La stampante 3D diventa on-the-fly

Le stampanti 3D rappresentano una rivoluzione per i produttori che vogliono realizzare i prototipi dei propri prodotti. Attualmente però c'è un limite piuttosto scomodo: se si vogliono apportare delle modifiche bisogna attendere che la stampante finisca di lavorare, quindi introdurre i nuovi dati e ripartire. Con la nuova stampante 3D a cui sta lavorando la Cornell University invece d'ora in si potranno eseguire le modifiche al progetto CAD mentre la stampante sta ancora lavorando.  

cornell

La stampante "on-the-fly" è in grado di lavorare sul file nel mentre lo si sta ancora creando su CAD, consentendo all'utente di mettere in pausa la stampa per effettuare test e misurazioni o appunto per cambiare dei dettagli oppure andando in pausa da sé se raggiunge un punto in cui è in corso una modifica.

Ovviamente per consentire questo tipo di utilizzo la stampante è un po' diversa da quelle correnti e non crea un vero solido del modellino ma piuttosto ne traccia la struttura fondamentale con dei fili, in modo che sia più facile apportare delle modifiche anche in un secondo momento. Grazie infatti a un cutter e alla base d'appoggio magnetica è possibile tagliare via la parte che si vuol modificare e poi riposizionare il prototipo nella stessa identica posizione, in modo che la stampa ricominci esattamente dal punto preciso su cui si è intervenuti.

Il progetto ha ricevuto il supporto di Autodesk, software house che produce appunto CAD, e della National Science Foundation per cui è lecito sperare che in futuro si trasformi in un prodotto commerciale, reperibile presso i canali specializzati.

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