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Xiaomi: fatturato in aumento del 27% nel Q1 2019

Nel primo trimestre 2019, il fatturato di Xiaomi si è attestato intorno ai 6,3 miliardi di dollari con un aumento del 27,2% su base annua grazie ai dispositivi IoT e alle vendite internazionali di smartphone.

Xiaomi ha pubblicato i risultati finanziari messi a segno nel primo trimestre del 2019. Si tratta del primo rapporto dopo l’annuncio della doppia strategia annunciata dall’azienda cinese che punta tutto sull’Internet of Things e smartphone. Secondo i dati riportati, il fatturato totale del produttore di Shenzhen si è attestato intorno ai 6,3 miliardi di dollari. Questi risultati corrispondono a un aumento del 27,2% su base annua.

Il margine di profitto, invece, è stato di 303 milioni di dollari con una crescita del 22,4% andando ben oltre le aspettative. Questo successo deriva principalmente dalla diffusione dei prodotti IoT di Xiaomi. Durante il periodo di riferimento, sono stati 171 milioni di dispositivi – esclusi smartphone e laptop – a essere connessioni alla piattaforma IoT del colosso di Shenzhen pari al 70% in più rispetto allo stesso periodo del 2018.

A tutto ciò si aggiunge l’espansione di Xiaomi verso i mercati internazionali come quello indiano ed europeo che controbilanciano il calo delle vendite in Cina dove – secondo IDC – l’azienda di Lei Jun ha perso il 10,2%. Nel Q1 2019, il fatturato relativo alle vendite globali di smartphone (27,9 milioni di unità) è stato di 3,9 miliardi di dollari con sedici punti percentuali in più rispetto a quanto registrato lo scorso anno. Questo ha portato l’azienda a essere il quarto produttore al mondo nel mercato smartphone. Una posizione che verrà minacciata da OPPO che – come Xiaomi – si sta aprendo all’internazionale.

Il successo in ambito smartphone è frutto principalmente di due dispositivi chiave nei mercati internazionali: Redmi Note 7 e Mi 9. Il primo ha venduto oltre 4 milioni di unità nel primo trimestre, mentre all’inizio di aprile 2019 sono stati venduti oltre 1,5 milioni di unità di Mi 9. Tutto ciò grazie ai prezzi aggressivi ed economici. Si tratta insomma di risultati eccezionali ma bisognerà capire se Xiaomi – con l’entrata in gioco di Redmi come marchio indipendente e di OPPO/Realme nel mercato europeo – riuscirà a mantenere sempre alti i suoi traguardi.

Redmi, infatti, proprio da gennaio ha cominciato a operare in maniera indipendente e lancerà presto il Redmi K20 Pro che potrebbe essere il principale rivale del MI 9 di Xiaomi presentandosi con una scheda tecnica molto simile. Sarà necessario, dunque, per Lei Jun differenziare i prodotti della casa madre da quelli di Redmi per non rischiare che la sua stessa creatura rubi quote importanti di mercato.

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