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Recensione Moto Z2 Play, un sequel che convince

Moto Z2 Play è un sequel che convince. Nonostante raccolga la pesante eredità di uno degli smartphone best-buy dello scorso anno, non delude, restituendo un'ottima esperienza a 360°. La sfida di Lenovo è duplice: da una parte riuscire a conquistare la fascia medio-alta del mercato, dall'altra rilanciare definitivamente il marchio Motorola.

Costruzione ed ergonomia

Moto Z2 Play riprende le linee inaugurate dall'azienda cinese con il Moto Z, introducendo alcuni elementi di novità. La scocca è realizzata interamente in metallo, con una sottilissima porzione di frame in finitura lucida, che rappresenta una sorta di elemento di congiunzione con il contorno della back cover, dove sono nascoste le varie antenne per la connettività.

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Ne è scaturito un ottimo grip, con lo smartphone che si riesce a tenere saldamente in mano anche senza cover. Il design è inoltre esaltato dallo spessore di appena 5.99 mm, un'importante riduzione rispetto al predecessore (6.99 mm) e un aspetto che, come vedremo più avanti, ha imposto anche un ridimensionamento della capienza della batteria.

Lenovo ha lavorato per ridurre l'ingombro generale di questo Moto Z2 Play. In tal senso, è estremamente esplicativo sottolineare il peso di 145 grammi, contro i 165 grammi del modello precedente. Tutti piccoli dettagli che, messi assieme, rendono lo smartphone molto comodo da portare con sé nella quotidianità.

È stato eliminato anche uno degli elementi maggiormente criticati lo scorso anno, ovvero il sensore quadrato per il riconoscimento delle impronte digitali, che era posizionato sulla parte frontale. Lenovo l'ha sostituito con uno ovale, decisamente più integrato esteticamente nelle linee dello smartphone.

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Sul retro è ovviamente rimasto il connettore magnetico per i Moto Mods, mentre la sporgenza della fotocamera posteriore è ulteriormente accentuata dalla riduzione dello spessore del dispositivo (un aspetto che può risultare fastidioso utilizzando il dispositivo senza cover). In ogni caso, la sensazione al tatto è di ottimo livello, l'azienda cinese che è riuscita a portare un ottimo standard costruttivo anche in questa fascia di mercato.

Piattaforma hardware e prestazioni

Moto Z2 Play è equipaggiato con il SoC Snapdragon 626, un processore caratterizzato da processo produttivo a 14nm e CPU octa-core Cortex-A53 a 2.2 GHz. Sulla carta Qualcomm dichiara un boost prestazionale del 10% rispetto allo Snapdragon 625 (montato a bordo del Moto Z Play), ed effettivamente il miglioramento in termini di perfomance è assolutamente percepibile.

Va comunque ricordato come il Moto Z2 Play possa contare su 4 GB di RAM (contro i 3 GB del precedente modello), un elemento che risulta essere determinante in alcune circostanze. Al di là dei dati tecnici, questo smartphone rappresenta una sorta di ibrido tra il Moto Z Play e il Moto Z.

Caratteristiche Fisiche
Peso 145 grammi grammi
Dimensioni (HxWxD) 156.2 x 76.2 x 5.99 mm
Connettività
GPS Si
Bluetooth Bluetooth 4.2
Wi-Fi Wi-Fi a/b/g/n
NFC Si
3G Si
4G / LTE Si
Velocità LTE Cat 6
Dual sim Si
Hardware
Processore Qualcomm MSM8953 Snapdragon 626 Cortex-A53
Velocità processore 2.2 GHz
Quantità Core Octa-core
Memoria RAM 4 GB
Processore Grafico Adreno 506
Memoria archiviazione 64GB
Espansione memoria Fino a 2 TB
Batteria 3000 mAh
Schermo
Dimensione 5,5 "
Tecnologia Super AMOLED
Risoluzione 1920 x 1080 pixel
Fotocamera
Dimensione Sensore 12 Mpx
Flash Dual LED
Apertura diaframma f/ 1,7
Fotocamera secondaria
Dimensione Sensore 5 Mpx
Sensori
Accelerometro Si
Prossimità Si
Magnetometro Si
Giroscopio Si
Lettore impronte digitali Si
Software
Sistema operativo Android 7.1.1 Nougat personalizzato con Moto UI
Prezzo
Prezzo di listino 499,99 euro

Garantisce infatti prestazioni di ottimo livello in qualsiasi condizione, anche quando viene messo particolarmente sotto stress. Molto buona la dissipazione del calore, percepibile solo dopo lunghe sessioni di gaming sulla scocca posteriore. In generale, manca ancora uno scalino in termini di prestazioni rispetto ai top gamma, ma il lavoro di ottimizzazione è stato davvero efficace. Un aspetto che risulta evidente durante la navigazione web: Google Chrome, notoriamente assetato di RAM, viene gestito senza particolari problemi dal Moto Z2 Play, anche aprendo diverse schede in contemporanea. Considerando la fascia di appartenenza, l'esperienza d'uso con questo dispositivo è assolutamente appagante.

In sede di presentazione, ha comunque destato qualche perplessità la scelta dello Snapdragon 626. Considerando il prezzo di listino, in molti attendevano la presenza del più performante Snapdragon 660. Si tratta evidentemente di scelte di natura produttiva ed economica, pur sottolineando come il SoC scelto si sia rivelato all'altezza.

Schermo

La piattaforma hardware è chiamata a muovere uno schermo da 5.5 pollici Full-HD (1.920 x 1.080, 401 ppi) realizzato con tecnologia Super AMOLED e protetto da un vetro Gorilla Glass 3. Si tratta di un pannello praticamente identico a quello del predecessore: ottima resa cromatica (temperatura colore regolabile via software), buoni angoli di visuale così come la luminosità, oltre a una buona visibilità sotto la luce diretta del sole.

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La scelta di puntare nuovamente sul Full-HD è evidentemente dipesa da due fattori: da una parte lo Snapdragon 626 si troverebbe in difficoltà con risoluzioni superiori, dall'altra la batteria è scesa a 3.000 mAh (contro i 3.510 mAh del predecessore), imponendo determinate scelte nella logica di poter conservare un'autonomia soddisfacente.

In ogni caso, si tratta di un pannello di ottimo livello. La risoluzione risulta assolutamente adeguata considerando i 5.5 pollici di diagonale, e non si avverte l'esigenza di uno schermo QHD. In tal senso, il dibattito è sempre aperto nel settore smartphone, ma in questo caso la scelta di Lenovo è stata ponderata e intelligente.

Software

A bordo troviamo Android 7.1.1 Nougat sul quale, come da tradizione, Lenovo applica una personalizzazione grafica non invasiva ma comunque efficace. Non mancano infatti funzioni come Moto Display, Action e Voice, che contribuiscono a rendere smart l'esperienza nell'utilizzo quotidiano.

Da sottolineare come il Moto Display supporti adesso le risposte rapide tramite miniatura immagine, senza dover sbloccare il dispositivo. Molto interessante anche la nuova funzionalità "Show Me X" che, sfruttando le API di Google per la ricerca vocale, consente di lanciare una serie di comandi rapidi con la voce.

Volendo è possibile comandare l'intera interfaccia con il pulsante che nasconde il sensore per il riconoscimento delle impronte digitali. Un approccio già visto, ad esempio, con l'iconico mTouch di Meizu, anche se non così funzionale. Considerando lo spazio sulla cornice inferiore, non sarebbe stato male poter contare su due tasti soft-touch che, tra l'altro, avrebbero liberato spazio a schermo. In ogni caso, il software risulta perfettamente ottimizzato.

Comparto fotografico

Sul retro è stato collocato il modulo fotografico tondo, divenuto ormai un vero segno distintivo per la gamma di smartphone Moto. Si tratta di una fotocamera con sensore da 12 MP f/1.7, coadiuvata da un flash LED dual-tone e da un autofocus laser, in grado di registrare video fino alla risoluzione 4K a 30 FPS. Sulla parte frontale troviamo invece un sensore da 5 MP f/2.2 con flash LED.

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Negli scatti in diurna, i risultati sono assolutamente buoni. Pur non offrendo la stessa quantità di dettaglio dei top gamma 2017, la fotocamera si è rivelata essere di ottimo livello. Inoltre, Moto Z2 Play sorprende in notturna, con il sensore posteriore in grado di trovare la giusta esposizione e messa a fuoco anche nelle situazioni più impegnative di illuminazione.

A differenza del Moto G5 Plus, che sulla carta può contare sul medesimo modulo fotografico, il Moto Z2 Play offre scatti con poca luminosità decisamente più convincenti. L'unica criticità è rappresentata dalla velocità del processore di elaborazione dell'immagine, che risulta essere meno performante rispetto alle soluzioni più recenti di Qualcomm.

Questo si traduce, nell'atto pratico, a qualche problema legato allo scatto di fotografie di soggetti in movimento. In tal senso, la differenza con i top gamma 2017 è netta, con il Moto Z2 Play che fatica a impostare automaticamente l'ISO nella logica di preservare la velocità dell'otturatore ed evitare la sfocatura del soggetto.

Buona la resa dei video, registrabili fino alla risoluzione 4K a 30 fps o, in alternativa, in Full-HD a 60 fps. Discorso analogo per la fotocamera anteriore che, potendo contare sull'ausilio di un flash LED Dual-Tone, risulta decisamente più performante rispetto alla media. In generale, un comparto fotografico promosso, anche se lontano dall'eccellenza assoluta.

Comparto audio

Lenovo ha scelto un altoparlante mono nascosto nella capsula auricolare. Il volume non è elevatissimo, ma consente comunque di potersi godere un filmato o di utilizzare il Moto Z2 Play in vivavoce senza particolari problemi. Di altissimo livello l'audio in chiamata, come da tradizione Motorola.

Ovviamente ci sono smartphone che riescono a fare meglio in quest'ambito, soprattutto per quanto riguarda la resa qualitativa dell'altoparlante. In tal senso, lo spessore ridotto del Moto Z2 Play certamente non aiuta, e ha inevitabilmente spinto Lenovo a optare per l'inserimento dello stesso nella capsula auricolare.

Intendiamoci, non si può parlare di una criticità o punto debole. È evidente però come l'anima multimediale di questo smartphone venga in parte penalizzata da un audio dall'altoparlante certamente non da riferimento. Un aspetto sul quale però può entrare in gioco il Moto Mods JBL SoundBoost 2.

Ricezione

Moto Z2 Play è uno smartphone Dual-SIM Dual-Standby. La gestione delle due schede telefoniche è davvero da riferimento. È possibile infatti, con un software apposito, creare dei veri e propri profili di utilizzo, che aiuteranno il dispositivo a scegliere autonomamente, e a seconda dei momenti, quale delle due SIM privilegiare o se dare precedenza al traffico dati o a quello voce.

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Ricezione, come da tradizione Motorola, ottima. Moto Z2 Play riesce infatti a mantenere il segnale anche in zone particolarmente ostiche. Da sottolineare, tra l'altro, la velocità nel riaggancio della cella telefonica. Insomma, da questo punto di vista, uno smartphone promosso a pieni voti.

Molto stabile anche la gestione del Wi-Fi, presente con lo standard 802.11 ac Dual-Band, in grado di garantire la connettività anche a distanze notevoli dal router (non mancano Bluetooth 4.2 e NFC, oltre alla porta USB Type-C 3.1). Presente anche il GPS con supporto ai soliti Glonass e BDS.

Autonomia

Moto Z2 Play integra una batteria da 3.000 mAh, più piccola rispetto ai 3.510 mAh del predecessore. Al di là dei dati sulla carta, è stato fatto un passo indietro in termini di autonomia reale. Tuttavia lo smartphone riesce tranquillamente a coprire la giornata, ma non è più un campione di gestione energetica come lo scorso anno.

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Si paga inevitabilmente la riduzione dello spessore, che ha spinto Lenovo a scendere a compromessi da questi punto di vista. Non manca comunque il supporto alla ricarica rapida (con caricatore apposito incluso nella confezione), che rappresenta senza dubbio un vantaggio considerando la riduzione della capienza della batteria.

Conclusioni

Moto Z2 Play ci ha convinto. Lo smartphone riesce a offrire praticamente tutto, soprattutto con l'ausilio dei Moto Mods. L'aspetto più importante è senza dubbio quello di non aver sentito l'esigenza di avere tra le mani un top gamma nell'uso di tutti i giorni.

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Bisogna comunque sottolineare come 499,99 euro non sia un prezzo bassso. In realtà però, l'ottimo successo commerciale del predecessore è stato determinato proprio dal veloce abbassamento del prezzo di listino, infatti già ora a pochi giorni dalla presentazione, si può trovare a poco più di 400 euro.

Insomma, uno smartphone molto bello, che offre un'ottima esperienza d'uso, e che grazie a Moto Mods è in grado di offrire il meglio di diversi mondi.