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Recensione LG G7 ThinQ, manca ancora qualcosa

Pagina 1: Recensione LG G7 ThinQ, manca ancora qualcosa

LG G7 ThinQ

 

Con il G7, LG prova a recuperare terreno nel settore smartphone puntando soprattutto sulla combinazione tra qualità costruttiva, prestazioni e display.

LG G7 ThinQ


LG G7 ThinQ è un pò l'emblema della situazione dell'azienda sudcoreana all'interno del mercato smartphone. Un dispositivo che tocca l'eccellenza in alcuni ambiti, ma che è ancora qualche passo indietro alla concorrenza in altri. Il segmento dei top di gamma è ancora un affare a due tra Apple e Samsung, con Huawei che, grazie al P20 Pro, sembra stia ulteriormente colmando il gap anche in questa fascia. Insomma, tra i dispositivi di fascia alta è davvero difficile ritagliarsi spazio.

Probabilmente un prezzo di listino più aggressivo avrebbe aiutato in questo compito il G7. LG ha deciso di posizionarlo a 849 euro, una cifra importante, in parte adeguata alla piattaforma hardware messa a disposizione dallo smartphone, ma certamente poco indicata nella logica di dover recuperare terreno rispetto ai concorrenti. Come vedremo nella recensione, il dispositivo convince, ma manca ancora qualcosa per raggiungere l'eccellenza.

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Costruzione ed ergonomia

L'azienda sudcoreana ha compiuto un eccellente lavoro costruttivo con il G7. Sulla parte frontale il display è protetto da un Gorilla Glass 5 e anche la back cover è realizzata in vetro (sempre Gorilla Glass 5), con una doppia curvatura che termina perfettamente a ridosso della cornice in metallo. Il rapporto di forma in 19.5:9 fa sviluppare la scocca in lunghezza anziché in larghezza, migliorando l'ergonomia.

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Nonostante l'utilizzo del vetro per la parte anteriore e posteriore, il G7 non è particolarmente scivoloso. Lo spessore della dual-camera posteriore è praticamente impercettibile, e questo contribuisce a non sentire l'esigenza di una cover. Anche perchè, il dispositivo può contare sulla certificazione IP68 e sul supporto allo standard militare MIL-STD 810G per le cadute e le vibrazioni.

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I pulsanti fisici (volume, accensione e tasto dedicato a Google Assitant) sono perfettamente raggiunbili, così come il sensore biometrico sulla back cover. Davvero ben riuscita la variante cromatica oggetto della nostra recensione, denominata New Moroccan Blue, con la parte posteriore che restituisce effetti visivi differenti a seconda di come viene colpita dalla luce.

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C'è il tanto discusso notch, incastonato in una parte frontale con cornici ridotte. Queste, seppur risicate, sono sufficienti a evitare tocchi involotari sul display. Non è utopico pensare di utilizzarlo con un mano, nonostante i 6,1 pollici di schermo. In tal senso, il peso di 162 grammi unitamente allo spessore da 7,9 mm, quindi non eccessivamente contenuto, lo rendono comodo da portare con sè nella quotidianità. In generale, uno smartphone che restitusce al tatto una sensazione assolutamente di alto livello.

Schermo e audio

La parte frontale è dominata da un display IPS LCD da 6,1 pollici, caratterizzato da una risoluzione QHD+ (1.440 x 3.120 pixel). Si tratta di un ottimo pannello, in grado persino di raggiungere i 1.000 nits di luminosità grazie a una tecnologia che LG chiama Super Bright Display, e che entra in funzione automaticamente quando le condizioni ambientali lo richiedono.

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Ne scaturisce un display in grado di essere visualizzato perfettamente anche all'aperto. Un pannello che, peraltro, offre anche degli ottimi angoli di visuale e una resa cromatica assolutamente convincente. Non manca il supporto alla funzionalità Always-on (per visualizzare informazioni sullo schermo con lo smartphone in stand-by), all'HDR 10 e al Dolby Vision. Insomma, uno schermo da vero top di gamma.

Discorso differente per la parte audio. Questo G7 ThinQ può contare su un altoparlante mono posizionato sul lato inferiore e coadiuvato da una tecnologia proprietaria denominata Boombox. Praticamente, LG ha pensato di creare all'interno della scocca una vera e propria cassa di risonanza, che amplifica ulteriormente il volume nel momento in cui il dispositivo viene poggiato su di un piano.

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Si tratta di una soluzione ingegnosa sulla carta, che però all'atto pratico non sempre convince. Il volume è certamente superiore alla media, ma in alcuni casi porta un pò di distorsione. Inoltre, le vibrazioni prodotte da questa tecnologia Boombox possono risultare fastidiose in determinati ambiti, e in generale mi sarei aspettato una maggiore qualità audio.

Di alto livello l'esperienza in chiamata attraverso la capsula auricolare (incastonata nel notch), l'audio in cuffia (grazie anche al Quad DAC Hi-Fi) così come la ricezione. Decisamente completa la connettività: Bluetooth 5.0, Wi-Fi ac dual-band, NFC, GPS A-GLONASS BDS, radio FM, connettività LTE fino a 1.2 Gbps. Specifiche che è lecito attendersi da un top di gamma.

Prestazioni e autonomia

Non c'è molto da dire sulla prestazioni di uno smartphone basato sul SoC Snapdragon 845 di Qualcomm accoppiato a 4 GB di RAM e a 64 GB di storage (espandibili tramite micro-SD). LG G7 ThinQ risulta infatti fluido e scattante in praticamente qualsiasi condizione, anche nel corso di un utilizzo stressante come possono essere le sessioni di gaming.

Schermo 6,1 pollici QHD+, 1.440 x 3.120, IPS LCD, Gorilla Glass 5, HDR 10, 564 ppi
SoC Snapdragon 845
GPU Adreno 630
RAM 4 GB
Storage 64 GB espandibili tramite micro-SD
Fotocamera posteriore Dual-camera, 16 MP f/1.6 + 16 MP f/1.9 grandangolare, OIS, flash LED, registrazione video 4K 60 fps
Fotocamera anteriore 8 MP f/1.9
Connettività Bluetooth 5.0, Wi-Fi ac dual-band, NFC, radio FM, GPS A-GLONASS BDS
Reti LTE cat. 18
Sicurezza Sensore biometrico sul retro, riconoscimento del volto
Batteria 3.000 mAh
Ricarica USB Type-C, ricarica rapida
Sistema operativo Android 8.0 Oreo
Dimensioni 153.2 x 71.9 x 7.9 mm
Peso 162 grammi
Colori  
Prezzo 849 euro

Personalmente mi è capitato di testare qualche smartphone top di gamma leggermente più scattante (come il Mi Mix 2S o il OnePlus 6), ma si tratta davvero di inezie. LG ha comunque giocato sul sicuro, scegliendo una piattaforma hardware di assoluta affidabilità, che sta praticamente caratterizzando buona parte degli smartphone top di gamma del 2018.

Per quanto riguarda l'autonomia, l'azienda sudcoreana avrebbe potuto fare qualcosa di più. Ha infatti integrato una batteria da 3.000 mAh, un pò risicata considerando la potenza di questo G7 ThinQ e l'alta risoluzione dello schermo. In realtà, si riesce a coprire abbastanza agevolmente la giornata, toccando le 4 ore di display acceso con il mio utilizzo (misto tra LTE e Wi-Fi, 2 account mail in push, centinaia di notifiche dai social ed app di messaggistica istantanea, circa 1 ora di telefonate).

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LG ha dunque compiuto un eccellente lavoro di ottimizzazione dei consumi, e questo G7 ThinQ avrebbe potuto potenzialmente godere di un'autonomia di primo livello con una batteria più capiente. Come già detto, piccoli dettagli che avrebbero consentito al dispositivo di poter davvero toccare l'eccellenza.