremo nel paragrafo dedicato alla fotografia.

Fotocamera

Come dicevamo, BQ ha sviluppato in proprio l'applicazione Fotocamera. Il risultato è un software veloce e semplice da usare, capace di generare ottimi risultati con le impostazioni Full Auto. Il BQ Aquaris X riesce a interpretare molto bene la scena e l'illuminazione, infatti, rendendo l'approccio "punta e scatta" particolarmente invitante.

Durante il nostro test, non abbiamo mai sentito il bisogno di scattare usando le impostazioni manuali – che comunque sono disponibili, per chi volesse. Le immagini ottenute sono di ottima qualità, grazie naturalmente anche al sensore Sony IMX298 da 16 MP.

L'ottima qualità delle immagini è dovuta anche alla "tecnologia ZSL". Simile a quella proposta da Sony e altri, questa soluzione fa sì che la fotocamera scatti subito una decina di immagini, non appena si avvia l'app Fotocamera. Successivamente il software combina le migliori tra le immagini disponibili, così da ottenere un risultato più convincente – è particolarmente efficace nelle situazioni di scarsa illuminazione. L'applicazione predefinita può inoltre scattare in modalità RAW, per un editing ex post più efficace e versatile.

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Per gli amanti dei video, è possibile registrare in 4K/30 FPS, 1080p/60 FPS, Slow Motion a 120 FPS (720p). Presente all'appello anche la stabilizzazione software, che in questo caso prende il nome di vidhance.

Conclusioni

Il BQ Aquaris X si trova sul sito del produttore a 290 o 340 euro, secondo la versione scelta. Oppure potete prenderlo su Amazon. In ogni caso avrete uno smartphone relativamente compatto e ben progettato, bello da vedere. La verniciatura è un po' delicata, quindi è consigliabile acquistare una cover, che oltretutto migliorerà anche il grip.

È uno smartphone in grado di darvi grandi soddisfazioni dal punto di vista della fotografia, e che garantisce un utilizzo senza preoccupazioni grazie a una versione di Android stock (o quasi).

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Unica nota negativa è che si trova in una fascia di prezzo molto difficile, dove le alternative sono molte. Ma a pieno titolo questo Aquaris X dovrebbe comparire tra le vostre potenziali scelte d'acquisto.