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Samsung ha copiato Apple e prende una multa da 1 miliardo

Samsung ha copiato Apple e dovrà risarcirla con 1.049.343.540 dollari, circa 840 milioni di euro. Dopo mesi di battaglia in tribunale è arrivato finalmente il verdetto (qui il PDF con i dettagli) sul processo più importante che la storia recente della tecnologia ricordi. Una causa legale voluta fortissimamente dal defunto Steve Jobs, che ha sempre giudicato Android un prodotto copiato. "Ho intenzione di distruggere Android perché è un prodotto rubato. Sono disposto a fare una guerra termonucleare per questo".

Da qui sono partite tutte le numerose cause per infrazione di brevetto contro i vari produttori di smartphone e tablet Android. Nel caso di Samsung la vicenda era ancora più pesante, perché Apple non solo parlava di plagio per quanto concerne il software, ma anche nell'aspetto di alcuni prodotti. Apple ha incamerato una vittoria importante, senza però ottenere i 2,5 miliardi di risarcimento sperati. Samsung se l'è cavata con molto meno, e tutto sommato questa multa è una bazzecola rispetto al fatturato complessivo (145 miliardi) del colosso sudcoreano.

Il problema riguarda semmai lo sviluppo dei prodotti futuri Samsung, nonché le ripercussioni sulla progettazione delle future versioni di Android e i dispositivi di altri produttori, che dovranno stare attenti a questa sentenza se vorranno commercializzare i loro dispositivi sul territorio statunitense. Di fatto Samsung ha violato brevetti riguardanti sia il design che l'interfaccia, anche se a pesare in modo rilevante in questa causa sono quelli sul software, più che quelli "hardware".

Per quanto riguarda le funzioni tecnologiche ('381, '915, '163), si va ad esempio dal pinch to zoom, al double tap to zoom fino al bounce back (quest'ultimo è lo stesso brevetto violato da Samsung nella causa in Corea del Sud). La giuria ha inoltre deliberato che Samsung ha copiato deliberatamente nei compartimenti software e design ('677, '889, '087, '305), ma Apple è riuscita a farsi riconoscere come protetto solo il design dell'iPhone 3G.

Apple però ha "perso sul fronte iPad", in quanto i tablet della casa sudcoreana non emulano il progetto di questa serie di prodotti: il problema quindi riguarda principalmente gli smartphone. Apple invece non ha violato alcun brevetto Samsung ('516, '941, '893, '460, '711), ma al tempo stesso non è riuscita a far invalidare i brevetti dell'azienda sudcoreana relativi alle comunicazioni 3G e altre caratteristiche.

Tim Cook non poteva aprire meglio il suo secondo anno alla guida della casa di Cupertino. "Siamo grati alla giuria per il loro servizio e per aver speso del tempo ad ascoltarci e siamo felici di poterlo dire: la montagna di prove presentate durante il processo ha mostrato che la copia perpetrata da Samsung è andata ben oltre rispetto a quanto persino noi sapevamo", ha dichiarato Cook.

Tim Cook, AD di Apple

"Le cause legali tra Apple e Samsung andavano oltre brevetti o denaro. Erano fondate su dei valori. In Apple apprezziamo l'originalità e l'innovazione e ci impegniamo seriamente per fare i migliori prodotti della Terra. Facciamo questi prodotti per deliziare i clienti, non per consentire ai nostri concorrenti di copiarli in modo evidente. Ci complimentiamo con il giudice per aver riscontrato il comportamento premeditato di Samsung e per aver inviato il messaggio forte e chiaro che rubare non è giusto".

Da rilevare che Apple, dopo la vittoria, ha richiesto lo stop alla vendita e distribuzione negli Stati Uniti dei prodotti Samsung incriminati. Un'udienza in proposito si terrà il 20 settembre. L'azienda sudcoreana, dal canto suo, oltre a far intuire che presenterà appello, ha espresso tutta la propria amarezza. "Il verdetto odierno non dovrebbe essere visto come una vittoria di Apple, ma una sconfitta per i consumatori statunitensi. Porterà ad avere meno scelta, innovazione e potenzialmente prezzi più alti. È un peccato che la legislazione sui brevetti possa essere manipolata per dare a un'azienda un monopolio sui rettangoli con angoli arrotondati, o la tecnologia che è stata migliorata ogni giorno da Samsung e altre aziende", ha dichiarato il colosso asiatico.

"I consumatori hanno diritto alla scelta e sanno che ciò che acquistano quando comprano i prodotti Samsung. Questa non rappresenta la parola fine a questo caso o alle battaglie che si stanno tenendo in altre parti del mondo, dove sono già state rigettate molte delle affermazioni di Apple. Samsung continuerà a innovare e offrire scelta ai consumatori", ha concluso l'azienda.

Prodotti Samsung Importo
Captivate (JX 1011) $80,840,162
Continuum (JX 1016) $16,399,117
Droid Charge (JX1025) $50,672,869
Epic 4G (JX 1012) $130,180,896
Exhibit 4G (JX 1028) $1,084,820
Fascinate (JX 1013) $143,539,179
Galaxy Ace (JX 1030) $0
Galaxy Prevail (JX 1022) $57,867,383
Galaxy S (i9000) (JX 1007) $0
Galaxy S 4G (JX 1019) $73,344,668
Galaxy S II (AT&T) (JX 1031) $40,494,356
Galaxy S II (i900) (JX 1032) $0
Galaxy S II (T-Mobile) (JX 1033) $83,791,708
Galaxy S II (Epic 4G Touch) (JX 1034) $100,326,988
Galaxy S II (Skyrocket) (JX 1035) $32,273,558
Galaxy S II Showcase (i500) (JX 1017) $22,002,146
Galaxy Tab (JX 1036) $1,966,691
Galaxy Tab 10.1 (WiFi) (JX 1037) $833,076
Galaxy Tab 10.1 (4G LTE) (JX 1038) $219,694
Gem (JX 1020) $4,075,585
Indulge (JX 1026) $16,011,184
Infuse 4G (JX 1027) $44,792,974
Intercept 4G (JX 1009) $2,242,013
Mesmerize (JX 1015) $53,123,612
Nexus S 4G (JX 1023) $1,828,297
Replenish (JX 1024) $3,350,256
Transform (JX 1014) $953,060
Vibrant (JX 1010) $89,673,957
Totale: $1,049,343,540

La sentenza apre scenari imprevedibili. Il mercato potrebbe subire conseguenze pesanti, come affermato da Samsung, anche se non è per nulla detto. Anzi, forse questo verdetto potrebbe spingere tutte le aziende che usano Android a cercare nuove soluzioni, introducendo magari qualcosa di migliore rispetto alle soluzioni odierne che si assomigliano un po' tutte. Staremo a vedere. Alla finestra c'è anche Microsoft, che sarà sicuramente pronta ad accogliere con Windows Phone e Windows 8 le aziende intimorite dai guai legali di Android.

Apple ne esce ovviamente rafforzata sotto ogni punto di vista. Perdere per la casa di Cupertino sarebbe stata una tragedia, perché sarebbe stata accusata di deliri complottistici. Secondo la corte statunitense Steve Jobs aveva quindi ragione.

In ultimo, permetteteci di dire che in questi mesi in cui vi abbiamo riportato l'evolversi della vicenda, ci è apparso sempre più chiaro che il sistema dei brevetti statunitense è da riformare. Si può brevettare di tutto, si può puntare il dito contro tutti. E non parliamo del fenomeno dei "troll dei brevetti", inaccettabile. Insomma ci auguriamo che si possa fare al più presto qualcosa nell'interesse dell'innovazione, salvaguardando al tempo stesso chiunque investa nella ricerca e nello sviluppo.