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Smartphone: nuovo tonfo in Cina, spedizioni calano del 21%

Il mercato smartphone ha registrato un calo delle spedizioni, in Cina, pari al 21% nel Q1 2018. È quanto emerge da un nuovo report realizzato da Canalys, che ha fotografato l'andamento del settore nel primo trimestre dell'anno in corso. Un passo indietro coerente con quanto emerso nel Q4 2017, quando si è parlato di una […]

Il mercato smartphone ha registrato un calo delle spedizioni, in Cina, pari al 21% nel Q1 2018. È quanto emerge da un nuovo report realizzato da Canalys, che ha fotografato l'andamento del settore nel primo trimestre dell'anno in corso. Un passo indietro coerente con quanto emerso nel Q4 2017, quando si è parlato di una contrazione del 14% nel Paese del dragone.

Scendendo nel dettaglio, Canalys parla di 91 milioni di smartphone spediti in Cina nei primi tre mesi del 2018. Nel medesimo periodo del 2017, le unità spedite hanno raggiunto i 114 milioni, un calo appunto del 21%. Una tendenza che sembra però aver riguardato soprattutto le aziende produttrici con minor quota  nel mercato cinese.

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Chi occupa le prime posizioni in Cina infatti, sembra aver ulteriormente consolidato la propria leadership. Huawei è al vertice con una quota mercato del 24% nel Q1 2018, in crescita di ben 6 punti percentuali rispetto al primo trimestre del 2017. Anche in questo caso, un dato coerente con quanto già emerso nel Q4 dello scorso anno, quando l'azienda cinese è stata l'unica a incrementare le proprie spedizioni.

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Al secondo posto si è invece posizionata Oppo, con una quota mercato in Cina pari al 19%, seguita a ruota da Vivo con il 17%. Le due aziende fanno capo alla stessa holding, la BBK Electronics, che tra l'altro possiede anche il brand OnePlus. Un vero e proprio gigante, che prosegue la propria crescita.

 

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Al quarto posto Apple è stata scalzata da Xiaomi, con quest'ultima che ha agguantato il 13% di quota mercato nel Q1 2018. Le altre aziende presenti nella top 10, tra cui spiccano Samsung e Meizu, sembrano essere destinate, in Cina, a vivere un anno in segno negativo. Infine, la voce "Altri", è passata dal 42% al 27% di market share in appena 1 anno.

La sensazione è che gli utenti comincino a badare maggiormente alla qualità dei dispositivi più che alla quantità. In tal senso, è utile citare un dato emerso dall'ultimo rapporto GfK, secondo il quale nel Q1 2018 ci sarebbe stato un sorprendente aumento del 21% dell'ASP (prezzo medio di vendita) degli smartphone rispetto al Q1 2017, che si sarebbe assestato sui 374 dollari.

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Un dato evidentemente influenzato dai prezzi dei top di gamma, che hanno innescato un vero e proprio effetto domino, spingendo ulteriormente gli smartphone di fascia media, sempre più protagonisti del mercato. In ogni caso, il rallentamento in Cina deve inevitabilmente far riflettere.

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Sarà certamente interessante verificare se la tendenza evidenziata da Canalys sia destinata a caratterizzare tutto il 2018. La Cina ha sempre rappresentato un mercato chiave per il settore smartphone, e dunque il rallentamento in queste zone può avere importanti ripercussioni anche a livello globale.


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