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Tablet Android 3.0 pronti, e si parla già di Android 4.0

I tablet Android 3.0 saranno pronti a dicembre, e molto presto arriverà anche la versione 4.0 del sistema operativo. La nuova versione del sistema operativo è infatti quasi completata, come avrebbe comunicato Google ai produttori. Questi ultimi mostreranno al pubblico i primi modelli probabilmente a gennaio, in occasione del CES di Las Vegas.

La frammentazione Android è un male, eppure si diceva che du gust is megl che uan

I primi prodotti saranno firmati da diversi importanti produttori. Oltre alla già confermata Acer (Tablet Acer: tre Android 3.0, ma prima Windows 7), sembra che si saranno infatti anche Asus, MSI, HTC e Samsung. L’azienda coreana sarebbe inoltre intenzionata ad aggiornare quanto prima il Galaxy Tab (anche se l’aggiornamento ad Android 2.2, o Froyo, ha avuto qualche problema).

Per i produttori scegliere Android significa risparmiare circa 40 dollari solo per il software, rispetto a Windows. Un’ulteriore riduzione dei costi sarebbe poi dovuta alla  scelta di piattaforme ARM, meno care di quelle x86 (sostanzialmente Atom).

Con Android 3.0 (Gingerbread) questo sistema operativo dovrebbe arrivare all’età della maturità anche per i tablet, e confermare definitivamente le affermazioni di Google, secondo cui l’attuale Froyo (Android 2.2) non è adatto a questi prodotti (Android 2.2 non è adatto ai tablet, lo dice Google).

Un robottino gelataio in arrivo? – Clicca per ingrandire

Intanto si continua a lavorare all’evoluzione del sistema operativo. Secondo fonti autorevoli (il presidente di ARM) infatti Android 4.0 potrebbe arrivare già a metà dell’anno prossimo, con il nome in codice di “Ice Cream”. Un gelato, che andrebbe ad abbinarsi piuttosto bene al pan di zenzero, al miele, allo yogurt gelato e tutte le altre goloserie usate per ribattezzare le diverse versioni del sistema operativo.

In passato si è detto che un’eccessiva frequenza di aggiornamento per Android è parte del noto problema frammentazione: ci sono infatti in circolazione decine di dispositivi, diversi per hardware e per versione del sistema operativo. Come se non bastasse, produttore e operatore telefonico spesso modificano Android per piegarlo ai loro bisogni. Il risultato è che chi sceglie Android deve affrontare dubbi e scelte a volte complesse.

Limitare gli aggiornamenti a uno o due all’anno dovrebbe mitigare il problema delle versioni in circolazione. Per le modifiche apportate da operatori e produttori invece la soluzione sembra ancora lontana.