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SSD portatili Adata in prova: è tutto oro quel che luccica?

Abbiamo provato gli SSD esterni di Adata SE730, SC660 e SV620 per capire se è meglio optare per un SSD o un hard disk portatile.

SSD portatili Adata in prova: è tutto oro quel che luccica?

Test Adata SE730, SC660 e SV620

Test Adata SE730, SC660 e SV620

Adata SE730 (250 GB)

Adata SE730 (250 GB)

ADATA SC660 (240 GB)

ADATA SC660 (240 GB)

ADATA SV620 (480 GB)

ADATA SV620 (480 GB)

Se siete osservatori attenti avrete notato che nel corso del 2016 quasi ogni produttore ha presentato SSD portatili. Ha iniziato Samsung e a ruota hanno seguito gli altri. Perché sono stati presentati così tanti SSD portatili a basso costo? Del resto siamo nel bel mezzo della più grave scarsità di NAND della storia, giusto?

La carenza di NAND ha colpito più duramente la disponibilità di moduli a tre bit per cella (TLC), mentre i moduli a due bit per cella (MLC) ne hanno risentito meno. La mancanza di NAND TLC sta iniziando a pesare solo ora sulle tasche dei consumatori, mentre i produttori hanno iniziato a realizzare SSD portatili a basso costo mesi fa in previsione della stagione natalizia. Bisogna altresì notare che la maggior parte delle aziende pubblicizza questi dispositivi nel modo più conciso possibile, usando la famosa dicitura "fino a" che denota solamente prestazioni di picco e non quelle sostenute.

Il carico di lavoro tipico di prodotti come questi è costituito da trasferimenti di file, solitamente di grandi dimensioni, o di cartelle che contengono enormi quantità di dati. In secondo piano c'è invece l'uso come dischi di backup del sistema per la sicurezza e l'integrità dei dati. Questi carichi di lavoro sono indigesti alla NAND TLC, le cui performance di picco si basano su un buffer creato emulando celle a singolo bit (SLC). Quando il flusso dei dati riempie il buffer, la velocità di trasferimento rallenta fino alle prestazioni ridotte offerte nativamente dalla NAND TLC.

Specifiche tecniche

  Adata SE730 Adata SC660 Adata SV620
Product Number ASE730-250GU31-CxD ASC660-xxxGU3-CTI ASV620-xxxGU3-CTI
Capacità 250 GB 240 / 480 GB 240 / 480 GB
Capacità grezza NAND 256 GB 256 / 512 GB 256 / 512 GB
Interfaccia USB 3.1 Gen 2 USB 3.0 USB 3.0
Lettura seq, 550 MB/s 420 MB/s 420 MB/s
Scrittura seq. 450 MB/s 440 MB/s 440 MB/s
Peso 33 grammi 82 grammi 88 grammi
Consumi 5v DC, 900 mA 5v DC, 900 mA 5v DC, 900 mA
Garanzia 3 anni 3 anni 3 anni

Non tutti i prodotti della nostra prova usano NAND a tre bit per cella. Sul tavolo abbiamo tre nuovi SSD esterni di Adata, incluso il modello di punta SE730 da 250 GB che usa NAND MLC insieme ad un'interfaccia USB 3.1 Gen. 2 Type-C capace di una banda di 10Gb/s. In questo caso Adata ha inserito all'interno di un pregevole case un SSD in formato M.2 che usa il controller JMicron JM670H.

Gli altri due SSD sono praticamente identici tranne per il case esterno. All'interno del SC600 e del SV620 troviamo infatti lo stesso SSD Adata SP550 da 2,5 pollici che usa NAND TLC planari marchiate Adata, pilotate da un controller SM2256 di Silicon Motion. In questo caso l'interfaccia è limitata a un connettore USB 3.0 Micro-B capace di una banda di 5 Gb/s. Vediamo i prodotti in dettaglio.

Adata SE730

L'Adata SE730 si distingue nettamente dagli altri due SSD esterni di questa prova. Lo schema di colori utilizzato è identico a quello visto per il nuovo portabandiera dell'azienda, l'Ultimate SU800 che abbiamo testato recentemente. L'SSD esterno è disponibile solo con una capacità di 250 GB.

Il SE730 è veramente molto compatto, tanto che ci sta anche nella tasca anteriore di un paio di jeans particolarmente attillati. In effetti, si può dire che è la risposta di Adata ai drive esterni T1 e T3 di Samsung. Anche il peso è molto contenuto: sufficiente per sapere di averlo in tasca ma non eccessivo da disturbare.

adata se730

Il SE730 è anche l'unico ad avere la certificazione IP65, il che significa che è resistente a polvere ed acqua, sempre che chiudiate lo sportellino. Inoltre è compatibile con lo standard militare MIL-STD-810G quindi può sopportare senza danni una caduta da un'altezza considerevole.

Il SE730 viene venduto con un cavo USB da Type-A a Type-C. La mancanza di un cavo Type-C to Type-C, presente su altri prodotti simili, è con tutta probabilità dovuta alla necessità di contenere il prezzo finale. Non ci sono in giro moltissimi PC dotati di connettori Type-C al momento ma, se mai ve ne servisse uno, su Amazon ne trovate diversi a pochi euro.

Abbiamo trovato l'Adata SE730 250 GB a poco più di 120 euro su Amazon mentre la scelta è limitata al colore, rosso o dorato, perché la capacità, come detto, è solo di 250 GB. Infine, la garanzia è di tre anni.

Adata SC660

L'Adata SC660 è un SSD esterno a basso costo che ha le stesse dimensioni di altri prodotti sul mercato. All'interno di un case esteticamente pregevole trova posto un normale SSD da 2,5" collegato a un bridge USB-to-SATA che converte il segnale da USB 3.0 a 5 Gb/s a SATA III a 6 Gb/s. Nella confezione è presente anche un cavo USB 3.0 da Type-A a Type-B (MicroUSB).

adata sc660

Il SC660 non ha nessuna certificazione contro urti, acqua o polvere quindi non portatevelo sulle piste da sci. È a tutti gli effetti un prodotto a basso costo, ma con un case realizzato interamente in plastica che sopravvivrà ad una caduta accidentale anche dall'altezza di un tavolo e questo è uno dei fattori chiave di vendita: il SC660 è molto più robusto di un normale HDD delle medesime dimensioni in quanto non ci sono parti in movimento che potrebbero danneggiarsi.

Il punto debole è il tipo di NAND scelto da Adata. L'SP550 da 240 GB che si trova al suo interno ha performance di picco sufficienti ma, una volta esaurito il buffer, non si potrà andare oltre i 62 MB/s della NAND TLC con blocchi da 128 KB.

adata sc660 01

Il SC660 è disponibile con capacità di 240 e 480 GB ma durante le vacanze dev'essere andato a ruba perché siamo stati capaci di trovare la versione da 240 GB solo su Amazon a 85 euro, mentre la versione da 480 GB è disponibile in un paio di altri shop a un prezzo variabile fra 160 e 180 euro.

Adata SV620

L'Adata SV620 è praticamente identico al SC660. All'interno trova posto lo stesso SSD Adata SP550 con NAND TLC e controller SMI SM2256 mentre la connessione esterna è affidata allo stesso cavo USB da Type-A a Type-B (MicroUSB). L'unica differenza davvero apprezzabile è il case esterno.

Per quanto i case abbiano un design differente, sono comunque molto simili. Entrambi appaiono grigi o argentati (in base alla luce) e usano la stessa interfaccia. Vediamo raramente due prodotti della stessa azienda che si assomigliano così tanto da consigliarvi di basare la scelta su quello che costa meno.

adata sv620

All'interno c'è la medesima ed altrettanto poco sorprendente NAND TLC seppure, nel caso del SV620 da 480 GB, le prestazioni in scrittura sequenziale si fermino a 50 MB/s, un valore di poco inferiore a quelle del SC660 da 240 GB.

L'Adata SV620 risulta tuttavia più facile da trovare: su Amazon il modello da 240 GB costa 88 euro che salgono a 151 euro per il modello da 480 GB. Entrambi sono venduti con una garanzia di tre anni.

Benchmark e conclusioni

Confronto dei prodotti

Abbiamo incluso nella nostra prova altri tre SSD esterni con cui confrontare gli Adata SV730, con NAND MLC, e SC660/SV620 con NAND TLC.

Il Sandisk Extreme 500 Portable è un altro drive esterno che utilizza memoria flash e che sta comodamente nelle vostre tasche nonostante una forma non convenzionale. Sandisk propone l'Extreme come resistente a polvere e schizzi d'acqua.

Il Seagate Backup Plus Ultra Slim da 2 TB ha un prezzo al pubblico leggermente inferiore a quello delle unità Adata e offre uno spazio decisamente maggiore. Il normale HDD all'interno lo rende però più delicato e gli manca la capacità di spaziare fra dati casuali e piccoli blocchi con la stessa velocità di un SSD.

Infine, il LaCie Rugged RAID 4 TB è quello che viene fuori quando un'azienda conosciuta per gli hard disk tradizionali si mette in testa di competere con le memorie NAND in termini di performance e resistenza. In questo caso troviamo due interfacce, una Thunderbolt 2 e una USB 3.0 da 5 Gb/s, e due dischi da 2 TB configurabili in RAID 0 (stripping) o RAID 1 (mirroring). Il design del case esterno ed il sistema interno di assorbimento degli urti dovrebbero garantire la stabilità del RAID in caso di caduta. I componenti aggiuntivi fanno tuttavia lievitare il prezzo: servono quasi 250 euro per portarsi a casa il LaCie Rugged RAID 4 TB.

Prestazioni sequenziali con blocchi di dati di dimensioni crescenti

Abbiamo già visto che i modelli SC660 e SV620 usano NAND TLC mentre il SE730 usa NAND MLC con un controller JMicron JM670H che, purtroppo, si è rivelato un prodotto tutt'al più mediocre senza mai evolversi in qualcosa di decente. Possiamo supporre che Adata l'abbia preferito a prodotti più recenti e con performance decisamente migliori perché ha uno stock consistente di questi controller.

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Il nostro semplice script misura le prestazioni con blocchi di dati di dimensioni crescenti e si nota subito come tutti gli SSD Adata vadano in confusione con le scritture sequenziali. Come se ciò non bastasse, l'SE730 sembra avere un attacco di panico durante il test sulle letture, il quale è banale perché ci limitiamo a leggere dei dati scritti precedentemente, quindi il risultato è sorprendente. Essendo test basati su carichi di lavoro molto leggeri, non dovrebbe esserci alcun tempo di inattività tra le operazioni.

Prestazioni sull'intero intervallo LBA

In questa prova scriviamo e leggiamo fino alla capacità massima del disco usando blocchi da 128 KB. Con i normali dischi rigidi dotati di piatti che girano ad alta velocità, questo test mette in mostra il declino delle prestazioni man mano che ci si sposta dall'area esterna del disco, quella più veloce, a quella più interna, più lenta.

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Per i dispositivi basati su memoria flash, invece, il risultato della prova in lettura dovrebbe essere una linea sostanzialmente piatta perché i dati sono organizzati in blocchi sequenziali da 128KB. Pertanto, eventuali picchi o avvallamenti costituiscono una buona indicazione di un deficit del controller, dell'insufficienza di DRAM e/o della bassa qualità della memoria NAND. Adata compra grandi quantità di memoria flash allo stadio di wafer salvo poi usare quella di maggiore qualità per i prodotti di classe enterprise, mentre quella non altrettanto buona finisce in prodotti a basso costo (oppure viene venduta sul mercato). Siccome Adata imprime il proprio marchio sulla NAND, non siamo in grado di desumerne la qualità in base alle specifiche.

La prova con le scritture sequenziali mostra chiaramente che i prodotti basati su memorie TLC perdono prestazioni molto rapidamente. È interessante notare che, per oltre l'80% della prova, il Seagate Backup Plus Ultra Slim con un singolo disco da 2 TB in formato 2,5" è molto più veloce degli Adata SC660 e SV620. Questi lo battono in caso di accesso a blocchi di piccole dimensioni ma, in definitiva, è possibile trasferire più rapidamente file sequenziali di grandi dimensioni con il Seagate.

Trasferimento File

Ci piace provare i dispositivi di archiviazione mostrando i dati in relazione al tempo. Spesso vediamo che le performance sono misurate in termini di throughput, ma molto raramente si sente qualcuno dire "Wow! Questo trasferimento è stato velocissimo! Scommetto che arrivava almeno a 150 MB/s". Al contrario, i risultati basati sul tempo sono più semplici da interpretare perché il tempo è una costante universale.

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Nella prova abbiamo usato la versione Blu-Ray di Avatar (Edizione 2D+3D), la directory di installazione di rFactor (C:/Programmi) e, infine, la directory Test che è costituita da 15,2 GB di dati vari che abbiamo messo insieme anni fa per un altro test. Proviene da un notebook utilizzato quotidianamente e contiene un mix di immagini, pacchetti di installazione, file ISO, multimediali, ecc., che riteniamo rappresentino un tipico e realistico carico di lavoro.

Nel primo test, mentre stiamo trasferendo l'ISO Blu-Ray, sentiamo già la filastrocca "L'hard disk è più veloce della NAND TLC". Teniamo presente che si tratta di un unico, grande, file da circa 50 GB, quindi non ci stupiamo molto vedendo che i due SSD Adata con NAND TLC risultano i più lenti in assoluto.

Nella seconda prova trasferiamo l'intera cartella del gioco rFactor sui dispositivi esterni ma in tal caso sono i tre SSD Adata a sverniciare gli altri contendenti. La cartella di un gioco contiene tipicamente piccoli file, tantissime immagini di grandi dimensioni e dati molto compressi. Quando si spostano molti piccoli file, la memoria flash mastica bit alla stessa velocità con cui un campione di Pac-Man divora i primi livelli di gioco.

Infine, la nostra cartella di backup è stata modellata sulla base dei file contenuti nella cartella "Documenti" dopo un anno d'uso di un notebook. In questo caso troviamo file di piccole, medie e grandi dimensioni e il test consiste nel semplice e banale "drag&drop" della cartella dal PC al dispositivo esterno. In questo caso sappiamo di dover prestare attenzione all'Adata SE730 con la sua memoria NAND MLC, ma non ci stupiamo del risultato visto l'accoppiamento con il lento ed obsoleto controller JMicron JMF670H. Questa è la ragione per cui il Sandisk Extreme 500 archivia la pratica in 71 secondi mentre il (poco) più costoso Adata SE730 arriva con 53 secondi di distacco.

Conclusioni

Non c'è nulla di innovativo, nessuna funzionalità particolarmente interessante o anche solo una buona ragione per acquistare un SSD esterno Adata. Se il SE730 250 GB assestasse un colpo basso al Sandisk Extreme 500/510 sul fronte del prezzo, allora avremmo lodato Adata per averci proposto un SSD esterno a un prezzo ragionevole. Forse, se il prodotto di Adata fosse stato più sottile, elegante o in qualche modo unico... Per come stanno ora le cose, l'SE730 da 250 GB si perde nel mare di offerte disponibili. Se solo Adata avesse abbandonato il controller JMF670H per qualcosa di più moderno come lo SMI SM2246EN...

Gli altri due modelli, il SC660 e l'SV620, sono molto simili, incluse le prestazioni e la NAND TLC poco soddisfacente. Sono così lenti che vi terranno inchiodati alla sedia, in una lenta agonia nell'attesa che la barra si riempia.

Se solo Adata avesse creato un SSD esterno con memoria MLC e un controller più decoroso per velocizzare il trasferimento dei dati... Il Sandisk Extreme da 240 GB ci corre in aiuto quando abbiamo poco tempo e dobbiamo trasferire dei file, per quanto un SSD esterno possa essere veloce. Ci convince di più dell'Adata SE730 da 250 GB per scenari in cui il tempo è prezioso. I due SSD con memoria TLC hanno la forma dei dischi rigidi esterni, ma non hanno le prestazioni elevate delle memorie flash. Se si usano NAND a tre bit per cella (TLC) invece che a due (MLC), le memorie flash non sono necessariamente l'opzione migliore. Gli SSD con memoria TLC sono poco costosi e possono resistere agli urti, il che potrebbe tornarvi utile quando vostra moglie vi darà un colpo in testa per averla fatta aspettare in auto per 5 minuti nell'attesa che il file si trasferisca dal PC all'SSD esterno.

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