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Ricaricare il cellulare con una chiacchierata si può

Un gruppo di ricercatori coreani, del Samsung Advanced Institute of Technology, sta lavorando a un sistema per ricaricare il cellulare sfruttando le onde sonore emesse dalle voce umana. In altre parole l’idea è quella di ricaricare le batterie semplicemente parlando al telefono.

Scusami se urlo, sono senza batteria.

Il principio è relativamente semplice, ed è lo stesso su cui si basano i sistemi audio esistenti: trasformare le vibrazioni sonore in energia elettrica e viceversa. Microfoni e altoparlanti funzionano così, dopotutto.

La ricerca è ancora allo stato embrionale e ci sono ancora diversi ostacoli da superare. Generare l’elettricità necessaria per un altoparlante è una cosa, ma ottenere l’energia necessaria per ricaricare le batterie è un altro paio di maniche. Al momento infatti ci vogliono 100 db per ottenere 50 millivolt, l’energia necessaria per ricaricare la batteria.

È poco meno del livello sonoro di una motosega, o di una discoteca, mentre una “normale” conversazione si considera sui 60-70 dB. Non proprio confortevole. Un ambiente molto rumoroso potrebbe permettervi di ricaricare il vostro smartphone, ma anche far crescere sensibilmente il vostro livello di stress. A meno che non vogliate andare apposta a un concerto per ricaricare il cellulare, naturalmente.

Per ora il gioco non vale la candela, ma l’idea è buona. Esistono inoltre altre applicazioni possibili per questa tecnologia: si potrebbe per esempio integrare nelle pareti degli edifici vicino alle strade, o nei pannelli antirumore delle autostrade, e ottenere così delle fonti economiche e rinnovabili di energia a basso impatto ambientale.