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Snapdragon 810 v2.1, HTC smonta tutto e imbarazza gli altri marchi

All'inizio venne fuori che lo Snapdragon 810 ha enormi problemi tecnici, e si è preso come esempio lampante l'HTC One M9. I test svelarono infatti che questo telefono diventava troppo caldo, tanto che si attivava la protezione termica e la riduzione delle frequenze del processore stesso (throttling). L'LG G Flex 2 era in una condizione del tutto simile.

jeff gordon snapdragon 810 twitter

HTC dovette pubblicare un aggiornamento in fretta e furia per risolvere, che sostanzialmente taglia le frequenze per contenere la temperatura. Poi, dopo qualche settimana, saltò fuori che c'era una nuova versione dello Snapdragon 810, vale a dire lo Snapdragon 810 v2.1. Questo nuovo processore ha alette in grafite al suo interno che dovrebbero migliorare le dissipazioni, e se ne parlò la prima volta con la presentazione dello Xiami M Note Pro. Successivamente abbiamo saputo che è presente anche su altri modelli, come il Sony Xperia Z3+, e sarà anche sull'atteso OnePlus 2. Il problema è che anche la versione rivista e corretta ha gli stessi difetti termici.

In molti ci siamo chiesti come fosse possibile che un progetto rivisto, una versione 2.1, non sia riuscito a risolvere o almeno attenuare il problema. Com'è che quelle famose alette in grafite non hanno il minimo effetto?

LA risposta arriva direttamente da Jeff Gordon di HTC, che su Twitter ha affermato che lo Snapdragon 810 v2.1 è lo stesso processore dello One M9. In altre parole ci hanno fatto credere, secondo Gordon, che i nuovi smartphone avessero una qualche differenza ma in realtà non è affatto così.

Insomma la stessa Qualcomm, Xiaomi, Sony, OnePlus e chissà chi altro avrebbero deliberatamente alimentato una falsa convinzione, probabilmente sperando così di recuperare un po' le vendite e tranquillizzare quei consumatori che avevano sentito parlare male (a ragione) dello Snapdragon 810.

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A ben pensarci, in effetti, nessuno ha mai detto esplicitamente che l'S810 v2.1 fosse diverso da quello dello One M9. Semplicemente a un certo punto si è enfatizzato il numero della versione, e tutti abbiamo pensato che fosse una cosa nuova.

Ma perché Gordon se ne esce ora con questa notizia? Si possono fare solo ipotesi ovviamente: io personalmente immagino che ad HTC fosse stato chiesto di mantenere il riserbo, forse in cambio di un sostegno diretto da parte di Qualcomm. L'azienda, come sappiamo, naviga in acque molto agitate e lo One M9 non sta funzionando in termini di vendite. Ecco, magari speravano che alimentando questa storia avrebbero ottenuto una qualche compensazione, ma non ha funzionato e allora stanno cercando di recuperare almeno un po' di reputazione con un'apparente "operazione trasparenza".

Oppure Gordon sta dicendo castroneria perché si è alzato male. Attenzione però, perché parliamo di quello stesso Jeff Gordon che cercò di convincerci che i test sugli HTC One M9 non fossero veritieri perché effettuati su prototipi con software non definitivo.

Ora Gordon però ha alzato il tiro e coinvolto altre (grosse) aziende.Se non dovesse ritrattare, però, Qualcomm, Sony, OnePlus e Xiaomi (almeno) dovranno rispondere, spiegare perché hanno usato un linguaggio secondo cui lo Snapdragon 810 v2.1 era qualcosa di nuovo rispetto allo One M9, e dovranno dirci perché HTC ora afferma il contrario.

Sarà un'estate molto calda a quanto pare, e ora abbiamo una soap opera in salsa hi-tech per combattere la canicola.