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Smartphone con schermo 720p e 3D senza occhiali

Avete mai desiderato uno smartphone con display 3D da 720p? Il telefono completo non c’è ancora, ma lo schermo sì. L’ha messo in mostra Chimei Innolux (CMI) e si tratta di un modello da 4,3 pollici fabbricato con un pannello TFT tradizionale, sovrapposto a una soluzione brevettata da MasterImage che combina un LCD 3D con la tecnologia Cell Matrix Parallax.

La caratteristica di base di questa soluzione non è certo una novità: consentire la visualizzazione di contenuti tridimensionali autostereoscopici senza bisogno degli appositi occhialini.

Il display da 4,3 pollici presentato da Chimei Innolux

La soluzione è interessante per due motivi: innanzitutto si può avere una visione 3D della stessa qualità sia nella modalità verticale sia ruotando il telefono in posizione orizzontale. In secondo luogo, grazie alla tecnologia TN-LCD proprietaria di MasterImage, si può passare dalla visione 3D a quella 2D e viceversa senza passagi intermedi.

Non solo: la visione in due dimensioni ha un angolo di visualizzazione di 180 gradi e appare nitida come se non ci fossero gli strati aggiuntivi per il 3D, grazie al processo di produzione che consente l’allineamento preciso tra il modulo 3D e il display tradizionale. L’allineamento dei due componenti viene effettuato con una tolleranza massima di due micron proprio per garantire l’assenza di effetti scia, moiré e di artefatti nella visualizzazione sia dei testi sia delle immagini.

La tecnologia MasterImage 3D funziona con qualsiasi tipo di display, dai TFT agli OLED, quindi sarà facile ritrovare in futuro il nome del produttore in relazione anche ad altri prodotti mobile. In occasione del Computex 2011, per esempio, MasterImage aveva annunciato un tablet 3D basato su piattaforma Texas Instruments da consegnare agli sviluppatori per creare contenuti autostereoscopici di nuova generazione usando uno strumento adeguato alle esigenze più stringenti.

Al momento sono stati realizzati pannelli da 4,3, 7 e 10,1 pollici, ma non è chiaro quale sia il prezzo al quale potranno essere venduti. Il produttore assicura di avere trovato il modo per produrli in serie mantenendo bassi i costi.

Quello che resta da chiedersi è quanti siano gli utenti disposti a pagare di più il loro prossimo smartphone pur di avere la possibilità di vedere contenuti tridimensionali su un pannello che per un telefono è indubbiamente grande, ma in assoluto non è certo l’ideale per apprezzare i contenuti 3D di qualità a cui ci ha abituati Avatar sul grande schermo.