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Recupero dati da una scheda di memoria danneggiata

Le mettiamo nello smartphone, nella macchina fotografica, nel drone e in tanti altri dispositivi. È la memory card, un oggetto talmente ordinario che nessuno ci fa più caso – tutt'al più facciamo attenzione alle prestazioni se dobbiamo registrare in 4K.

C'è tuttavia un momento in cui improvvisamente ci ricordiamo della "schedina", vale a dire quando smette di funzionare. Non capita spesso, perché fortunatamente sono oggetti piuttosto solidi, ma può succedere. E allora ci ricordiamo di quanto ci teniamo alle fotografie, che ci sono sopra, ai documenti, alla musica. Un oggetto piccolo, relativamente economico, che minaccia di portarsi via ricordi e ore di lavoro.

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Se siete di quelli che fanno backup regolari, nessun problema. Ma per la maggior parte di noi il backup è quella cosa che dovevi farla prima. E così alla rottura della memory card ci si chiede come fare per recuperare i dati.

La risposta è un servizio specializzato come quello di Kroll Ontrack, azienda che offre un preventivo gratuito e senza impegno.  Abbiamo domandato direttamente a loro come agiscono per recuperare i dati da una memory card, scoprendo una procedura affascinante, simile a quella che si applica ad hard disk, smartphone e unità SSD.

Il primo passo è sempre tentare di leggere i dati, ma usando strumenti più sofisticati di quelli che abbiamo a casa. Se la lettura del supporto risulta possibile, si procede alla creazione di una copia completa dei dati. Non si tratta di una tipica operazione di copia simile a quella che potrebbe fare un normale utente ma di una immagine in formato RAW (lettura dei dati grezzi) realizzata con appositi strumenti software. Successivamente i tecnici di Kroll Ontrack cercano di usare queste informazioni per ricostruire quelle originali.

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Se non fosse possibile creare l'immagine da subito, o se l'immagine non fosse completa, sarà a questo punto necessario intervenire sulla scheda a livello hardware. Qui i tecnici di Kroll Ontrack affrontano un'attività degna di un'orefice o un orologiaio. Artigiani sopraffini, oltre che ingegneri dalle grandi competenze, questi specialisti intervengono sulla scheda di memoria aprendola per poter accedere all'elettronica interna.

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Successivamente, con un lavoro certosino, collegano fili sottilissimi a ognuno dei contatti. Questa operazione è utile per superare danni hardware che non riguardano la memoria stessa, quanto piuttosto il controller. Si viene a creare un oggetto che ricorda una ragnatela pronto per essere collegato ad apposita strumentazione impiegata per la lettura dei dati. Questo lavoro permette finalmente di leggere le informazioni e di creare un copia del contenuto (immagine in formato RAW) necessaria per il recupero dati da una scheda di memoria. Successivamente, infatti, i tecnici di laboratorio intereverranno su tale immagine per ricostruire la struttura logica di file e cartelle (correggendo se necessario eventuali corruzioni) per poter fornire all'utentei dati nel formato originale.