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RIM affonda: 147 milioni di multa e sviluppatori in fuga

Una giuria californiana ha condannato RIM a pagare un risarcimento di 147,2 milioni di dollari a mFormation Technologies, un'azienda statunitense intestataria di un brevetto per la gestione remota dei dispositivi aziendali, che sarebbe stato usato indebitamente da BlackBerry Enterprise Server. Le fonti riferiscono che la sentenza originale ha assegnato alla proprietà intellettuale in questione un valore di 8 dollari per ciascuno dei 18,4 milioni di terminali BlackBerry venduti.

La multa di 147,2 milioni di dollari rischia di affossare RIM

Una cifra mostruosa, che secondo uno specialista in materia interpellato da Cnet è eccessiva come molte altre calcolate ultimamente dai giudici, perché sproporzionata rispetto al valore di un singolo dispositivo. L'esperto di diritto della proprietà intellettuali Brian Love reputa infatti che "ci sono centinaia di brevetti in ogni singolo telefono. Se si moltiplicano 8 dollari per queste centinaia si otterrebbe una cifra più alta del valore dell'intero dispositivo. Non è proporzionale".

Il problema di questo caso specifico tuttavia non è nel merito della valutazione singola, quanto nella cifra complessiva che è stata calcolata: se RIM dovesse davvero essere costretta a pagarla sarebbe un altro duro colpo per un'azienda che è già in una situazione economica disperata, dopo che nel primo trimestre ha riportato una perdita netta di 518 milioni di dollari e ricavi per soli 2,8 miliardi di dollari, che corrispondono a un calo del 33 per cento rispetto al trimestre precedente.

Del resto se in effetti c'è stata la violazione di un brevetto le implicazioni di una eventuale multa non possono e non devono essere una scusante per ottenere una sentenza all'acqua di rose. La denuncia in questione era stata depositata dall'azienda del New Jersey nel 2008, quando secondo l'accusa RIM rifiutò di accordarsi per il pagamento delle royalties.

mFormation ha applaudito la decisione della giuria e il fondatore dell'azienda Rakesh Kushwaha ha spiegato che "il portafogli di mFormation attualmente ha al suo attivo un totale di 27 brevetti concessi o in corso", e che l'azienda non ha e non intende abusare del sistema dei brevetti, e lo dimostra il fatto che RIM è l'unica azienda denunciata.

Ovviamente non è dello stesso avviso RIM, che si dice delusa dalla decisione della giuria e continua a sostenere che il brevetto su cui fondava la causa non è valido. Evidentemente la giuria non è stata dello stesso avviso.

Gli sviluppatori stanno abbandonando RIM

I guai di RIM non arrivano mai soli. È di questi giorni una ricerca condotta da Baird Equity Research da cui emerge che gli sviluppatori stanno perdendo interesse per la piattaforma BlackBerry. Alla domanda "quali sono le prospettive a lungo termine per le seguenti piattaforme?", con una scala di valutazione da uno a 10, BlackBerry 10 è stato quotato a 3,8, quanto in precedenza veniva dato a 4,6. BlackBerry 7 sta letteralmente affondando: 2,8 contro i precedenti 3,8.

Nella relazione si legge che "il 31% del campione di sviluppatori per BlackBerry 10 ha dichiarato di aver spostato tutta o buona parte dell'attività lontano da BB10. Al contrario, la piattaforma Android ha raggiunto un punteggio di 8,7 e iOS di Apple è arrivata a 9,3. È interessante notare che prospettive degli sviluppatori sono diminuite un po' per tutte le piattaforme, tranne che per iOS.

La ricerca di Baird Equity Research

Alec Sauders, responsabile del Developer Program di Research In Motion, ha dichiarato a Information Week di essere stato preso alla sprovvista da questa notizia: "sono rimasto scioccato perché i numeri contenuti nella relazione non collimano con quello che stiamo vedendo nel mondo reale". Siamo certi che ad essere sbagliata non sia la percezione di RIM del mondo reale? Il dubbio è lecito dopo che ha ignorato per anni il successo di iOS e Android senza fare nulla, e che ha deciso di aspettare BB10 per cercare di uscire dalla crisi invece che affidarsi a partner forti come Google.