Android

Software, prestazioni, autonomia e conclusioni


Huawei Mate 20 Pro
SoC
Kirin 980
CPU
Octa-core (2x2.6 GHz Cortex-A76 & 2x1.92 GHz Cortex-A76 & 4x1.8 GHz Cortex-A55)
GPU
Mali-G76 MP10
RAM
6 GB
Archiviazione
128 GB
Pagina 2: Software, prestazioni, autonomia e conclusioni

Software completo, prestazioni e autonomia al top

Mate 20 Pro arriva sul mercato con Android 9, personalizzato con la nuova interfaccia EMUI 9. Quest’ultima è stata graficamente semplificata rispetto al passato, per raggiungere le varie impostazioni servono pochi passaggi e, in generale, c’è meno confusione e tutto appare più ordinato. Le funzionalità abbiamo ormai ampiamente imparato a conoscerle, e la novità più rilevante è certamente la modalità desktop wireless ottenuta con lo standard Miracast.

Con un monitor o un televisore compatibile dunque, è possibile proiettare attraverso il Mate 20 Pro una schermata che riproduce una grafica simile a quella di Windows. La logica è poter utilizzare questa modalità per alcune operazioni –  come la scrittura dei documenti – in cui può essere comodo avere a disposizione uno schermo più grande e, soprattutto, periferiche fisiche di input: basta collegare una tastiera e un mouse wireless (perfettamente riconosciuti da Android, ed ecco a disposizione una sorta di piccolo computer. Tutto senza cavi, ma è possibile anche utilizzarne uno USB-C/HDMI.

Huawei ha compiuto un buon lavoro di armonizzazione della propria interfaccia grafica, ma c’è ancora da lavorare. La sensazione è che sia necessario ripensarla dalle fondamenta, al fine di garantire una maggiore immediatezza senza però rinunciare a tutte le funzionalità aggiuntive rispetto ad Android stock.

Poco da dire sulle prestazioni. Sotto la scocca c’è il nuovo processore Kirin 980, presentato in occasione dell’IFA di Berlino 2018. È il primo in ambito smartphone – assieme al SoC A12 Bionic di iPhone XS, XS Max e XR – a portare il processo produttivo a 7nm, che come vedremo ha riflessi estremamente positivi sull’autonomia. In ogni caso, ci sono anche 6 gigabyte di RAM e la GPU Mali G-76, per una configurazione hardware che garantisce velocità e fluidità in qualsiasi condizione.

In queste due settimane di utilizzo è stato davvero difficile notare dei rallentamenti nell’utilizzo del Mate 20 Pro. Anche in quest’ambito il miglioramento rispetto al Kirin 970 del P20 Pro è stato netto, oggettivo. Tra l’altro il nuovo processore è caratterizzato anche da un’ottima dissipazione del calore; la scocca dello smartphone praticamente non scalda mai.

Come già detto, tutto questo ha un riflesso positivo sull’autonomia, che è tra le migliori che io abbia riscontrato tra gli smartphone top di gamma. Merito, in parte, della batteria da ben 4.200 mAh; con il mio utilizzo (misto tra LTE e Wi-Fi, 2 account mail in push, centinaia di notifiche dai social ed app di messaggistica istantanea, circa 1 ora di telefonate) ho raggiunto le 5 ore di schermo accesso a fronte di 25/26 ore con il dispositivo lontano dalla presa elettrica. Davvero eccellente.

Tra l’altro c’è la ricarica rapida, sia cablata (caricabatterie incluso in confezione) che wireless. Nel primo caso, Mate 20 Pro passa da 0% al 70% in appena 30 minuti di carica, una grande comodità. Insomma, con qualsiasi utilizzo, riuscirete agevolmente a coprire la giornata, e non è cosa da poco considerando la risoluzione del display e la potenza hardware a disposizione.

Conclusioni: chi dovrebbe acquistarlo?

Servono 1.099 euro per portarsi a casa Mate 20 Pro. Chi lo acquista tra il 17  e il 29 ottobre però, riceverà in regalo il Watch GT (nuovo smartwatch di Huawei) e la basetta per la ricarica wireless. Il prezzo resta elevato e, come detto in apertura, rappresenta probabilmente la criticità più grande di un prodotto che, se mai ce ne fosse ancora bisogno, conferma il ruolo di primissimo piano ormai raggiunto dall’azienda cinese.

Se la gioca alla pari con Galaxy Note 9 e iPhone XS Max, riuscendo a superarli nelle prestazioni fotografiche in notturna e nell’autonomia. Dalla parte dello smartphone Samsung rimane però certamente la presenza della S-Pen – che offre una serie di funzioni ancora uniche ed esclusive – mentre la creatura Apple ha dalla sua l’immediatezza di iOS e la resa nella registrazione dei video. Comunque, nel caso non ci siano limiti di budget, il Mate 20 Pro è uno dei migliori smartphone che possiate acquistare oggi. Abbiamo per questo assegnato il nostro Award, considerando il netto passo in avanti compiuto rispetto al già ottimo Mate 10 Pro.

Huawei Mate 20 Pro


Difficile trovare dei difetti a questo Mate 20 Pro, e probabilmente l'unica vera criticità è rappresentata dal prezzo di listino: 1.099 euro sono tanti, anche se allineati alle cifre richieste per i diretti concorrenti. Al di là del budget necessario per accaparrarselo, non ci sono motivi macroscopici per non consigliare l'acquisto del nuovo top di gamma Huawei. È uno smartphone in grado di soddisfare le esigenze di qualsiasi tipologia di utente, e per l'esperienza complessiva offerta abbiamo deciso di assegnargli il nostro Award.

Pro

  • Display; prestazioni; qualità fotografica; autonomia; qualità costruttiva

Contro

  • Prezzo di listino; manca il jack audio da 3.5 mm; posizionamento dell'altoparlante; resa dei video in notturna