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Spie come noi, oggi con lo smartphone

Continuano da ieri gli allarmi sui cellulari spia, portati alla luce dai servizi segreti. Se ne occupa Francesco Rutelli, dopo che gli agenti hanno messo all'erta tutti i responsabili della sicurezza.

Si tratta di un fenomeno conosciuto, da molto tempo, che per qualche ragione oggi merita più spazio sui quotidiani nazionali, anche se s'indaga dallo scorso ottobre. Con messaggi speciali, è possibile colpire i telefoni con sistema operativo Symbian S60 3rd Edition, trasformandoli in perfetti strumenti per l'intercettazione.

Il telefono colpito diventa uno strumento tuttofare per il malintenzionato: è possibile scaricare rubrica e messaggi,  localizzare gli smartphone dotati di GPS, e anche attivare il microfono a distanza, realizzando una "chiamata silenziosa" trasformando di fatto il terminale in un gadget da spie.

I fronti di pericolo sono due: da una parte ci sono i virus, trojan, che si trasmettono via SMS, e dall'altra delle vere e proprie applicazioni, acquistabili online da siti dedicati, anch'esse trasmissibili con un messaggio di testo.
Rutelli, ricevuto l'allarme, ha fatto notare che questi software sono una "manna dal cielo" per criminali e terroristi, per non parlare dei rischi per la privacy di tutti gli utenti.

Sulla privaci si è pronunciato il Garante, Francesco Pizzetti, secondo cui queste applicazioni sono come delle armi, e quindi bisognerebbe registrare i dati di chi le compra.

Quanto ai trojan che si trasmettono via SMS, i possessori di smartphone Symbian S60 3rd edition possono prendere alcune semplici precauzioni: se ricevete un messaggio sospetto, cancellatelo immediatamente, usate un antivirus, anche quello fornito con il telefono, ma soprattutto tenere d'occhio i certificati delle applicazioni.  Questo trojan può anche auto inviarsi, quindi è utile tenere sotto controllo le spese, un accorgimento utile anche per altre minacce con funzioni più o meno simili.