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TCL 20 SE recensione: non scartatelo in partenza!

Giungo alla recensione completa di questo TCL 20 SE non solo dopo tante giornate in sua compagnia, ma anche dopo avervi portato proprio qui sul sito un interessantissimo contenuto dedicato all’analisi di tutte le chicche software proprie dei device TCL. Sarà bastato questo percorso per portarmi a consigliarvi questo smartphone?

Recensione TCL 20 SE

Prima di addentrarci nel racconto delle varie aree che reputo interessanti condividere con voi, un rapido accenno su chi sia TCL, per magari tutti coloro di voi che ancora non hanno imparato a familiarizzare con questo brand, attivo però già da diversi mesi nel nostro mercato. Si tratta infatti, nonostante la piena maturità alle nostre latitudini in ambito smartphone non sia ancora pienamente raggiunta, di un’azienda leader del segmento tech di consumo, con linee di prodotti fra le più diverse a partire dai televisori passando per tantissime altre categorie, ivi compresi i cellulari.

Proprio uno smartphone, il TCL 20 SE, rappresenta uno degli ultimi e più recenti investimenti dell’azienda per provare a convincere gli utenti europei delle capacità del brand, con un rapporto qualità prezzo che già da solo (stiamo parlando di street price a volte anche solo di 120 euro) dovrebbe tenervi incollati a questo articolo. Iniziamo quindi con le descrizioni più dettagliate dei miei test, in modo da permettervi di scoprire se il vostro prossimo smartphone possa o meno essere un device TCL!

Materiali & Touch and Feel

Probabilmente nella fascia entry del mercato, si tende a non considerare troppo questo aspetto. In realtà infatti anche per questo TCL 20 SE, gli investimenti da parte dell’azienda per quanto riguarda la scelta dei materiali non presentano sorprese degne di nota per l’utente. Ci si trova davanti infatti ad un device completamente realizzato con materiali plastici, con una back cover posteriore che trattiene parecchie impronte e segni, oltre ospitare l’ormai un pò vetusto sensore per il riconoscimento delle impronte (che per quanto magari anti estetico è stato però sempre molto affidabile).

Recensione TCL 20 SE

Piacevole però la cura del dettaglio, sia per la fotocamera posteriore inserita in un area bicromatica, sia per una sorta di doppio ritaglio presente ai lati del device, per delineare la presenza dei tasti fisici. Tasti fisici presenti in grandi quantità per giunta, con un aggiunta di un pulsante dedicato all’assistente Google, in abbinata al classico bilanciere del volume e tasto accensione spegnimento.

Mi ha fatto piacere trovare questa serie di implementazioni, in grado di donare carattere ad un device che sennò rischiava veramente di non avere chicche distintive e perdersi un po’ nella sempre più agguerrita concorrenza.

Dimensioni generali:

  • 77 x 172 x 9,1 mm
  • 206g

Display

Sempre tenendo sempre bene a mente il punto di partenza economico di questo device descritto ad inizio articolo, parte ora il racconto di una della aree più importanti degli smartphone moderni. Il display di questo TCL 20 SE è infatti sulla carta una delle peculiarità menu curate dell’intero device, con una risoluzione “solo” HD+ spalmata su di una diagonale da oltre 6,8″, ovviamente in tecnologia LCD IPS.

Il racconto dei numeri parrebbe impietoso, con tanti competitors che ormai rendono il Full HD come lo standard. In realtà però provando questo device nella vita reale di tutti i giorni, devo dire che di reali difetti invalidanti non ne ho riscontrati.

TCL UI

Sia per la presenza di tante impostazioni dedicate al miglioramento delle immagini via software (NXTVISION su tutte), sia per una scorrevolezza del vetro frontale al tatto comunque soddisfacente, non riesco infatti a giudicare questo display come completamente negativo. La mancanza di risoluzione nell’utilizzo quotidiano delle app più comuni, così come l’assenza dei contrasti assoluti di un OLED per la riproduzione di contenuti multimediali, non possono (e non devono) essere considerati difetti per uno smartphone presentato sul mercato a poco più di 100 euro.

Un processore “collaudato”

Parte delle rinunce, se così possiamo definirle, che abbiamo visto nell’area display di questo smartphone , si ripresentano sotto altra forma anche per quanto riguarda temi legati a processore e memorie. Non troviamo infatti un processore recente a bordo di questo TCL 20 SE, con il chip pulsante a muovere l’intero sistema rappresentato dall’ormai datato Snapdragon 460.

Recensione TCL 20 SE

Se però con il display non ho voluto calcare la mano con le criticità, ritenendolo comunque ancora più che congruo nel complesso nonostante le limitazioni descritte, stesso metro di giudizio non posso applicare per la scelta di questo SOC. Perché se è vero che oggi come oggi, nonostante qualche immaginabile e comprensibile impuntamento, la scorrevolezza e la fluidità sono ancora elementi raggiungibili, stesso non si può dire estendendo il ragionamento ai prossimi mesi/anni.

Pensando al target generalista che potrebbe essere interessato da questa tipologia di smartphone, magari avere un po’ di potenza extra nei mesi futuri, potrebbe creare maggiore attaccamento al brand, senza obbligare l’utente ad un nuovo esborso causa lag e rallentamenti vari.

Completano il quadro della scheda tecnica 4 GB di RAM e 64GB di memoria interna, espandibili con micro SD andando però a perdere la doppia possibilità di utilizzo dual sim garantita da questo TCL 20 SE.

Fotocamera solo sufficiente

In un mondo tech smartphone che sembra aver “inquadrato” l’area fotografica come main focus, TCL ha dimostrato invece di voler scegliere la via conservativa anche per questo comparto. Con tanti competitors che propongono ormai come standard ottiche da 64MP o superiore, questo TCL 20 SE mette in campo un setup a multipla lente con primaria da 16MP, coadiuvata da una grandangolo da 5MP e due altri sensori macro e per effetto bokeh da soli 2MP.

Recensione TCL 20 SE

Inutile girarci attorno. I risultati non sono tanto di più di quello che ci si potrebbe aspettare da un setup che ormai possiamo considerare datato e superato. Con ciò non voglio dire che non si riesca a portare a casa scatti utili per social e simili (in condizioni di ottime luci), ma che non dovete assolutamente comprare questo device con grandi aspettative fotografiche. Lato video non è possibile spingersi oltre il 1080, mentre la fotocamera anteriore è da 8MP. Anche qui dati ormai da considerarsi forse come inferiori alla sufficienza per uno smartphone del 2021, anche in questa fascia di prezzo.

Peccato perché il software fotografico di TCL mi è anche piaciuto, con tanti filtri ed opzioni carine per divertirsi mentre si fotografa. Probabilmente però, con una qualità maggiore delle ottiche, si sarebbe potuto goderne ancora di più.

Recensione TCL 20 SE

Software

Non ho citato a caso il software fotografico come punto di “speranza” nel capitolo superiore. E sì, perché come detto ad inizio articolo la skin di Android presente in questo smartphone e chiamata TCL UI mi ha veramente soddisfatto.

TCL UI

Si tratta di una personalizzazione “morbida” se potete passarmi l’aggettivo di Android stock, con lievi aggiunte smart in grado di non spaventare l’utente magari alle prime armi con uno smartphone ma in grado anzi di valorizzarne l’esperienza. La presenza di Android 11 è già di sé un valore aggiunto, con la speranza che l’azienda curi tanto questo aspetto nel tempo, per differenziarsi dalle aziende rivali che nella fascia entry tendono a “snobbare” ancora il tema update, considerabile invece fondamentale così come nel segmento premium.

L’area che forse più mi è piaciuta dell’intero smartphone, in grado di far passare sopra a qualche pecca e sbavatura dettate dalla mancanza di potenza bruta, con transizioni coerenti e menu razionali. Promosso senza remore, con una postilla legata ai temi che spero possano essere implementati in maniera più convincente, essendo considerati un elemento di personalizzazione molto importante da parte degli utenti e qui invece non valorizzato al 100/100.

Batteria, no problem!

Come quasi sempre accade nel racconto di prodotti dotati di queste caratteristiche e di questa scheda tecnica, la batteria e l’autonomia sono elementi che non destano nessun tipo di problema all’utente. Anche in questo caso TCL 20 SE non tradisce le aspettative, con una capiente unità da 5000mAh a garantire oltre due giorni standard di utilizzo. Solido ed affidabile, con la mancanza di potenza che se nel lato pratico potrebbe dare qualche tempo di attesa maggiore, mostra il risvolto positivo della medaglia in termini di ore di utilizzo in più a fine ciclo.

Recensione TCL 20 SE

Conclusioni

Lo avrete capito dal tenore di questa recensione e dal titolo scelto. TCL 20 SE non rappresenta la migliore porposta presente nel mercato e nella sua fascia di prezzo, pur però rimanendo consigliabile. Frutto infatti di un ottimo software, a differenza magari di altre opzioni dotate di personalizzazioni pesanti e poco intuitive, penso che questo TCL potrebbe essere apprezzato dalla sua clientela di riferimento.

Non si tratta di un camera-phone, ne di un fulmine nel compiere i vari task quotidiani, ma di un device affidabile e con ottima batteria, che se comprato sotto ai 120 euro probabilmente non rappresenta un cattivo investimento, a patto di sapere che fra al massimo due anni dovrete valutare un nuovo acquisto, per sopraggiunti limiti di anzianità del processore a bordo.

TCL 20 SE


Uno smartphone che grazie ad un software curato e molto piacevole, oltre che per un design comunque con note ed accenti particolari, riesce a far passare sopra a qualche ovvia mancanza dettata da scelte conservative lato scheda tecnica. Il software ci è piaciuto anche se alcuni aspetti potrebbero essere curati un po' meglio. La costruzione plastica passa in secondo piano grazie al design molto curato. Purtroppo le fotocamere non ci hanno convinto come anche il processore a nostro parere molto datato.

Pro

  • TCL UI su base Android 11
  • 64GB di memoria espandibili
  • Costruzione plastica ma degna di nota
  • Tasto rapido per Google Assistant

Contro

  • Processore troppo datato
  • Risoluzione display solo HD+
  • Fotocamere non sufficienti