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Sensore touch super flessibile per gli smartphone del futuro

I ricercatori canadesi della University of British Columbia di Vancouver hanno sviluppato una nuova tipologia di sensore touch, il primo completamente trasparente e in grado di rilevare i tocchi anche se molto deformato o arrotolato.

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Mirza Saquib Sarwar dell'University of British Columbia col sensore

Dal punto di vista della realizzazione tecnica, il team capeggiato da Mirza Saquib Sarwar ha utilizzato un hydrogel altamente conduttivo posizionato tra due strati di silicone. In questo modo viene anche proiettato un campo elettrico intorno al sensore per rilevare parte dell'ambiente circostante. La fusione di queste componenti ha permesso di unire alle classiche funzioni touch anche la flessibilità e un altissimo livello di deformabilità.

Stando alle dichiarazioni del team, il nuovo touch è in grado di sfruttare le varie tecnologie già esistenti. Infatti il materiale è sensibile alle variazioni di pressione in maniera simile al 3D Touch di iPhone. Inoltre è in grado di rilevare la presenza di un dito nelle immediate vicinanze della superficie come per le gesture di Samsung chiamate Air View.

Mirza Saquib Sarwar

Al momento, è in corso la fase di test su un prototipo di dimensioni contenute, un quadrato di circa 5 centimetri di lato. I possibili impieghi nel breve periodo sono per lo più relativi al settore smartphone, ma in futuro si potrebbero avere applicazioni diversificate. Il team sottolinea come si potrebbe passare facilmente a dimensioni maggiori mantenendo i costi di realizzazione bassi e includendo anche nuove possibilità di utilizzo.

Un esempio di applicazione su larga scala potrebbe essere nel settore sanitario. Si potrebbe ricoprire il pavimento con questi sensori in modo tale da rilevare sia le persone presenti in una stanza, sia eventuali cadute dei pazienti. Inoltre si potrebbero rivestire i robot e le macchine impiegate in vari settori produttivi con questi sensori. In questo modo, in caso di contatto con una persona, si potrebbe procedere all'arresto di emergenza per evitare incidenti o in alternativa dare maggiore consapevolezza dell'ambiente circostante al robot.