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Trafficanti di schiavi su Facebook, Apple ha minacciato la rimozione dell’app social

Che guaio Facebook! Il social network creato da Mark Zuckerberg sta attraversando una nuova bufera a causa di alcuni avvenimenti gravissimi apparentemente non moderati nel miglior modo possibile sulla piattaforma. Apple avrebbe persino minacciato di rimuovere l’applicazione dell’App Store.

Facebook

Secondo un’interessante indagine condotta da The Wall Street Journal, Facebook sarebbe stata a conoscenza dell’esistenza di un enorme servizio per il traffico di esseri umani sulla propria piattaforma e non sarebbe intervenuta in alcun modo. Apple, è stata una delle poche aziende a schierarsi contro il social network più utilizzato al mondo, minacciando la rimozione dell’app dall’App Store a seguito di un’inchiesta del 2019 della BBC in cui si evidenziava come dei trafficanti di schiavi usassero Facebook per coordinarsi.

Il Wall Street Journal riferisce di aver avuto accesso a dei documenti in cui si afferma che una squadra di Facebook stava investigando su un mercato di esseri umani in Medio Oriente. I gruppi pubblicizzavano lavoratori domestici attraverso agenzie di collocamento, ma fornivano in realtà esseri umani contro la propria volontà.

Un documento interno svela come Facebook sapesse del dilagare di questo traffico di esseri umani sul suo servizio già da prima del 2019. Un ricercatore di Facebook avrebbe chiesto: “Questo problema era noto a Facebook prima dell’inchiesta della BBC e dell’escalation di Apple?

La risposta ottenuta sarebbe stata la seguente: “Sì. Per tutto il 2018 e H1 2019 abbiamo condotto il Global Understanding Exercise per comprendere appieno come la servitù domestica si manifesta sulla nostra piattaforma attraverso il suo intero ciclo di vita: reclutamento, facilitazione e sfruttamento“.

Il Wall Street Journal non ricevuto commenti da parte di Apple e Facebook sulla questione, ovviamente.

Per finire, la testata americana ha anche scoperto che le AI moderatrici di contenuti di Facebook non sarebbero in grado di rilevare la maggior parte delle lingue utilizzate sul social. L’AI di Facebook, con tutta la forza, il denaro e il personale dell’azienda, non sarebbe in grado di gestire le varie lingue parlate sul pianeta per tradurre ciò che viene detto sulla piattaforma.

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