Telefonia

TIM e Infratel, accelera lo sviluppo della banda ultralarga in 310 comuni

TIM e Infratel Italia danno il via ad un piano di sviluppo della banda ultralarga del nostro paese. L’iniziativa riguarderà le cosiddette aree bianche fin ora non interessate nei precedenti bandi indetti dalle società. Saranno dunque 300 i comuni protagonisti della nuova iniziativa.

Le società continuano a lavorare al fine di ottimizzare le infrastrutture presenti sul territorio italiano, sempre più fondamentali in questo momento di emergenza sanitaria che costringe milioni di cittadini a svolgere le proprie attività direttamente da casa. Nel dettaglio, il programma messo in atto prevede il cablaggio in ben 8 regioni per far fronte all’emergenza da COVID-19.

Le regioni interessate saranno Toscana, Abruzzo, Lombardia, Puglia, Sardegna, Calabria , Lazio e Marche. Gli interventi già realizzati riguardano un totale di  241 comuni, che diventeranno 310 entro maggio grazie all’attivazione di oltre 1.600 cabinet.

Come detto in apertura, l’iniziativa riguarda i comuni oggetto dell’intervento con il modello diretto, che ha come obiettivo la realizzazione di reti a banda ultralarga nelle aree bianche. Circa 1 milione di cittadini, tra imprese e pubbliche amministrazioni, potranno dunque beneficiare di questo nuovo grande intervento indetto da Infratel Italia e Tim.

Il progetto prevede un acquisto da parte di TIM di infrastrutture di fibra spenta realizzate dalla società di telecomunicazioni Infratel. TIM utilizzerà tali infrastrutture per portare la banda ultralarga nei comuni realizzando reti in tecnologia FTTC e FTTH, rispettivamente 653 per la tecnologia FTTC e 15 per la FTTH.