Tom's Hardware Italia
Android

Spotify sperimenta l’opzione per bloccare la musica che non vi piace

Complice il caso giudiziario di R. Kelly, Spotify aggiunge la possibilità di bloccare singoli artisti.

Spotify sta sperimentando la possibilità di bloccare singoli artisti, andando così a a eliminare una delle eventualità più fastidiose: quella che si verifica quando ti stai godendo la tua musica preferita e salta fuori un brano che proprio detesti. Metti che stai ascoltando una lista basata su De André e all’improvviso salta fuori Vasco Rossi… facile che finisci per detestare Spotify e la sua “intelligenza artificiale”.

L’uso delle virgolette per rappresentare ironia certe volte è obbligatorio, ma con la nuova funzione se non altro Spotify ci dà uno strumento per metterci al riparo da brutte sorprese. Non volete mai sentire Sfera Ebbasta? Nessun problema, basterà aggiungerlo agli artisti bloccati. Non blocca quelle canzoni in cui l’artista bloccato è featured, cioè compare come ospite nel brano di qualcun altro – ma nel caso potrete bloccare anche quello.

La nuova funzione per ora è disponibile solo su iOS  e solo negli Stati Uniti, a titolo di test; sembra funzionare bene, ma non sappiamo se Spotify la estenderà a tutti gli utenti e la renderà parte del servizio. Né è noto se sarà riservata agli utenti paganti oppure aperta a tutti. Speriamo che l’esperimento porti l’azienda a decidere di conservare questa opzione, che a giudicare dai primi commenti è più che gradita.

Immagine: The Verge

A quanto riportano le fonti, Spotify è al lavoro su questa funzione sin dal 2017, ma l’ha tenuta chiusa nel cassetto dopo aver fatto “serie considerazioni”. Poi c’è stato il caso di R. Kelly, artista denunciato per molestie: diversi utenti hanno chiesto a Spotify di bloccarlo, perché non volevano più che comparisse nelle loro playlist. All’inizio l’azienda si limitò a rimuoverlo solo dalle playlist curate a mano dallo staff interno.

Con la nuova funzione invece la risposta è completa, e chi usa Spotify potrà assicurarsi di non sentire mai le opere di un certo artista, nemmeno per caso. Un piccolo passo per Spotify, ma un grande passo per l’umanità?

Per ascoltare la musica in mobilità ci vogliono almeno degli auricolari decenti, come per esempio i Sony mdr-ex650ap.