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Recensione Honor 9, un top gamma sotto i 500 euro

Honor 9 rappresenta un ulteriore passo evolutivo per l'azienda cinese. Ottime prestazioni, bel design e autonomia convincente sono i tratti salienti di questo smartphone. Da migliorare la resa fotografica in notturna rispetto ai dispositivi di fascia alta più costosi.

Honor 9 è l'ennesima conferma di quanto giusta sia la direzione intrapresa dall'azienda cinese. Nonostante l'aumento del prezzo di listino rispetto al suo predecessore, il rapporto qualità/prezzo continua a rappresentare uno degli aspetti chiave attorno a cui è strutturata la strategia commerciale del brand. Uno smartphone completo, che solo in contesti specifici potrebbe far sentire l'esigenza di affidarsi a uno dei diretti concorrenti, proposti a cifre nettamente più alte.

Costruzione ed ergonomia

L'azienda cinese ha riposto una particolare cura nella parte costruttiva, mutuando e migliorando quanto di buono già visto con Honor 8. Lo smartphone ha un corpo unibody, realizzato con l'utilizzo del vetro Gorilla Glass 3 sia per la parte anteriore che posteriore. Da sottolineare come la prima presenti una curvatura 2.5D, mentre la seconda una di tipo "dual edge", che contribuiscono a esaltarne il design.

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La cornice laterale è invece realizzata in metallo, interrotta solo dalle piccole bande in policarbonato che nascondono le varie antenne per la connettività. Grande novità è il posizionamento, nella parte frontale, di un pulsante nel quale è stato integrato il sensore per il riconoscimento delle impronte digitali, circondato da due piccoli LED che possono essere impostati via software come tasti soft-touch.

Convincente e razionale la collocazione dei vari ingressi: sulla cornice inferiore sono stati ubicati il jack da 3.5 mm, la porta USB Type-C e l'altoparlante di sistema, quella superiore ospita invece il sensore a infrarossi, mentre sul lato destro Honor 9 presenta il pulsante di accensione e spegnimento oltre al bilanciere del volume.

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Grazie alla scelta di uno schermo leggermente più piccolo rispetto a quello del predecessore (5.15 pollici contro 5.2 pollici), l'azienda cinese è riuscita a ridurre ulteriormente le dimensioni e il peso (147.3 x 70.9 x 7.45 mm per 155 grammi), rendendo Honor 9 gestibile anche con una sola mano. Un aspetto che può rappresentare un'importante discriminante in sede di acquisto, pur sottolineando come la scelta del vetro non aiuti la presa.

Di grande impatto la colorazione Sapphire Blue. Esattamente come per Honor 8, la scocca dello smartphone restituisce dei bellissimi giochi di luce, soprattutto sulla versione blu. Una peculiarità che si ritrova anche nella variante Glacier Grey, e che invece dovrebbe essere meno accentuata in quella Midnight Black.

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Unico punto negativo di questo design sono le ditate che rimarranno facilmente impresse, più dietro che davanti. Preparatevi a strofinarlo spesso su magliette e pantaloni nell'intento di preservare il look, a meno che non optiate per installare una custodia – nella confezione è presente un modello trasparente.

Piattaforma hardware e prestazioni

Da un punto di vista tecnico le specifiche di Honor 9 sono praticamente identiche a quelle del Huawei P10. Il cuore pulsante è infatti rappresentato dal SoC Kirin 960, accoppiato a 4 o 6 GB di RAM a seconda della versione scelta (quella oggetto della nostra recensione è equipaggiata con 6 GB di RAM e 64 GB di memoria interna espandibile tramite Micro-SD).

Com'è facilmente intuibile, le prestazioni sono di ottimo livello. Abbiamo già visto in azione il Kirin 960 in dispositivi come Honor 8 Pro, Huawei Mate 9 e P10, tutti prodotti assolutamente convincenti. Il processore è caratterizzato da una CPU Octa-Core (Quad-Core Cortex-A73 + Quad-Core Cortex-A53) e, esattamente come negli altri smartphone, non delude nemmeno in questo Honor 9.

Altro
Caratteristiche Fisiche
Peso 155 grammi
Dimensioni (HxWxD) 147,3 x 70,9 x 7,45
Connettività
GPS Si
Bluetooth 4,2, A2DP, LE
Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac, dual-band, WiFi Direct, hotspot
NFC Si
3G Si
4G / LTE Si
Velocità LTE Cat 6
Dual sim Si
Hardware
Processore HiSilicon Kirin 960
Velocità processore 4×2.4 GHz+4×1.8 GHz
Quantità Core Octa-core
Memoria RAM 4/6 GB
Processore Grafico Mali-G71 MP8
Memoria archiviazione 64GB
Espansione memoria Fino a 200GB
Batteria 3200 mAh
Schermo
Dimensione 5,15 "
Tecnologia EMUI 5.1
Risoluzione 1920×1080 pixel
Fotocamera
Dimensione Sensore 20 + 12 Mpx
Flash Dual LED
Apertura diaframma f/ 2,2
Fotocamera secondaria
Dimensione Sensore 8 Mpx
Sensori
Accelerometro Si
Luminosità Si
Prossimità Si
Magnetometro Si
Giroscopio Si
Lettore impronte digitali Si
Software
Sistema operativo Android 7.0 (Nougat)
Prezzo
Prezzo di listino 450€

Nessuna incertezza nell'utilizzo quotidiano, anche quando Honor 9 viene messo particolarmente sotto stress. In tal senso, le prestazioni sono convincenti anche in ambito gaming, grazie alla presenza della GPU Mali-G71, che supporta le API grafiche Vulkan. Titoli come "Asphalt 8" e "Need For Speed: Most Wanted" sono stati eseguiti senza alcun problema.

Abbiamo comunque riscontrato un surriscaldamento della scocca posteriore dopo un uso prolungato – ad esempio per la navigazione GPS. Nulla di eclatante, succede con molti smartphone, ma è un aspetto importante da sottolineare. In ogni caso, Honor 9 può contare su una piattaforma hardware estremamente collaudata, che dovrebbe garantire anche una buona longevità in ottica futura.

Schermo

La parte frontale di Honor 9 è dominata da uno schermo da 5.15 pollici Full-HD (1.920 x 1.080, 428 ppi), realizzato con tecnologia IPS LCD e protetto da un vetro Gorilla Glass 3 con curvatura 2.5D. Si tratta di un pannello di buon livello, anche se le tonalità sono un po' troppo sature. Si possono smorzare un po' le tonalità via software.

La luminosità è buona, anche se non al top della categoria. Abbiamo avuto modo di confrontare in redazione lo schermo di Honor 9 con quello di OnePlus 5, che invece monta un pannello Super AMOLED. Non abbiamo riscontrato particolari differenze qualitative, con la scelta che inevitabilmente va effettuata secondo parametri soggettivi.

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Di buon livello anche la visibilità sotto la luce diretta del sole, agevolata tra l'altro dall'eccellente trattamento oleofobico del vetro, che trattiene pochissimo le impronte. Ottimi i contrasti, anche se non estremi come gli AMOLED, una peculiarità che migliora l'esperienza di lettura dei testi.

In ogni caso, l'azienda cinese ha operato delle scelte conservative per quanto riguarda lo schermo. Nonostante la tendenza dominante sia quella di un'estrema riduzione delle cornici, Honor ha optato per un classico pannello Full-HD. Una strategia che abbiamo avuto modo di apprezzare nell'utilizzo quotidiano.

Software

Tutto è mosso da Android 7.0 Nougat personalizzato con l'interfaccia proprietaria EMUI 5.1 che, com'è ormai noto, interviene in maniera importante nell'esperienza utente rispetto a quella "stock". In tal senso, l'azienda cinese ha certamente fatto un salto di qualità rispetto alla EMUI 4.0, soprattutto in termini di fluidità.

Il software risulta infatti perfettamente ottimizzato, oltre a offrire una serie di funzioni smart che ormai abbiamo imparato a conoscere. Molto interessante, ad esempio, la possibilità di duplicare applicazioni come Whatsapp e Facebook, consentendo dunque di poter avere un doppio account sul medesimo smartphone.

Le possibilità di personalizzazione sono infinite, dalla tendina delle notifiche alla barra che contiene i tasti di navigazione, fino ad arrivare al layout della home e alle animazioni di scorrimento. Tutto è stato pensato per migliorare l'esperienza con il robottino verde. Una scelta che magari potrebbe far storcere il naso ai puristi di Android Stock, ma che comunque si rivela vincente nell'uso di tutti i giorni.

Ho apprezzato molto la possibilità di poter finalmente impostare il drawer delle applicazioni, storicamente non presente sugli smartphone dell'azienda cinese. Una scelta introdotta proprio con la EMUI 5, che certifica l'intenzione di andare sempre più incontro alle esigenze anche dell'utenza occidentale.

Il concetto di personalizzazione si estende anche al sensore per il riconoscimento delle impronte digitali (riconosciute sempre al primo colpo). Si tratta di un pulsante non cliccabile, che può anche essere utilizzato per navigare all'interno dell'interfaccia sostituendo i classici tasti virtuali a schermo e che, in quest'ottica, risulta decisamente più comodo posizionato sulla parte frontale.

Comparto fotografico

Sul retro è posizionata una doppia fotocamera composta da un sensore RGB da 12 MP e uno monocromatico da 20 MP. Entrambi sono caratterizzati da un'apertura focale f/2.2 e coadiuvati da un Flash LED dual-tone, da un autofocus laser e da uno stabilizzatore digitale dell'immagine. Gli scatti sono di buon livello in diurna, mentre convincono meno in notturna.

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Honor 9 mostra infatti qualche problema nella gestione della luce artificiale e, in generale, le fotografie in notturna presentano parecchio rumore. Un aspetto che migliora nella modalità apposita, che però aumenta notevolmente i tempi di scatto facendo perdere la logica dell'immediatezza per la fotocamera di uno smartphone.

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In ogni caso, il principio di funzionamento del doppio sensore è assolutamente convincente. Quello in bianco e nero infatti è deputato alla cattura di tutte le informazioni legate alla luminosità, un aspetto che esalta l'effetto bokeh nelle macro, sempre ben tarato. Da sottolineare la presenza dello zoom ibrido 2X, esattamente come la gamma P10 di Huawei.

risoluzione 1
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Per quanto riguarda i video, vengono girati fino alla risoluzione 4K a 30 FPS o, in alternativa, in Full-HD a 60 FPS. La resa visiva è buona, anche se non sorprende come accade per alcuni diretti concorrenti. In tal senso, il passo in avanti rispetto al predecessore Honor 8 è stato meno percepibile.

Come da tradizione EMUI, la parte software del comparto fotografico è estremamente ricca. Si parte dalla possibilità di impostare delle filigrane automatiche, fino alla regolazione manuale di parametri come la saturazione, il contrasto e la luminosità. Interessante la funzionalità Tracking Oggetto, che consente di selezionare il soggetto da mettere a fuoco che continuerà a essere seguito anche dopo essersi spostato.

monochrome e fuoco manuale

Sulla parte frontale troviamo una fotocamera da 8 MP f/2.0, che svolge egregiamente il proprio dovere. Anche in questo caso, Honor ha previsto una serie di funzioni software che consentono di esaltare l'utilizzo dei selfie, una caratteristica da sempre molto cara alla popolazione asiatica, ma che ormai rappresenta un fenomeno di costume anche in Occidente.

Comparto audio

Honor 9 integra un altoparlante mono posizionato sulla cornice inferiore. La collocazione è stata intelligente da parte dell'azienda cinese, visto che non viene coperto quando lo smartphone viene poggiato su di una superficie. La resa è di buon livello, anche se lontana dai dispositivi che fanno del comparto audio un punto di forza.

Manca infatti corposità alle tonalità basse, così come il volume non è elevatissimo. In tal senso, ne risente un po' l'utilizzo in vivavoce, anche se non si può parlare di una vera e propria criticità. In ogni caso, Honor avrebbe potuto adottare un audio stereo sfruttando magari la capsula auricolare, una soluzione che sta trovando sempre maggiore diffusione nel settore smartphone.

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Buona anche l'esperienza in chiamata attraverso la già citata capsula auricolare. Di ottimo livello l'audio tramite gli auricolari (inclusi nella confezione) che, una volta inseriti nel jack audio da 3.5 mm, permettono di attivare il DTS che migliora ulteriormente l'esperienza di ascolto. Insomma, un comparto promosso anche se lontano dall'eccellenza assoluta.

Ricezione

Honor 9 supporta la rete 4G-LTE cat. 5. La ricezione è di primissimo livello, con lo smartphone che riesce a mantenere il segnale anche in zone particolarmente difficili. Da sottolineare anche la velocità nel riagganciare la cella nel caso di disconnessione e conseguente perdita della rete. Estremamente convincente la gestione delle due SIM (Dual-Standby), con la solita suite software a cui ormai ci ha abituati la EMUI.

Molto stabile anche la gestione del Wi-Fi, presente con lo standard 802.11 a/b/g/n/ac Dual-Band, in grado di garantire la connettività anche a distanze notevoli dal router (non mancano Bluetooth 4.2, NFC e sensore ad infrarossi, oltre alla porta USB Type-C 2.0). Presente anche il GPS con supporto Glonass e BDS.

Autonomia

La batteria integrata da 3.200 mAh offre una buona autonomia, senza però sorprendere. Honor 9 riesce ad arrivare a sera con buona parte degli utilizzi, anche grazie a un consumo in stand-by praticamente nullo. In alcune giornate di uso particolarmente blando, sono anche riuscito ad arrivare alla sera con il 50% di carica residua.

Nella confezione di vendita è presente il caricabatteria certificato per la ricarica rapida da 9V/2A. Honor 9 si ricarica da 0% a 40% in circa 40 minuti, un grande vantaggio qualora si stressi particolarmente lo smartphone e si abbia necessità di averlo comunque operativo in breve tempo.

Conclusioni

Per poter tirare le somme su Honor 9, occorre necessariamente operare un'attenta considerazione sui prezzi di listino. La variante da 4 GB di RAM è disponibile in Italia a 449 euro, mentre quella da 6 GB di RAM è stata recentemente annunciata in esclusiva con l'operatore telefonico TRE, che la propone in abbinata ad alcuni piani tariffari in abbonamento.

La cifra di 449 euro è senza dubbio inferiore rispetto a quella degli altri smartphone top di gamma dei brand concorrenti, pur essendo leggermente superiore rispetto a quella necessaria lo scorso anno per Honor 8. L'azienda cinese ha dunque puntato nuovamente sul rapporto qualità/prezzo, anche se le tempistiche di arrivo sul mercato potrebbero non aiutare.

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Gli smartphone di fascia alta dei competitor infatti hanno già subito un'importante svalutazione. Pensiamo ad esempio al G6 di LG, che è ormai acquistabile tranquillamente al di sotto dei 500 euro. Si tratta dunque di un contesto differente rispetto ai primi mesi del 2017, nel quale Honor 9 dovrà riuscire a ritagliarsi il proprio spazio.

Non è un caso infatti come l'azienda cinese abbia iniziato a fare importanti investimenti anche in ambito marketing. Al fine di poter effettuare un ulteriore salto di qualità in termini di vendite, la parte pubblicitaria sarà un aspetto fondamentale da dover curare, un aspetto che porterà inevitabilmente a un rialzo del prezzo di listino.

In ogni caso, Honor 9 si è dimostrato un dispositivo eccellente nella nostra settimana di utilizzo. Ottime prestazioni, bel design e autonomia convincente rappresentano i tratti salienti di uno smartphone che, viste anche le varianti cromatiche, strizza inevitabilmente l'occhio soprattutto al pubblico più giovane.