Cosa sono le tempeste solari e come si possono prevedere

Il Sole sta tenendo banco sempre di più nelle notizie scientifiche. Non perché abbia qualcosa che non va, ma perché negli ultimi anni gli scienziati hanno scoperto che la nostra Stella può influenzare anche molto la nostra vita, e conoscere meglio i fenomeni generati dall'attività solare, come le tempeste solari, può aiutarci a prevedere problemi e a tutelarci.

solar flare hits earth orig

Delle tempeste solari in particolare vi abbiamo parlato più volte: come molti sapranno sono tempeste geomagnetiche causate dalle eruzioni solari, che emettono grandi quantità di particelle cariche che trasportate dal vento solare impattano contro la nostra atmosfera. Nella maggior parte dei casi provocano l'effetto collaterale molto apprezzato delle aurore polari. In alcuni casi danno vita a tempeste geomagnetiche che potrebbero mettere temporaneamente fuori servizio satelliti per le telecomunicazioni e linee elettriche.

Non solo: l'attività solare influenza anche l'esplorazione spaziale, a partire dalla permanenza sulla ISS fino ad arrivare alle difficoltà che dovranno affrontare gli astronauti che viaggeranno alla volta di Marte.

Per questi motivi da qualche anno è nata una nuova branca della Scienza che si chiama Spaceweather e di cui ha parlato la dottoressa Paola Battaglia, astrofisico dell'Università di Trieste, nel corso di una interessante ed esaustiva conferenza organizzata dall'Associazione Antares di Legnano. Leggete nelle prossime pagine cosa ha spiegato la dottoressa Battaglia per capire come l'attività del Sole influenza le nostre vite.

Siamo una civiltà spaziale

Prima di tutto vale la pena chiarire che cosa si intende esattamente per Spaceweather: meteorologia nello Spazio, ossia l'interazione fra una serie di fenomeni che il Sole produce continuamente e la Terra, o meglio il campo magnetico terrestre. È una parte della fisica relativamente recente che studia il modo in cui la nostra stella perturba lo Spazio che circonda la Terra e il modo in cui interagisce con la tecnologia. Tra i suoi scopi c'è la previsione delle tempeste solari, al fine di evitare danni come quelli che si sono verificati in passato (ai satelliti, alle linee elettriche, ma anche nel caso di lunghi viaggi nello Spazio, eccetera).

Lo Spazio interessato da questo tipo di studi è quello che si trova fra circa 100 km di quota sopra il suolo terrestre e il Sole. I protagonisti dello Spaceweather sono il Sole, il vento solare, la nostra Terra e il campo magnetico che la protegge.

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Negli ultimi decenni siamo diventati una civiltà spaziale e lo Spazio attorno al nostro Pianeta è disseminato di satelliti che si occupano di previsioni meteo, geolocalizzazione, telecomunicazioni, variazioni climatiche, monitoraggio oceanografico e molto altro.

Esistono poi diversi satelliti che si trovano fra la Terra e il Sole, deputati proprio allo studio della nostra stella. Ricordiamo a titolo di esempio il Solar Dynamics Observatory della NASA (SDO), che monitora la nostra stella 24 ore su 24, 7 giorni su 7, catturando immagini del Sole in 10 diverse lunghezze d'onda. Alcune sono diventate memorabili, come per esempio il video in 4K del Sole pubblicato dalla NASA alla fine dello scorso anno.

L'Europa ha in orbita un altro osservatorio soprannominato SOHO (SOlar Heliospheric Observatory), il NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration) ha invece in attività ACE (Advanced Composition Explorer) per il monitoraggio del vento solare finalizzato proprio a dare l'allerta in caso di tempeste geomagnetiche. STEREO (Solar TErrestrial RElations Observatory) della NASA sfrutta invece due sonde gemelle che catturano immagini stereoscopiche della nostra stella e dei fenomeni come per esempio le espulsioni di massa coronale.

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