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Tablet Windows 7 inadeguati, Sinofsky li sabotava

La cacciata di Sinofsky da Microsoft non è stata improvvisa e inaspettata, Ballmer ha dovuto ingoiare più di un rospo per i comportamenti discutibili dell'ex capo della divisione Windows. Uno fra i tanti è stato il rifiuto di supportare i tablet con Windows 7. Il nuovo particolare è stato pubblicato da Extreme Tech, secondo cui i produttori di computer avrebbero voluto spingere i tablet con Windows 7 ma il capo della divisione Windows si rifiutò di supportarli.

A dire il vero fra tutte le prese di posizione bizzarre di Sinofsky questa sembra la più intelligente. È vero che in qualità di fornitore Microsoft ha il dovere di supportare i clienti, quindi è comprensibile che Ballmer abbia avuto più di un grattacapo quando ha dovuto rispondere alle proteste dei produttori di PC davanti al rifiuto secco di Sinofsky.

Sinofsky boicottò i tablet con Windows 7

Però è da riconoscere che Windows 7 non è il sistema ideale per offrire un'esperienza d'uso soddisfacente con sistemi touchscreen, e i prodotti che sono arrivati in commercio nonostante la posizione di Sinofsky l'hanno ampiamente dimostrato. Era un sistema progettato per essere usato con mouse e tastiera, e lavorandoci si sentiva davvero la mancanza dei supporti tradizionali.

Sinofsky probabilmente reputava che un'esperienza fortemente negativa con questa soluzione avrebbe potuto rovinare la piazza ai prodotti con Windows 8 che stava progettando. Alla luce delle critiche sul carattere autoritario e poco incline alla condivisione delle informazioni viene da pensare che questa strategia non fosse stata discussa a priori con l'azienda, da qui il malumore di Ballmer e di gran parte della dirigenza quando sono piovute le proteste. Il concetto però era corretto.

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In seconda analisi, in molti ora si stanno chiedendo come sarebbe cambiato il panorama informatico se l'atteggiamento di Sinofsky fosse stato più conciliante: Microsoft sarebbe al passo con i concorrenti? Difficile a dirsi con certezza, ma probabilmente no. Quando Apple annunciò l'iPad nel 2010 non c'era un sistema operativo Windows pronto all'uso per contrastare la concorrenza, mentre Google aveva già Android. Microsoft ha dovuto costruire tutto da zero e questo ha richiesto tempo. Qualche aggiustamento per Windows 7 sarebbe servito a poco: è sempre stato evidente che non era possibile eguagliare la fluidità e l'immediatezza dei sistemi full touch nativi.

Il punto è che addossare oggi tutte le colpe a Sinofsky è troppo comodo: Ballmer sottovalutò l'iPhone quando esordì, e l'assenza di progetti di forte impatto in ambito mobility è stata una mancanza di tutti i dirigenti di alto livello.