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Samsung Galaxy S III con display PenTile perché dura di più

Samsung continuerà a usare per i suoi smartphone gli schermi AMOLED con disposizione PenTile dei pixel: mantengono più a lungo la loro qualità rispetto ai classici RGB

Samsung conferma di voler integrare display AMOLED PenTile in buona parte dei suoi smartphone, preferendoli ai tradizionali AMOLED RGB perché la qualità d’immagine di questi ultimi si degrada più rapidamente

Il motivo, secondo quanto è stato riferito a Mobile Burn da un rappresentante della casa coreana, è che in uno schermo AMOLED i subpixel blu sono quelli che si degradano più velocemente, quindi è preferibile usare una tecnologia che ne usi di meno. Lo schema PenTile ha proprio questa caratteristica, avendo – nella maggior parte dei casi – i subpixel nella sequenza RGBG (rosso, verde, blu, verde) rispetto a quella tradizionale RGB-RGB.

Un ingrandimento del display AMOLED PenTile del Nexus One prodotto da HTC: si nota chiaramente la disposizione RGBG dei subpixel

Questo non vuol dire, ammette Samsung, che le critiche mosse ai display AMOLED PenTile siano del tutto prive di fondamento. A chi sostiene che questi display appaiono meno definiti di quelli AMOLED RGB la casa coreana risponde però che il problema scompare man mano che la risoluzione dello schermo aumenta.

Già in diversi smartphone attuali questo aspetto risulterebbe nella pratica ininfluente: ad esempio nel nuovo Galaxy S III, che ha uno schermo da 1.280 x 720 pixel, o nel Galaxy Note con il suo display da 1.280 x 800 pixel. A maggior ragione nel prossimo futuro, quando arriveranno nuovi smartphone con display a risoluzione ancora più elevata.

La scelta di Samsung non è comunque assoluta. Nei tablet e negli smartphone in cui la risoluzione del display risulta – in rapporto alle dimensioni dello schermo – troppo bassa per evitare i problemi a cui abbiamo accennato, la casa coreana continuerà a integrare display AMOLED RGB.

Lo schema di un’altra possibile disposizione dei subpixel in un display PenTile (RGBW), confrontata con la sequenza classica RGB

Il principio alla base dei display PenTile è stato ideato una decina d’anni fa traendo ispirazione dalla struttura della retina dell’occhio umano, in cui i fotorecettori sensibili alle frequenze associate al colore blu sono molti meno rispetto a quelli che “rispondono” alle altre frequenze.

Va comunque evidenziato che l’interesse di Samsung per la tecnologia PenTile è motivato anche dal fatto che ne detiene i diritti: li ha acquisiti nel 2008 dall’azienda che li possedeva e ha poi fondato un’altra società (Nouvoyance) che ora porta avanti le relative attività di sviluppo.