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Trimestrale Alphabet: in crescita ma non batte le stime, vola YouTube

Alphabet, società madre di Google, ha pubblicato i risultati finanziari relativi al quarto trimestre del 2019 conclusosi il 30 dicembre e all’intero anno. Per la prima volta, il colosso californiano ha svelato anche i ricavi di YouTube. Un bilancio caratterizzato da luci e ombre. Nonostante, infatti, la società continui a crescere non è riuscita a battere le stime degli analisti con il titolo che ha perso in Borsa il 5%.

L’utile operativo trimestrale attestatosi a 9,3 miliardi di dollari in rialzo del 12,7% è rimasto al di sotto dei 9,9 miliardi attesi. L’utile netto, invece, è salito a 10,6 miliardi dagli 8,9 miliardi dello stesso periodo dello scorso anno per un giro di affari di 46,07 miliardi in aumento del 17%. Per quanto riguarda i corrispettivi annuali, si parla di un fatturato di 162,8 miliardi (+18%) e di un utile operativo di 34,2 miliardi. Insomma, la crescita è innegabile ma non è bastata per convincere gli investitori.

A trainare la crescita c’è stato il motore di ricerca di Big-G che ha generato nel Q4 2019 27,2 miliardi di entrate, mentre la pubblicità ha fatto incassare 37,9 miliardi (+17%). Nel corso dell’intero anno, questi numeri sono saliti a 134,8 miliardi complessivi (+16%). Come detto in apertura, Sundar Pichai da poco alla guida di Alphabet dopo l’uscita in scena dei co-fondatori Sergey Brin e Larry Page ha pubblicato per la prima volta i numeri relativi a YouTube e Google Cloud.

Gli annunci pubblicitari sulla piattaforma di streaming video hanno generato 4,72 miliardi di dollari solo nell’ultimo trimestre, in crescita del 31% rispetto al trimestre precedente, che passano a 15,15 miliardi per tutto il 2019 in netto rialzo rispetto agli 11,16 miliardi dell’anno precedente. Alphabet ha registrato un tasso di entrate di 8,92 miliardi per Google Cloud, in crescita del 53%.

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La sezione Other Revenues che comprende le vendite hardware, Play Sore ed esclude ora Cloud e YouTube, ha generato 5,6 miliardi di dollari. Si tratta di un dato in rialzo rispetto allo stesso periodo del 2018 ma in ribasso rispetto ai 6,4 miliardi del trimestre precedente, nonostante il Q4 2019 abbia visto l’entrata in gioco dei nuovi Pixel 4, Nest Mini, Pixelbook Go, Nest Wifi e Stadia.

Ciò che preoccupa gli investitori non sono solamente i ricavi che sono rimasti sotto le stime, ma anche il fatto che Google potrebbe perdere il monopolio che detiene per quanto riguarda le pubblicità. La società californiana infatti è sotto la lente di ingrandimento dell’Antitrust USA mentre Amazon e Facebook continuano a crescere le loro attività pubblicitarie a livello globale.

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